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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06723 presentata da DE SIMONE ALBERTA (PROG.FEDER.) in data 19950123

Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: il Parlamento italiano, con legge 14 luglio 1993, n. 249, stabiliva di celebrare il cinquantennale della Resistenza e della Guerra di Liberazione; con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica, e' stato istituito un Comitato nazionale composto dai presidenti delle Associazioni combattentistiche e partigiane con il compito di preparare ed organizzare, nel triennio 1993-1995, manifestazioni celebrative ed iniziative storico-culturali, sul piano nazionale ed internazionale; tali manifestazioni dovevano essere programmate d'intesa con i Ministeri della difesa, della pubblica istruzione e dei beni culturali ed ambientali; gli oneri derivanti dall'applicazione della legge erano previsti nell'ordine di 20 miliardi; il Ministero della pubblica istruzione non ha emanato alcuna disposizione esecutiva dell'atto legislativo, impedendo alle scuole, a migliaia di giovani di visitare e conoscere, tra l'altro, i luoghi dove si sono consumati gli eccidi di massa piu' efferati, le localita' in cui gli oppositori alla tirannide nazista e fascista hanno generato i valori della nostra moderna, civile convivenza -: come intenda operare per far si' che l'organo supremo dell'istruzione, almeno nella circostanza, favorisca il processo di educazione alla legalita' ed alla coscienza storica delle nuove generazioni; come intenda operare per far si' che siano state fornite, come e' giusto, le ragioni della inadempienza, stante anche il diverso comportamento del Dicastero della difesa. (4-06723)

Nel rispondere, su delega della Presidenza del Consiglio dei Ministri all'interrogazione parlamentare in oggetto, si ritiene di dovere, anzitutto, osservare che questo Ministero non ha mancato di impartire direttive affinche', in tutti gli istituti e scuole di istruzione secondaria si desse impulso alle manifestazioni volte a ricordare il cinquantesimo anniversario della Resistenza e della Lotta di Liberazione, da svolgersi, a seguito della legge n. 249 del 14.7.1993, nel triennio 1993-95. Per l'occasione e' stata, infatti, gia' emanata la circolare ministeriale n. 1623/LM del 17 febbraio 1995, la quale, nel fissare al prossimo 26 aprile la giornata da dedicare alla celebrazione, nelle scuole ed istituti, del 50^ anniversario della Liberazione, ha, tra l'altro, richiamato l'attenzione degli operatori scolastici sull'esigenza che i giovani acquisiscano la consapevolezza che la conquista dei princi'pi di liberta', di uguaglianza e di democrazia, su cui si fonda la Costituzione italiana nata dalla Resistenza, non puo' essere disgiunta dai valori della pacifica convivenza e della reciproca tolleranza. Si ricorda, inoltre, che con le istruzioni impartite fin dallo scorso anno scolastico, con la circolare n. 22996 del 14.10.1993, le scuole e istituti furono invitati, per il tramite dei competenti provveditori agli studi, a promuovere specifiche iniziative, tra le quali visite guidate ai luoghi, ai memoriali ed ai musei dedicati al ricordo della Resistenza. Premesso, infine, che i momenti piu' significativi connessi alla Resistenza ed, in particolare, quelli che hanno portato alla nascita della democrazia, trovano ampio spazio nei programmi di storia e di educazione civica delle scuole di ogni ordine e grado, si fa presente che, in conformita' delle istruzioni a carattere permanente impartite con la circolare ministeriale n. 143 del 27.4.1994, specifiche iniziative di ordine culturale e sociale, da dedicare alla memoria storica della ricorrenza del 25 aprile, potranno essere valutate e promosse direttamente dai competenti organi collegiali delle singole istituzioni scolastiche. Il Ministro della pubblica istruzione: Lombardi.



 
Cronologia
martedì 17 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Dini scioglie positivamente la riserva e forma un ministero composto esclusivamente da tecnici, con un programma definito di governo, che comprende la manovra correttiva, la riforma del sistema pensionistico, la legge elettorale per le regioni e la riforma dell'informazione. Il Governo sarà sostenuto dal PPI, dalla Lega nord, dal Patto Segni e dai Progressisti ad eccezione degli esponenti del Partito della rifondazione comunista.

lunedì 23 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio presenta il Governo alle Camere e ne illustra le linee programmatiche.

  • Politica estera ed eventi internazionali
    Entra in carica la nuova Commissione europea guidata da Jacques Santer, di cui fanno parte i commissari italiani Emma Bonino e Mario Monti.

martedì 24 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Andreatta (PPI), Berlinguer (Progressisti-Federativo), Masi (I democratici), Petrini (Misto), Bogi (I democratici), Ugolini (I democratici), Caveri (Misto), Brugger (Misto) è approvata con 302 voti favorevoli, 39 contrari e 270 astenuti.