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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06700 presentata da BINDI ROSARIA (PART.POP.ITAL.) in data 19950118

Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: il Consiglio di Amministrazione della Rai ha nominato in questi giorni il nuovo Direttore generale dell'azienda, Raffaele Minicucci, il quale e' risultato essere indagato dalla Procura di Palermo per abuso di ufficio in relazione ad alcuni appalti della societa' "Telespazio", di cui il dottor Minicucci era amministratore delegato; dalle dichiarazioni del legale del dottor Minicucci, risulta che quest'ultimo aveva gia' comunicato la sua posizione ai vertici IRI e RAI prima della sua nomina a Direttore generale; la situazione dell'azienda Rai e' tale da rendere necessario ai vertici un riferimento preciso, che possa gestire in pieno i poteri e dunque al di sopra di ogni sospetto -: se non intenda rendersi conto il Governo dei motivi che hanno portato alla nomina di Minicucci da parte del CdA della Rai, nonostante quest'ultimo fosse gia' a conoscenza dell'avviso della Procura di Palermo; come mai il CdA della Rai non abbia ritenuto primaria per l'azienda, gia' profondamente provata, l'esigenza che la persona nominata fosse in grado di svolgere il proprio lavoro senza condizionamenti personali o esterni di alcun genere; se non ritenga, il Ministro, che questo CdA si sia ormai dimostrato incapace di gestire un'azienda come la Rai e se dunque non sia opportuno chiederne al piu' presto le dimissioni. (4-06700)

Al riguardo si ritiene opportuno premettere che non rientra fra i poteri di questo Ministero quello di sindacare l'operato della RAI per la parte riguardante la gestione aziendale. La legge 25 giugno 1993, n. 206, recante disposizioni sulla societa' concessionaria del servizio pubblico radioteleviso, infatti, stabilisce all'articolo 3, che il direttore generale della predetta societa' concessionaria e' nominato dal consiglio di amministrazione. Cio' esclude qualsiasi possibilita' di intervento governativo, in quanto tale organo opera, ai sensi della legge 14 aprile 1975, n. 103, nel quadro delle direttive e dei criteri formulati dalla apposita commissione parlamentare per l'indirizzo generale e le vigilanze dei servizi radiotelevisivi. Tuttavia, allo scopo di poter disporre di elementi di valutazione in merito a quanto rappresentato dalla S.V. onorevole nell'atto parlamentare in esame non si e' mancato di interessare la concessionaria RAI la quale ha fatto presente che il dottor Raffaele Minicucci e' stato nominato direttore generale della societa' in considerazione delle doti di managerialita' e di esperienza nel settore pubblico delle telecomunicazioni possedute, oltre che per la correttezza professionale dimostrata in tanti anni di attivita', a livello di grande responsabilita', nel gruppo IRI. Quanto all'avviso di garanzia emesso nei confronti dell'interessato dalla Procura della Repubblica di Palermo, la medesima concessionaria ha comunicato che, stante l'intervento della Magistratura, e' stato ritenuto doveroso attendere l'esito dell'indagine in corso, prima di adottare eventuali provvedimenti in proposito. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Gambino.



 
Cronologia
martedì 17 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Dini scioglie positivamente la riserva e forma un ministero composto esclusivamente da tecnici, con un programma definito di governo, che comprende la manovra correttiva, la riforma del sistema pensionistico, la legge elettorale per le regioni e la riforma dell'informazione. Il Governo sarà sostenuto dal PPI, dalla Lega nord, dal Patto Segni e dai Progressisti ad eccezione degli esponenti del Partito della rifondazione comunista.

lunedì 23 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio presenta il Governo alle Camere e ne illustra le linee programmatiche.