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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06671 presentata da GRASSO GAETANO (PROG.FEDER.) in data 19950118

Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: e' da diversi anni che la spiaggia ed il lungomare di Capo d'Orlando sono soggetti al fenomeno dell'erosione. Piu' volte in occasione di mareggiate si sono verificati allagamenti e danneggiamenti oltre che alla sede viaria che costeggia il mare, anche alle case dei cittadini che abitano nella zona. Perfino gli scantinati del Commissariato di Pubblica Sicurezza sono stati allagati; in queste settimane, a causa delle prime mareggiate invernali, tra l'altro non delle piu' potenti, la situazione e' precipitata e, adesso, il mare minaccia l'abitato con grave pericolo per l'incolumita' dei cittadini e dei loro beni. Secondo alcuni esperti, se in questo periodo dovessero verificarsi delle imponenti mareggiate, statisticamente presenti su questo tratto della costa tirrenica, le onde impatterebbero sull'abitato prospiciente il lungomare, non protetto dalla spiaggia; gia' lo scorso mese di novembre, in un'altra interrogazione, si erano richiesti interventi urgenti in vista dell'inverno, interventi che a tutt'oggi non sono stati attivati; nel maggio del 1992, a causa di ulteriori danni che causavano l'interruzione della viabilita' sul lungomare orlandino, la provincia presentava un progetto, per un importo di 17 miliardi circa, seguendo le direttive e le metodologie del "progetto generale" elaborato dallo studio "Volta" di Savona, progetto che attualmente si trova in fase di sperimentazione attraverso prove in vasca; in concomitanza il Ministero della protezione civile disponeva il finanziamento di 1.500.000.000 per la realizzazione del progetto della provincia, su un primo tratto di lungomare; nonostante le successive prese di posizione, ora della provincia di Messina, ora della regione siciliana, ora del Genio Civile Opere Marittime di Palermo, allo stato non si ha ancora notizia sulla data di inizio dei lavori -: quali iniziative intendano intraprendere al fine di sollecitare l'attuazione del progetto della provincia di Messina attraverso la dichiarazione, da parte del Dipartimento della Protezione Civile, della condizione di "somma urgenza" dei lavori a difesa del lungomare di Capo d'Orlando per attuare l'immediato intervento; se il responsabile della protezione civile non abbia intenzione di predisporre un piano di intervento per la salvaguardia dell'incolumita' degli abitanti di tutta la zona prospiciente il lungomare di Capo d'Orlando. (4-06671)

