Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06647 presentata da MARENCO FRANCESCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19950117
Ai Ministri dell'industria, commercio e artigianato, del tesoro, dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica e per la funzione pubblica e gli affari regionali. - Per sapere - premesso che: i lavoratori dell'ANSALDD RICERCHE S.r.l. di Genova, Societa' per lo Sviluppo di Nuove tecnologie del Gruppo I.R.I./FINMECCANICA, riunitisi in assemblea il 20 ottobre 1994 hanno votato un documento, sottoscritto, all'unanimita' dai 90 lavoratori presenti, con il quale essi hanno inteso "contribuire all'esame dei reali problemi dell'azienda"; questi i fatti e le considerazioni salienti evidenziati nel suddetto documento: 1) l'ANSALDO RICERCHE S.r.l. ha chiesto la cassa integrazione guadagni ordinaria (CIG) per un numero di dipendenti pari a 28 unita', motivandola con una "caduta di commesse nell'ambito del mercato in cui opera la Societa'"; 2) ANSALDO RICERCHE S.r.l. e' attualmente costituita da 137 dipendenti e 18 dirigenti; l'organico, formato per il 70 per cento circa da laureati, e' composto per 1/3 da personale con mansioni di carattere amministrativo, gestionale e di coordinamento e per 2/3 da personale tecnico; inoltre in azienda risultano presenti in modo continuativo dipendenti di ditte esterne, personale distaccato dipendente da altre societa' del Gruppo ANSALDO e soprattutto diversi consulenti e numerosi titolari di borse di studio annuali; 3) una struttura organizzativa burocratizzata e decisamente sproporzionata rispetto alle dimensioni aziendali - inadatta a fronteggiare le dinamiche dell'evoluzione tecnologica - ed un numero eccessivo di dirigenti in rapporto al personale tecnico non contribuiscono certo al contenimento dei costi strutturali ed alla competitivita' dei servizi e dei prodotti; attualmente infatti il corrispettivo richiesto per ogni ora di prestazione fornita e', in molti casi, al di fuori del mercato; 4) pur riconoscendo l'esistenza di un'effettiva contrazione delle commesse, bisogna ricordare che le possibilita' reali di lavoro offerte dal mercato per un'azienda cosi' diversificata e flessibile sono ancora oggi molteplici, ma molte di queste, per i motivi sopra esposti, non possono essere concretizzate; 5) causa di cio' parrebbe essere il fatto che ANSALDO RICERCHE possa essere considerata come un'area dove "depositare" dirigenti che non trovano piu' spazio in altre realta' ANSALDO, mentre i lavoratori in esubero, vengono estromessi mediante C.I.G; 6) in alcune aree aziendali, inoltre, si perservera nella consuetudine negativa di "allevare" i propri seguaci nel gruppo di appartenenza, talora veri e propri "clan", premiando consenso e fedelta', mentre sono spesso disincentivati spirito critico, pur nella collaborazione, e l'iniziativa personale, prerogative da valorizzare in un ambiente di ricerca; da cio' e' facile sfociare, come accade, in situazioni che ricordano il nepotismo; 7) alla luce di tutto questo i lavoratori ritengono che la richiesta di C.I.G. non sia determinata dal tentativo di superare un periodo di crisi, anche considerando che si poteva raggiungere questo obbiettivo facendo ricorso a strumenti alternativi meno iniqui, meno punitivi e meno umilianti per i lavoratori, come ad esempio i contratti di solidarieta'; 8) l'obbiettivo della Direzione Aziendale e' quello di usare la C.I.G. per realizzare una drastica riduzione di organico, portando a termine una precisa operazione - gia' avviata, seppur con altri strumenti, fin dai primi mesi del 1994 - che vedrebbe - attraverso la riduzione di organico - il risanamento del bilancio; tuttavia la Direzione Aziendale ha gia' esplicitamente mostrato di voler estromettere per lo piu' quei lavoratori che costituiscono il personale tecnico, ovvero coloro che posseggono le conoscenze operative, effettuano le prestazioni e realizzano i prodotti: in questo modo si riduce il numero di coloro che maggiormente contribuiscono alle entrate dell'azienda, mentre rimane inalterato o quasi il numero di coloro che per l'azienda rappresentano prevalentemente e proporzionalmente un costo; per questo sembra che la strategia aziendale sia destinata a rivelarsi fallimentare; 9) corollario a questo quadro preoccupante parrebbe essere la riduzione di ANSALDO RICERCHE ad un luogo in cui "allevare" giovani laureati, assunti con contratti a termine e forse destinati dopo due o tre anni ad altre societa' del Gruppo ANSALDO, con coordinatori sempre piu' impegnati negli aspetti gestionali e sempre meno coinvolti in quelli tecnologici, utilizzando in modo esteso collaboratori esterni non per risolvere problemi specialistici, bensi' come forza lavoro supina ed acritica; 10) appare ovvio che un'azienda cosi' gestita abbia ben poche prospettive di capitalizzazione tecnologica e non possa minimamente competere nel campo della ricerca, nemmeno a livello nazionale; unica soluzione appare essere quella di attuare una svolta radicale nella gestione dell'azienda, sviluppando una strategia strutturata e credibile per la ricerca di gruppo e per l'integrazione con la ricerca sviluppata dalle altre societa' ANSALDO, cosi' che il cambiamento mostri la volonta' di affrontare e risolvere, prima che sia tardi, i problemi che affliggono ANSALDO RICERCHE, come gia' evidenziato dai lavoratori in una lettera dell'8 febbraio 1990; tale documento si conclude con un impegno ed una esortazione dei lavoratori: "Se la Direzione dimostrera' di possedere la volonta' prima e la capacita' poi di perseguire questi obbiettivi potra' sicuramente contare sul consenso non opportunistico e sul costruttivo contributo dei lavoratori" -: se i fatti e le valutazioni esposte corrispondano al vero; quali siano le valutazioni e gli intendimenti in merito dei Ministri interrogati. (4-06647)