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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06740 presentata da BARTOLICH ADRIA (PROG.FEDER.) in data 19950123

Al Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica. - Per sapere - premesso che: la citta' di Como e' da tempo sede accademica. Sono infatti presenti nel polo universitario comasco le facolta' di matematica, fisica, ingegneria informatica, ingegneria gestionale, informatica e automatica, ed e' stato recentemente istituito il corso di laurea in legge per un totale di 2.300 studenti; proprio in occasione dell'inaugurazione della facolta' di legge avvenuta il 24 ottobre scorso presso il Collegio Gallio di Como, il Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica Stefano Podesta', si era impegnato pubblicamente ad assicurare stanziamenti per l'universita' di Como che avrebbero consentito di dotare la facolta' di giurisprudenza di una sede e quella di scienze di alcuni laboratori; in un recente provvedimento firmato poco prima delle dimissioni del Governo Berlusconi, il Ministro ha assegnato uno stanziamento a favore del polo universitario di Varese di 20 miliardi, escludendo completamente dai finanziamenti previsti Como e Lecco (altra sede universitaria); il mancato stanziamento aggrava una situazione gia' compromessa a causa dei mancati finanziamenti per gli anni '93 e '94; sul quotidiano locale La Provincia del 21 gennaio '95 sono state riportate alcune dichiarazioni attribuite a una funzionaria del Ministero, signora Franca Gambino, secondo la quale l'ateneo comasco sara' beneficiato di finanziamenti nei prossimi mesi, cioe' in occasione della redazione del piano triennale '94'96 -: quali siano le motivazioni che hanno portato ad una diversificazione di trattamento cosi' vistosa, tra il polo universitario di Varese e quelli di Como e Lecco, tale da far pensare ad un macroscopico errore se non addirittura ad una sperequazione ingiustificata nell'uso delle risorse, che non puo' essere motivato dalla piu' recente costituzione delle universita' di Lecco e Como rispetto a Varese, perche' questo significherebbe operare per l'estinzione delle facolta' gia' insediate, per le quali lo Stato, peraltro, ha gia' investito a suo tempo risorse; se il Governo ha intenzione di rettificare la decisione assunta dal Ministro, visto che se anche gli stanziamenti fossero previsti nel piano triennale '94-'96 cio' costituirebbe una misura insufficiente in quanto lascerebbe comunque scoperto sul piano dei contributi tutto l'anno in corso, aggravando in modo drammatico la situazione dei due poli universitari. (4-06740)

Con riferimento al documento ispettivo indicato in oggetto, si rappresenta quanto segue. L'iter procedurale per la elaborazione e la approvazione del piano triennale di sviluppo dell'Universita' trova la sua fonte normativa nella legge 7 agosto 1990, n. 245. Esso si articola in piu' fasi che vedono inizialmente coinvolti operativamente i singoli Atenei, laddove gli stessi predispongono i propri programmi di sviluppo sui quali esprimono, poi, pareri e proposte i comitati regionali di coordinamento (composti dai Rettori e dai Presidi delle Facolta' delle Universita' presenti nella regione). E', inoltre, prevista la formulazione, da parte della Conferenza Permanente dei Rettori, di una relazione generale concernente l'intero sistema universitario. Tutte le fasi sopra descritte, per il piano relativo al triennio 1994-1996, si sono concluse. L'elaborazione successiva dei dati a disposizione del Ministero deve portare alla formulazione del piano, da sottoporre poi alle competenti Commissioni della Camera e del Senato prima della approvazione da parte del Consiglio dei Ministri e della emanazione con Decreto del Presidente della Repubblica. In tale fase di elaborazione il Governo, attesi i tempi, aveva sottoposto all'approvazione delle Commissioni parlamentari una proposta di ripartizione di risorse disponibili limitata all'anno allora in corso 1994: l'iniziativa traeva origine dall'intendimento di intervenire in maniera significativa, e con immediatezza, su alcune realta' universitarie per le quali si era ravvisata l'urgenza di un'azione di sostegno, nelle more della complessiva formulazione del piano triennale. Questa ipotesi di "Piano di stralcio" prevedeva la destinazione di dieci miliardi alla istituenda "Universita' di Varese", ma non contemplava stanziamenti a favore delle sedi di Como e di Lecco. Inoltre, sempre all'Ateneo di Varese veniva assegnato un contributo di dieci miliardi con fondi relativi all'edilizia universitaria. In merito a tale proposta entrambe le Commissioni parlamentari hanno comunicato la propria decisione di non procedere all'espressione del parere in quanto l'atto programmatorio in questione si presentava come riferito al solo anno 1994 e non all'intero triennio 1994-1996, cosi' come prevede la legge 7 agosto 1990, n. 245, in materia di programmazione dello sviluppo del sistema universitario. L'amministrazione si sta, pertanto, attivando con impegno maggiore per arrivare a definire in tempi brevi tutte le procedure necessarie alla elaborazione completa del piano, che sara' approntato con le riduzioni alle disponibilita' finanziarie derivanti dalla decurtazione disposta dal Decreto legge 41/95, convertito nella legge n. 85/95. Anche le esigenze edilizie saranno complessivamente valutate nell'ambito delle risorse finanziarie, sia pure con minori possibilita' di intervento a causa delle predette decurtazioni. Il Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica: Salvini.



 
Cronologia
martedì 17 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Dini scioglie positivamente la riserva e forma un ministero composto esclusivamente da tecnici, con un programma definito di governo, che comprende la manovra correttiva, la riforma del sistema pensionistico, la legge elettorale per le regioni e la riforma dell'informazione. Il Governo sarà sostenuto dal PPI, dalla Lega nord, dal Patto Segni e dai Progressisti ad eccezione degli esponenti del Partito della rifondazione comunista.

lunedì 23 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente del Consiglio presenta il Governo alle Camere e ne illustra le linee programmatiche.

  • Politica estera ed eventi internazionali
    Entra in carica la nuova Commissione europea guidata da Jacques Santer, di cui fanno parte i commissari italiani Emma Bonino e Mario Monti.

martedì 24 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Andreatta (PPI), Berlinguer (Progressisti-Federativo), Masi (I democratici), Petrini (Misto), Bogi (I democratici), Ugolini (I democratici), Caveri (Misto), Brugger (Misto) è approvata con 302 voti favorevoli, 39 contrari e 270 astenuti.