Si risponde alla interrogazione parlamentare indicata in oggetto di cui si allega copia del testo. In relazione alla nota prot. n. 5469 AC-K/27 in data 1^ febbraio 1995 di codesto Dipartimento, si forniscono gli elementi di risposta all'interrogazione indicata in oggetto. Con ordinanza n. 2271/FPC del 19 maggio 1992, il Dipartimento della Protezione Civile assegnava all'Amministrazione Provinciale di Messina lire 1.500 milioni per la ricostruzione della spiaggia a difesa del lungomare Andrea Doria nel Comune di Capo d'Orlando (Me), essendo detta Amministrazione competente per legge regionale all'effettuazione dell'intervento. A causa di discordanze concernenti le scelte progettuali e dei tempi tecnici per l'approvazione del progetto stilato dall'Amministrazione Provinciale, i lavori, pero', non sono mai iniziati. In merito si intende precisare quanto segue. In data 11 novembre 1993 si e' tenuta presso questo Dipartimento una riunione nella quale veniva accolta la proposta di adattamento del progetto generale ai fini di utilizzare immediatamente i fondi dell'ordinanza n. 2271/1992. Tale nuova progettazione doveva essere inviata all'Ufficio OO.PP. di questo Dipartimento per il riscontro della stessa con le finalita' del finanziamento e della correttezza progettuale. In data 7 gennaio 1994, con telex n. 40118/OP di questo Dipartimento, e' stato richiesto alla provincia di Messina di relazionare urgentemente in merito allo stato di avanzamento dei lavori, evidenziando che, trascorso il termine del 31 gennaio 1994, qualora i lavori non fossero ancora iniziati, si sarebbe valutata la possibilita' di procedere alla revoca del finanziamento. Con nota n. 56228 del 26 marzo 1994, l'Ufficio Opere Pubbliche incaricava il Servizio Ispettivo di questo Dipartimento a procedere alla effettuazione delle opportune verifiche. Con nota n. 126/ISP//P.7 del 16 maggio 1994, l'Ufficio Ispettivo, a seguito degli accertamenti svolti, rendeva noto che il lungo tempo trascorso dall'emissione dell'ordinanza in esame non poteva essere imputato a mancanze dei competenti uffici sia della Provincia di Messina sia del Comune di Capo d'Orlando, in quanto questi ultimi, ed in particolare la Provincia suddetta, hanno dovuto percorrere e soddisfare obblighi burocratici che non hanno consentito tempi piu' brevi per espletare le gare per l'affidamento dei lavori. Solo in data 6 aprile 1994 il CORECO con delibera n. 371 ha approvato il progetto dei lavori straordinari urgenti a difesa del lungomare A. Doria di Capo d'Orlando. Il Servizio Ispettivo precisava, inoltre, che l'eventuale revoca del finanziamento era da considerare alquanto inopportuna, in quanto il litorale di Capo d'Orlando prospiciente la Caserma dei VV.UU. e della Polizia di Stato, per un tratto di circa 300 m. si presentava eroso dalle mareggiate e l'acqua del mare, spinta dal moto ondoso, invadeva i parcheggi delle Caserme predette rendendo impossibile, in certi momenti, il posizionamento delle auto di servizio. La Provincia Regionale di Messina con nota n. 24419 del 23 maggio 1994, comunicava agli Enti interessati (Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente, Comitato Tecnico Amministrativo Regionale, Genio Civile Opere Marittime, Capitaneria di Porto di Messina), e, per conoscenza, a questo Dipartimento che, trattandosi di opere urgenti, si sarebbe indetta ai sensi dell'art. 15 della L.R. 10/91, una apposita conferenza dei Servizi al fine di acquisire in tempi brevi i pareri di competenza necessari alla realizzazione delle opere in argomento. In data 30 novembre 1994 con foglio n. 59398, la Provincia suddetta inviava a questo Dipartimento copia del progetto aggiornato sulla base delle osservazioni formulate dal Genio Civile per le Opere Marittime di Palermo. In risposta, l'Ufficio OO.PP. di Emergenza, con nota n. 56968 del 24 dicembre 1994, esprimeva parere favorevole al prosieguo delle procedure, avendo riscontrato le previsioni progettuali con le finalita' del finanziamento disposto. L'Ufficio precisava in merito che la Provincia avrebbe dovuto acquisire comunque tutti i pareri e le autorizzazioni previsti dalla normativa vigente. In data 24 gennaio 1995, con nota n. 4334, la Provincia Regionale di Messina, richiedeva a questo Dipartimento l'autorizzazione ad affidare i lavori di cui sopra mediante trattativa privata senza i relativi pareri di valutazione impatto ambientale (V.I.A.) da parte dell'Assessorato Regionale Territorio Ambiente, senza l'approvazione del progetto da parte del Genio Civile OO.MM. di Palermo e senza la consegna dell'area della Capitaneria di Porto di Messina e del Demanio Regionale. Con telex n. 56074, del 25 gennaio 1995, indirizzato al Presidente della Provincia, al Comune di Capo d'Orlando ed in copia alla Prefettura di Messina, l'Ufficio OO.PP. di questo Dipartimento ribadiva quanto segnalato con la precorsa corrispondenza precisando che, per quanto attiene il rilascio delle autorizzazioni degli organi territorialmente competenti, ai sensi delle ordinanze n. 1348/FPC del 28 gennaio 1988 e n. 2242/FPC del 26 marzo 1992, sono previsti precisi termini temporali entro i quali le suddette autorizzazioni devono essere concesse. In assenza o omissione del rilascio delle autorizzazioni stesse nei tempi prescritti (45 giorni), le ordinanze di cui sopra stabiliscono che il silenzio da parte delle Amministrazioni competenti ha valore di assenso. Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri: Barberi.



 
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