Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06734 presentata da MANCA ANGELO RAFFAELE (PROG.FEDER.) in data 19950123
Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: il recente decreto-legge 27 dicembre 1994, n. 719, revoca ai consulenti tributari la facolta' di apporre il visto di conformita' sulle dichiarazioni dei redditi e sulle dichiarazioni IVA predisposte per i propri clienti, nonostante la legislazione vigente dall'1^ gennaio 1992 preveda anche tale forma di assistenza e supporto operativo; in occasione di precedente discussione all'interno della VI Commissione finanze si era unanimemente convenuto di non modificare a favore di nessuna parte l'attuale equilibrio operativo fra dottori e ragionieri commercialisti, consulenti tributari e CAAF, come previsto dalla norma vigente; la conversione del decreto-legge n. 719 del 1994, nella specifica parte richiamata cosi' come proposta, recherebbe grave pregiudizio ad una intera categoria di lavoratori con conseguenze non irrilevanti sulla gia' precaria situazione occupazionale del Paese -: se non intenda assumere apposita iniziativa, gia' in sede di discussione sulla conversione in legge del decreto-legge n. 719 del 1994, per scongiurare una azione di tipo meramente corporativo che priverebbe del relativo lavoro una intera categoria di cittadini di fatto abilitata alle prestazioni in oggetto fin dall'approvazione della legge n. 413 del 1994. (4-06734)
Nella interrogazione cui si risponde le SS.LL. Onorevoli hanno chiesto di conoscere quali iniziative si intenda assumere al fine di ripristinare la possibilita' da parte dei consulenti tributari della apposizione del visto di conformita' sulle dichiarazioni dei redditi e sulle dichiarazioni IVA, gia' riconosciuta a tale categoria di soggetti dall'articolo 10, comma 5-ter, del decreto-legge 19 settembre 1992, n. 384 convertito dalla legge 14 novembre 1992, n. 438. Com'e' noto l'articolo 3, comma 6, del decreto-legge 27 dicembre 1994, n. 719, recante "Differimento di taluni termini ed altre disposizioni in materia tributaria", ha previsto l'apposizione del visto di conformita' formale sulle dichiarazioni da parte dei dottori commercialisti e dei ragionieri iscritti all'albo, che abbiano esercitato per almeno tre anni la loro attivita' professionale, nonch! dai consulenti del lavoro, mentre ha escluso tale possibilita' ai consulenti tributari. La predetta disposizione normativa non annovera, infatti, tra i soggetti abilitati all'apposizione del visto di conformita' (dottori commercialisti, ragionieri liberi professionisti e consulenti del lavoro) la categoria professionale dei consulenti tributari. Cio' premesso, in merito alla richiesta avanzata nella interrogazione si fa presente che la suindicata norma e' stata riprodotta, senza alcuna modificazione, nel recente decreto-legge 28 giugno 1995, n. 249, attesa la mancata conversione in legge nei prescritti termini costituzionali del decreto n. 719 del 1994 e degli altri decreti a questo succedutisi ed analogamente decaduti. Il Ministro delle finanze: Fantozzi.