Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06683 presentata da BIZZARRI VINCENZO ARTURO VITTORIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19950118
Ai Ministri dell'industria, commercio ed artigianato e dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso: che in data 3 gennaio 1995 in provincia di Foggia per una nevicata verificatasi nella notte 25 comuni della predetta provincia sono restati isolati e completamente al buio; che i predetti comuni nella stragrande maggioranza sono rimasti senza energia elettrica fino al giorno 8 gennaio per un eccezionale black-out delle linee elettriche in quanto i tralicci si sono frantumati e caduti come birilli al vento; che cio' ha comportato oltre che difficolta' per le popolazioni, anche un grave danno economico a tutte le aziende della zona rimaste prive a lungo di energia elettrica -: quali provvedimenti i Ministri interrogati intendano adottare nei confronti dell'ENEL e se non ritengano di procedere alla costituzione di una commissione congiunta di esperti che proceda alla verifica degli impianti soprattutto in relazione ai materiali usati per la costruzione dei tralicci abbattuti dalla neve. (4-06683)
Da informazioni assunte dal Ministero dell'industria presso l'ENEL S.p.a. risulta quanto segue. Nella notte tra il 3 ed il 4 gennaio del corrente anno si e' abbattuta sul Gargano e sul Subappennino una precipitazione nevosa di proporzioni eccezionali, con spessore del manto nevoso che ha raggiunto, in alcuni centri, anche alcuni metri; le condizioni atmosferiche particolarmente avverse hanno provocato il danneggiamento delle linee di alta tensione con la conseguente disalimentazione delle cabine primarie di Vieste, Ischitella, Ascoli Satriano e Bovino. Peraltro, analogo grave danneggiamento ha subi'to la linea elettrica Benevento-Foggia delle Ferrovia dello Stato. L'interruzione dell'erogazione di energia elettrica ha interessato 45 comuni per circa 76.000 utenti. Per far fronte alla gravissima emergenza l'ENEL ha prodotto un eccezionale sforzo impegnando nella provincia di Foggia circa 800 uomini e 350 mezzi, con l'utilizzo di elicotteri nelle aree ove la viabilita' era interrotta, oltre al personale di 18 ditte appaltatrici. Gia' nei tre giorni successivi all'evento, pi' del 70 per cento dei comuni risultava rialimentato; il servizio elettrico e' stato ripreso con gradualita', a causa dell'entita' dei danni, del perdurare delle condizioni climatiche avverse e della completa paralisi della viabilita'. Numerose documentazioni fotografiche e testimonianze raccolte in loco confermano che sui conduttori si erano formati manicotti di ghiaccio e neve dello spessore fino a circa 130 mm. I venti superiori ai 100 Km/h hanno, quindi, determinato sollecitazioni notevolmente superiori a quelle indicate dalle vigenti normative che regolamentano la costruzione delle linee aree esterne (spessore massimo dei manicotti di ghiaccio di 12 mm e venti di 65 Km/h). Il cedimento delle strutture, conseguente alle condizioni di lavoro eccezionali, non puo' quindi essere attribuito in nessun modo a difetti costruttivi degli impianti. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato: Clo'.