Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06772 presentata da LANDOLFI MARIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19950123
Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per conoscere - premesso che: la progressiva privatizzazione dei servizi postali postula una piu' compiuta razionalizzazione degli uffici territoriali periferici, oltre che naturalmente un rapporto meno burocratico tra personale addetto e utenza (oggi clientela), anche alla luce dei nuovi servizi finanziari che l'ente poste si accinge ad erogare ai cittadini; tale encomiabile impegno sembra pero' pesantemente compromesso a Sessa Aurunca, importante centro del casertano, dove l'ufficio centrale delle poste: ubicato in via XXI luglio (quest'ufficio insieme con un'unica succursale copre tutta l'utenza sessana), versa in condizioni a dir poco vergognose: oltre quaranta gli addetti ammassati in poco piu' di 25 metri quadrati, privi di servizi igienici (c'e' un solo bagno e il comitato tecnico ha dichiarato l'ufficio inidoneo dal punto di vista sanitario), privi di scrivanie utilizzabili (quelle esistenti sono occupate da voluminosi faldoni, il resto e' sistemato sul pavimento), mentre computers e macchine per scrivere sono praticamente inutilizzabili; manca persino un ufficio nel quale il direttore puo' ricevere i clienti; l'interrogante, nel corso di una recente visita all'ufficio in questione (essendo le sedie occupate da fascicoli, il colloquio con la direttrice Capomacchia si e' svolto in piedi), ha potuto costatare de visu il disagio che serpeggia tra gli impiegati, costretti a districarsi con insospettabile agibilita' in un frenetico via-vai tra i macchinari sistemati sul pavimento; in una simile situazione e' praticamente impossibile (come invece vorrebbe fare la solerte dottoressa Capomacchia) garantire ai cittadini i servizi di posta celere, banco posta, cambio valute; Sessa Aurunca diverra' certamente sede di agenzia e dovra' quindi erogare servizi ad una clientela molto piu' vasta. Sono sempre piu' numerosi i cittadini, oltre che naturalmente gli addetti ai lavori, che si chiedono quali ostacoli, burocratici e non, impediscono ancor oggi il trasferimento dell'ufficio centrale nell'antico palazzo delle poste, che risulterebbe allo stato (almeno cosi' assicura la sindacalista Enrichetta Medde) in perfette condizioni statiche dopo l'avvenuto abbattimento di una contestatissima sopraelevazione, evitando cosi' allo Stato di continuare a versare circa 100 milioni di canone annuo -: quali iniziative intenda adottare per porre fine alla vergognosa condizione di degrado in cui versa l'ufficio delle poste, causa di non pochi disagi per il personale e di gravi disservizi a carico del cittadino contribuente; se intenda assumere presso la direzione provinciale di Caserta tutte le informazioni necessarie relativamente alla situazione del vecchio palazzo delle poste, atteso che tale edificio - per di piu' ubicato in pieno centro -, una volta adeguato potrebbe risolvere definitivamente ed in maniera brillante tutti i problemi e consentire a Sessa Aurunca di ospitare la sede dell'istituenda agenzia in un edificio certamente decoroso. (4-06772)
Al riguardo si fa presente che l'Ente poste italiane - interessato in merito a quanto rappresentato dalla S.V. Onorevole nell'atto parlamentare in esame - ha comunicato che la situazione in cui versa l'ufficio postale di Sessa Aurunca e' ben nota ai competenti uffici dell'amministrazione, che da tempo perseguono l'obiettivo di trovare per l'ufficio in parola una sistemazione adeguata e funzionale. Nel tentativo di arrivare rapidamente ad una soluzione e' stata anche contattata l'amministrazione comunale interessata che, in un primo tempo, aveva messo a disposizione un suolo edificatorio per la costruzione di un edificio postale, risultato in seguito inutilizzabile in quanto non inserito nel piano regolatore. Numerose altre ricerche si sono rivelate infruttuose sia per l'inidoneita' dei locali visionati, sia per il fatto che il comune non ne concedeva l'autorizzazione d'uso. Recentemente e' pervenuta una offerta di locali che ha riportato il parere favorevole dal punto di vista tecnico della competente area patrimonio e lavori della sede Campania; la relativa pratica e' stata trasmessa in data 3 febbraio 1995 alla filiale di Caserta per l'approvazione degli atti riguardanti le spese da sostenere per le opere di adeguamento, nonche' per la stipula del contratto di locazione. Quanto al vecchio edificio delle poste va precisato che dello stesso e' comproprietario, assieme all'Ente poste, il comune di Sessa Aurunca, e che e' tuttora in atto un contenzioso con il predetto comune. In merito, infine, ad una sua possibile utilizzazione il ripetuto Ente ha significato che i locali in questione non sembrano idonei ad ospitare gli uffici attivi sia per la loro ridotta superficie (mq. 175), sia per la loro particolare struttura portante che non consente la realizzazione di modifiche interne atte a renderli utilizzabili per i servizi attivi; appare, invece, possibile, una volta eseguiti gli opportuni interventi di consolidamento, adibirli a sede della istituenda agenzia di coordinamento, nonche' per altri servizi di supporto. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Gambino.