Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06738 presentata da NARDINI MARIA CELESTE (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950123
Ai Ministri della sanita' e per la famiglia e la solidarieta' sociale. - Per sapere: le ragioni che hanno indotto il ministero a chiedere ed ottenere, in sede di reiterazione del decaduto decreto legge n. 723/94 da parte del Consiglio dei ministri, la cessazione di validita', a partire dal 1^ gennaio 1995, dell'articolo 40 di detto decreto, che garantisca la parificazione fra cittadini italiani e cittadini stranieri regolarmente residenti, iscritti al collocamento e non abbienti, per quanto concerne l'iscrizione gratuita al Servizio sanitario nazionale; se risponda al vero che, successivamente, la competente Direzione ministeriale avrebbe emesso una circolare contenente la precisa disposizione a tutte le Usl di cancellare i cittadini stranieri interessati dagli elenchi degli assistiti; se il ministro non ritenga che tali decisioni - il cui unico precedente negli ultimi cinque anni e' costituito da un'analoga decisione assunta nel 1992 dall'allora ministro De Lorenzo e poi ritirata in seguito a forti critiche dalla societa' e dal parlamento - contraddicano il dettato della Costituzione, delle Convenzioni Oil sottoscritte dall'Italia ed in particolare dell'articolo 1 della legge 943/86, laddove sanciscono la parita' di condizioni fra tutti i lavoratori, di qualunque nazionalita'; se non ritenga inoltre che una tale decisione, che priva di assistenza un'area potenziale di utenza sanitaria stimata ad oltre 76.000 persone (gli stranieri iscritti al collocamento al dicembre 1993) e le loro eventuali famiglie, sia del tutto contraddittoria rispetto all'esigenza di tutelare la salute e prevenire l'insorgere di patologie, in particolare fra le fasce della popolazione maggiormente a rischio per la precarieta' delle condizioni di vita; se sia a conoscenza del fatto che, come gia' avviene per gli immigrati "irregolari" esclusi per definizione dall'accesso al San, tale esclusione aggrava i costi dei servizi sanitari, in quanto l'unica possibilita' di cura per gli esclusi diviene il ricorso, anche non giustificato, al ricovero ospedaliero d'urgenza; se inoltre non debba valutarsi il fatto che, come avviene per molti cittadini italiani, gli iscritti stranieri al collocamento spesso lavorano, sia pure precariamente, nel vasto mondo dell'economia sommersa, e dunque la privatizzazione dell'assistenza sanitaria va ad aggravare una situazione spesso caratterizzata da lavoro nero e sfruttamento; se non debba tenersi conto delle perplessita' espresse da numerosi sanitari ed operatori delle Usl, i quali manifestano veri e propri problemi di coscienza di fronte a soggetti bisognosi di cure e privi dei fondi per l'iscrizione a pagamento al Ssn; se, di conseguenza, non ritenga di sospendere immediatamente i provvedimenti di cancellazione dalle liste e di esclusione dall'assistenza, e di disporre al contrario la continuita' della tutela sanitaria, in attesa di una rapida correzione da parte del Governo della decisione assunta; se non ritenga altresi' di dover prendere in esame la necessita' di interventi che, in stretto coordinamento con gli enti locali, garantiscano in tutti i principali bacini di presenza di immigrati "irregolari" l'assistenza sanitaria di base dovuta a tutte le persone - ed in particolare ai minori e alle donne -, anche a fini di tutela della pubblica salute. (4-06738)
Il problema dell'assistenza sanitaria agli immigrati extra-comunitari regolarmente residenti nel nostro Paese, ancorche' disoccupati, trova attento e sensibile questo Ministero, non soltanto per la sua innegabile rilevanza in termini di solidarieta' sociale, ma anche per il suo crescente significato in funzione di un'efficace tutela preventiva della pubblica salute. In questo senso va inteso l'articolo 3 espressamente inserito, in sede di reiterazione, nel testo del Decreto legge 21 gennaio 1995, n. 20 (Gazzetta Ufficiale 21 gennaio 1995, n. 17), sui prezzi delle specialita' medicinali, approvato nel primo Consiglio dei Ministri dell'attuale Governo. Prevede, infatti, tale norma che per l'anno 1995 i cittadini extra-comunitari, regolarmente residenti in Italia ed iscritti nelle liste di collocamento, siano equiparati agli italiani non occupati, iscritti nelle liste di collocamento, per quanto attiene all'assistenza sanitaria erogata in Italia dal Servizio sanitario nazionale ed al relativo obbligo contributivo di cui all'articolo 63 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 e successive modificazioni. Il Ministro della sanita': Guzzanti.