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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06664 presentata da BRUNETTI MARIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950117

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: a meta' campionato di calcio di serie "B", la Commissione disciplinare della Lega nazionale professionisti, ha inflitto alla squadra del Cosenza una penalizzazione di nove punti perche' i dirigenti della squadra avrebbero manipolato i documenti amministrativi per la iscrizione della societa' al torneo in corso; appare del tutto evidente la palese lesione di ogni norma sportiva nel momento in cui si confondono irregolarita' contabili (di cui devono certamente rispondere i responsabili) e rispetto delle conquiste sportive che la squadra ha conquistato sul campo, scaricando cosi' sulla squadra, a meta' campionato, un irragionevole provvedimento punitivo che ferisce - oltre che la giustizia sportiva - il sentimento e le aspettative di una intera citta' che da una prospettiva di possibile promozione in serie "A" vede, ora, la propria squadra sprofondare nel rischio della retrocessione; al di la' del risultato del ricorso presentato al CAF e alla esigenza che la Magistratura faccia piena luce sulla oscura situazione venutasi a creare entro cui sono maturate le irregolarita' amministrative le cui responsabilita' vanno individuate e punite, e' quanto mai giusto che si metta un netto discrimine tra le inquiete manovre contabili e il rispetto dell'agonismo sportivo per evitare l'assurda incongruenza secondo cui, attraverso una pur grave e condannevole irregolarita' che e' compito della Magistratura valutare, si colpisca assieme al diritto acquisito sul campo dalla squadra ammessa al torneo senza contestazioni, anche il sentimento sportivo di Cosenza e dell'intera Calabria essendo la squadra di questa Citta' l'unica rimasta a rappresentare, in questo momento, il calcio calabrese in una serie superiore; la decisione assunta contro la squadra del Cosenza, cosi' come si configura, ha tutte le caratteristiche di un espediente maturato dentro un furibondo scontro di potere tra i massimi vertici nazionali delle federazioni sportive che tentano di mascherare una distorta gestione del campionato con un "capro espiatorio" che, come d'abitudine, si individua in una squadra del Sud -: se non ritenga, per le implicazioni nazionali che la vicenda assume, di dovere tempestivamente intervenire, attraverso tutti i mezzi di controllo disponibili, per fare piena luce sull'inquietante vicenda; se non pensi di dovere operare, nell'ambito delle proprie competenze, perche' venga revocato l'ingiusto quanto iniquo provvedimento contro la squadra calabrese che e' vissuto da una intera popolazione come una inaccettabile provocazione, facendo, cosi', continuare il campionato in tranquillita', senza inspiegabili forzature e turbolenze, e consentendo alla squadra del Cosenza il suo regolare cammino sportivo senza falcidiarne i punti conquistati con decreto; se non creda, infine, sia giunto il momento di incominciare a guardar dentro, con adeguate e specifiche iniziative, ai torbidi avvenimenti che emergono sempre piu' frequentemente dal cosiddetto "mondo del calcio" dai cui vertici nazionali provengono, tra l'altro, esempi di gestione parziali e discrezionali, oltreche' sentori di sordide "guerre per bande" che mortificano la giustizia sportiva e riducono anche lo sport a puro mercato affaristico. Una riflessione generale su questo complesso problema diventa urgente e puo' partire anche da questioni piu' specifiche come quella che investe la squadra del Cosenza, il cui provvedimento punitivo va, intanto, immediatamente revocato perche' esso e' connotato oltre che da iniquita' e ingiustizia, anche da uno spirito antimeridionalistico che, proprio perche' tale, non puo' essere in nessun modo accettato. (4-06664)

 
Cronologia
venerdì 13 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica conferisce a Lamberto Dini, già Ministro del Tesoro nel precedente governo Berlusconi, l'incarico di formare un nuovo governo.

martedì 17 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Dini scioglie positivamente la riserva e forma un ministero composto esclusivamente da tecnici, con un programma definito di governo, che comprende la manovra correttiva, la riforma del sistema pensionistico, la legge elettorale per le regioni e la riforma dell'informazione. Il Governo sarà sostenuto dal PPI, dalla Lega nord, dal Patto Segni e dai Progressisti ad eccezione degli esponenti del Partito della rifondazione comunista.

lunedì 23 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio presenta il Governo alle Camere e ne illustra le linee programmatiche.