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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06597 presentata da LUCCHESE FRANCESCO PAOLO (CENTRO CRISTIANO DEMOCRATICO) in data 19950117

Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: il 5 ottobre 1988 l'assistente di pubblica sicurezza Antonio Federico, in servizio al Commissariato di PS di Alcamo, veniva pregato dai familiari di un bimbo colpito da crisi leucemica di accompagnarli all'ospedale di Trapani, non trovando alcuna ambulanza e non avendo mezzi propri. Al ritorno dall'ospedale, sulla strada Trapani-Palermo l'Assistente Federico veniva investito da grosse pietre provenienti da un cavalcavia, gia' una ventina di macchine avevano subito analoghi danneggiamenti ed alcuni passeggeri erano ricorsi in ospedale. Il Federico, erano le ore 23,50, impugnava la propria arma in dotazione ed andava incontro agli ignoti malfattori: trovava sul cavalcavia due individui che ridendo continuavano a lanciare sassi, ne bloccava tempestivamente uno, mentre l'altro lo aggirava alle spalle e gli imponeva di lasciare libero l'amico, pena la morte. Quindi il malfattore bloccava il Federico e nella colluttazione partiva accidentalmente un colpo che raggiungeva l'aggressore. Il giovane ferito veniva soccorso dal Federico. L'8 febbraio 1989 la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trapani iniziava un'azione penale nei confronti dell'assistente di PS Federico, con l'accusa di tentato omicidio. Il Federico si rivolgeva alla Questura di Trapani per chiedere di potere beneficiare dell'Avvocatura di Stato, ma ne ebbe un netto rifiuto. Tutto cio' sebbene l'articolo 32 della legge n. 152 del 1975 stabilisca che "nei procedimenti a carico di ufficiali e agenti di P.S. per fatti compiuti in servizio e relativo all'uso delle armi, la difesa puo' essere assunta a richiesta dell'interessato dall'avvocatura dello Stato o da libero professionista di fiducia dell'interessato stesso". Che il Federico era da considerarsi in servizio e' fuor di dubbio, come e' assodato che aveva il dovere di intervenire per stroncare un'azione criminosa. Il Federico, quindi, visto il silenzio della Sua Amministrazione sceglieva un suo avvocato di fiducia e chiedeva - alla stessa Amministrazione - un acconto per fare fronte alle spese, ma nulla e' stato fatto. Il Federico chiedeva sempre alla sua Amministrazione un perito di parte, come consigliava il suo avvocato, anche qui un netto rifiuto. Il 1^ luglio 1991 il suo avvocato chiedeva la somma di lire 8.668.000, il Federico chiedeva alla sua Amministrazione di saldare il conto, ma non veniva accontentato, e veniva lasciato nella disperazione non avendo i quattrini per saldare il conto. Frattanto i due giovani autori dei lanci di pietre, vedevano derubricato il reato in semplice danneggiamento e godevano dell'avvenuta amnistia. Ma l'Assistente di polizia, Federico, continuava a subire processi, senza alcun sostegno da parte della sua Amministrazione. Non avendo avuto alcun aiuto, il Federico e' stato costretto a chiedere prestiti e addirittura ha messo in vendita il proprio rene pur di ottenere la somma per saldare il conto del legale e proseguire la sua azione per ottenere giustizia. Si fa presente che l'Assistente di P.S. Federico ha ricevuto negli anni passati per il suo lodevole servizio tanti encomi ed una medaglia di bronzo da parte del Ministero dell'interno, mentre una medaglia d'oro gli veniva assegnata dal comune di Alcamo al valore civile -: se sia a conoscenza di un fatto abbastanza grave per l'incuria dell'Amministrazione della pubblica sicurezza che non ha sostenuto nei dovuti modi un suo servitore. Non solo, ma lo ha lasciato solo ad affrontare una serie di processi, per avere ostacolato un vero crimine, che veniva consumato da due individui che lanciavano sassi da un cavalcavia. come sia possibile che possano verificarsi questi fatti, che un Assistente di polizia possa essere abbandonato a se' stesso e non confortato, avendo svolto un'azione di polizia, cui non poteva sottrarsi, doveva intervenire, era suo dovere. Non e' possibile che lo Stato non faccia nulla, non e' ammissibile che si abbandoni un suo servitore. Questi esempi scellerati di inettitudine, di non curanza, di menefreghismo, di presappochismo non possono e non debbono essere tollerati. Questi fatti, non dovrebbero avvenire, non dovrebbero verificarsi, se voglia disporre una indagine sui fatti, colpire le responsabilita' in modo esemplare, dare disposizione affinche', anche se in ritardo di anni, venga riconosciuta la giusta assistenza legale al Federico, con addebito alla Amministrazione di polizia di tutte le spese legali. Sarebbe giusto anche che l'Amministrazione di polizia riconoscesse di avere sbagliato. Al Federico va dato il giusto riconoscimento, il meritato conforto. Oltretutto, occorre dare un tangibile segnale, dimostrando che l'Amministrazione di polizia non abbandona i suoi addetti, quando espletano il loro doveroso servizio. Un segnale che va dato per incoraggiare tutti gli uomini di polizia ad intervenire in ogni momento e dovunque si commettano reati. Non ci si puo' richiamare al dovere di ufficio, se non si da' l'esempio della tutela di quanti sono chiamati a svolgere servizio di ordine pubblico. Il rispetto delle Istituzioni va garantito anche tutelando quanti sono impegnati giornalmente ed in ogni momento nella salvaguardia dei sani princi'pi dell'Ordine e della legalita' ed il Ministero dell'interno dovra' fare la sua parte, rendendo giustizia ad un suo umile e serio servitore. (4-06597)

 
Cronologia
venerdì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica conferisce a Lamberto Dini, già Ministro del Tesoro nel precedente governo Berlusconi, l'incarico di formare un nuovo governo.

martedì 17 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Dini scioglie positivamente la riserva e forma un ministero composto esclusivamente da tecnici, con un programma definito di governo, che comprende la manovra correttiva, la riforma del sistema pensionistico, la legge elettorale per le regioni e la riforma dell'informazione. Il Governo sarà sostenuto dal PPI, dalla Lega nord, dal Patto Segni e dai Progressisti ad eccezione degli esponenti del Partito della rifondazione comunista.

lunedì 23 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio presenta il Governo alle Camere e ne illustra le linee programmatiche.