Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06646 presentata da MARENCO FRANCESCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19950117
Ai Ministri dell'interno, per i beni culturali e ambientali, per la funzione pubblica e gli affari regionali e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: con lettera, datata 22 dicembre 1994, inviata al Presidente della regione Liguria e, per conoscenza, al sottoscritto interrogante, il Signor Pietro Lorenzo Brenta di Genova chiede la sospensione della erogazione di un mutuo a tasso agevolato concesso dalla stessa regione Liguria - mutuo con posizione n. 4378/1 del Credito Fondiario della Liguria, sulla base della legge 5 agosto 1978 n. 457 - a favore dei Signori Vivaldi Siro e Bacchini Virginia relativamente ad opere da svolgere nel comune di Riomaggiore (Sp), in via San Giacomo 25, zona vincolata ai sensi della legge n. 1497/1939 sui beni ambientali e architettonici; in particolare in detta lettera-esposto si contestano i seguenti fatti: 1) la richiesta di sospensione del mutuo a tasso agevolato verrebbe come ultimo atto di un contenzioso iniziato nel 1988 e che avrebbe per oggetto una serie di gravissimi abusi edilizi, consumati in zona protetta e pertanto soggetta a stretti vincoli determinati dalla legge (n. 1497/39), e la richiesta del blocco della erogazione del mutuo sarebbe motivata dal fatto che esso verrebbe utilizzato per la costruzione di opere in palese contrasto con le norme sopra dette e meglio specificate nel contratto di concessione, in particolare all'articolo 2; a precedente e uguale richiesta avanzata alla dirigente del competente ufficio regionale dottoressa Bacci, vi sarebbe stato esito negativo, da cui la lettera-esposto in questione; 2) le opere abusive non sarebbero state fatte in proprieta' Vivaldi - come appare scritto in una nota ufficiale della regione Liguria a data 7 dicembre 1990 recante il seguente oggetto "comune di Riomaggiore (Sp) - Violazione edilizia in via S. Giacomo 25 - proprieta' Vivaldi" e similmente in altra nota a data 9 dicembre 1994 - bensi' in proprieta' condominiale, che vedrebbe, tra l'altro, cointeressato il condomino Signor Brenta, il quale non avrebbe mai formulato il suo assenso alle opere in questione, fatto che renderebbe impossibile la sanatoria dell'illecito compiuto, anche in considerazione del fatto che il condomino avrebbe espresso volonta' di ottenere il ripristino dei suoi diritti attraverso l'eliminazione degli abusi edilizi, come dai ripetuti ricorsi dello stesso agli uffici competenti; 3) la richiesta di sanatoria avanzata dal Signor Vivaldi non sarebbe operante in quanto mancante del consenso del condomino Brenta, e sarebbe non veritiera, un vero e proprio falso, in quanto presentata anche a nome del Signor Brenta, e come tale atto illecito e perseguibile, ad esempio ai sensi dell'articolo 21 della legge 7 agosto 1990 n. 241 che dice "(...). In caso di dichiarazioni mendaci o di false attestazioni non e' ammessa la conformazione dell'attivita' e dei suoi effetti a legge o la sanatoria prevista dall'articolo 483 del Codice penale, salvo che il fatto costituisca piu' grave reato (...)"; 4) per tali motivi e per l'interesse, economico e morale, che la vicenda avrebbe assunto per il Signor Brenta, lo stesso avrebbe formulato alla regione Liguria e alla provincia di La Spezia la richiesta di rivedere ed annullare i provvedimenti finora assunti, con una decisione che andra' a costituire un ulteriore elemento valutativo nelle sedi processuali gia' attivate, che sono il tribunale di La Spezia e il competente Tribunale Amministrativo Regionale; 5) sarebbero stati presentati dal Signor Brenta al Sindaco di Riomaggiore due esposti - nell'agosto 1989 - per ottenere spiegazioni sui lavori abusivi di cui sopra, che tuttavia sarebbero rimasti senza risposta; lo stesso Sindaco avrebbe provveduto, prima della scadenza del suo mandato, a rilasciare parere favorevole di condono agli abusi in questione, sebbene, con nota n. 3138/89 a data 27 marzo 1990 inviata alla Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici della Liguria, avrebbe affermato di avere emanato due ingiunzioni alla demolizione degli abusi ed al ripristino nello stato originario dell'immobile; 6) per meglio collocare l'intera vicenda il Signor Brenta avrebbe inviato all'Amministrazione provinciale di La Spezia, nella persona dell'ingegner P.G. Galletto copia di atti pubblici relativi ad opere abusive approvate dalla Commissione Edilizia del comune di Riomaggiore, con provvedimento a data 3 novembre 1989, ma anche su questo non avrebbe a tutt'oggi ricevuto risposta -: quali provvedimenti intendano assumere per appurare la veridicita' dei fatti in questione e per verificare eventuali responsabilita', errori, inazioni e omissioni degli organi preposti. (4-06646)