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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06621 presentata da ALEMANNO GIOVANNI (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19950117

Al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso che: con decreto-legge n. 541 del 30 dicembre 1992 e' stata regolata l'attivita' degli Informatori Scientifici-farmacologisti; in detto decreto viene richiesta, per l'esercizio della professione, la laurea in materie scientifiche; in conseguenza di cio', il decreto stesso prevede che gli Informatori Scientifici dipendano da un "Servizio Scientifico" che doveva essere costituito all'interno di tutte le aziende farmaceutiche dal 1^ luglio 1993; in conseguenza di quanto sopra scritto, l'attivita' degli informatori scientifici consiste nel portare a conoscenza degli Operatori sanitari le informazioni scientifiche relative al buon uso dei farmaci; gli Informatori Scientifici vengono coordinati da un lavoratore intermedio sul quale il Ministero della sanita' si e' recentemente pronunciato, il 5 novembre 1993, a seguito della interrogazione parlamentare dell'onorevole Maceratini del 29 giugno 1993, con le seguenti parole: "...ha inteso disciplinare l'attivita' di informazione scientifica sui farmaci e, con essa, la specifica figura professionale degli "Informatori Scientifici", senza poter fare alcun riferimento, che, del resto, sarebbe stato palesemente illegittimo per violazione della delega vincolante conferita dal Parlamento, ad altre figure di diversa natura, comunque denominate. E' questo il caso, appunto, dei vari: Capi Area, Supervisors, Area Managers, Capi Zona e quanti altre, create dalle aziende industriali e commerciali, e quindi non soltanto dalle Case Farmaceutiche, per darsi, ciascuna nel proprio ambito, l'organizzazione interna ritenuta piu' opportuna e commisurata alle rispettive esigenze e a quelle dello specifico mercato di pertinenza"; detti Ispettori o Capi Area affiancano abitualmente gli Informatori Scientifici durante le loro visite ai medici con lo scopo di controllarne la resa commerciale, senza aver titolo, sulla base di quanto esposto sopra, all'unica verifica prevista dalla legge, cioe' la verifica sulla formazione professionale dell'Informatore Scientifico che, proprio a detta del Ministero della Sanita' e' l'unico professionista abilitato a svolgere la funzione di informare e aggiornare gli Operatori Sanitari; detti affiancamenti creano difatto una grave situazione di disagio per l'Informatore Scientifico che vede messa in forse la propria professionalita' di fronte all'operatore sanitario (medico, farmacista, ecc.) col quale ha da tempo stabilito rapporti di reciprocita' su un livello di comune stima e considerazione; anche per l'operatore sanitario, medico in primis, tali visite vengono vissute in negativo perche' attuate durante la propria attivita' lavorativa, perche' implicano una particolare partecipazione emotiva, in quanto dall'esito dell'incontro con il Capo Area dipende il destino aziendale dell'informatore scientifico di cui il medico e' spesso amico e comunque con il quale ha da tempo instaurato un rapporto di reciproca stima, perche' il tipo di verifica che tali visite sottintendono, ben poche volte ha a che fare con l'autentica preparazione specifica del farmacologista, che e' l'unica forma di professionalita' prevista dalla legge italiana per questa tipologia lavorativa; la legge italiana vieta il controllo dell'attivita' del lavoratore, se non in precise condizioni previste dalla legge medesima, e men che meno prevede il controllo e la verifica della professionalita' intellettuale, che e' personalissima, se non da uno specifico Organo a cio' adibito (nel nostro caso il "Servizio Scientifico" previsto dal decreto-legge n. 541 del 1992) -: come il Ministro intenda intervenire per regolamentare l'attivita' di supervisione e controllo da parte delle aziende farmaceutiche dell'attivita' lavorativa degli Informatori Scientifici in applicazione del decreto-legge n. 541 del 1992. (4-06621)

 
Cronologia
venerdì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica conferisce a Lamberto Dini, già Ministro del Tesoro nel precedente governo Berlusconi, l'incarico di formare un nuovo governo.

martedì 17 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Dini scioglie positivamente la riserva e forma un ministero composto esclusivamente da tecnici, con un programma definito di governo, che comprende la manovra correttiva, la riforma del sistema pensionistico, la legge elettorale per le regioni e la riforma dell'informazione. Il Governo sarà sostenuto dal PPI, dalla Lega nord, dal Patto Segni e dai Progressisti ad eccezione degli esponenti del Partito della rifondazione comunista.

lunedì 23 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio presenta il Governo alle Camere e ne illustra le linee programmatiche.