Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00382 presentata da CALDERISI GIUSEPPE (FORZA ITALIA) in data 19950123
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri dell'interno e per le riforme istituzionali, per sapere - premesso che: a) tra i 9 referendum dichiarati ammissibili l'11 gennaio u.s. dalla Corte Costituzionale vi e' il referendum sulla legge elettorale per i Consigli comunali che estende a tutti i comuni il sistema maggioritario e l'elezione diretta del sindaco a turno unico (sistema attualmente in vigore per i comuni con popolazione inferiore a 15 mila abitanti); b) in base all'articolo 34 della legge 25 maggio 1970, n. 352 i referendum si devono svolgere in una domenica compresa tra il 15 aprile ed il 15 giugno; c) in base al terzo comma del medesimo articolo 34, i termini del procedimento per i tre referendum sulle rappresentanze sindacali (promossi nel 1993 dal Partito della Rifondazione comunista e rinviati lo scorso anno a causa dello scioglimento anticipato delle Camere) "riprendono a decorrere a datare dal 365^ giorno successivo alla data della elezione" e che pertanto, essendosi tenute le elezioni il 27 e 28 marzo 1994, la prima data utile per lo svolgimento di questi referendum e' il 14 maggio 1995; d) pertanto, salvo prevedere due diverse date per lo svolgimento dei referendum, tutte le consultazioni referendarie potranno tenersi non prima del 14 maggio 1995; e) anche nel caso di svolgimento del referendum sulla legge elettorale per i Consigli comunali nella prima data utile (16 aprile, domenica coincidente con la Pasqua cristiana ed ebraica) la proclamazione ufficiale dei risultati del referendum, in base all'articolo 36 della legge 352 del 1970, non potrebbe avvenire prima di venti giorni dalla data di svolgimento del referendum stesso, vale a dire oltre il tempo limite per convocare le elezioni per il rinnovo dei Consigli comunali per l'ultima data possibile (11 giugno 1995); f) sarebbe impraticabile l'ipotesi di ritardare di sessanta giorni, ai sensi dell'articolo 37 della legge 352 del 1970, l'entrata in vigore dell'eventuale abrogazione referendaria in quanto in quel caso le elezioni per il rinnovo dei Consigli comunali si terrebbero con un sistema elettorale rigettato dal corpo elettorale proprio nell'imminenza delle elezioni comunali, delegittimando quindi il voto e i nuovi organi eletti -: qualora lo svolgimento delle elezioni politiche anticipate (anche a seguito delle dimissioni del Governo entro la fine del mese di marzo) non determini il rinvio dei referendum, con quale sistema elettorale si pensi di poter convocare le elezioni per il rinnovo dei Consigli comunali con popolazione superiori a 15 mila abitanti previste per la prossima primavera. (2-00382)