Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00710 presentata da BELLEI TRENTI ANGELA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950123
Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: e' in atto da tempo un embargo totale nei territori della ex Jugoslavia come il Kosovo e che "La recente storia politica e' ricca di documentazione sugli orrori che ricadono nel campo della "sanita'" quando sia stato decretato un embargo totale. Le conseguenze dell'embargo nel campo della sanita' sono particolarmente odiose perche' si riversano su quella parte di popolazione che e' piu' indifesa: i malati. Pur essendo d'accordo che l'embargo totale, in certi casi, rappresenti l'unica arma per piegare una nazione alla non-violenza e ad indirizzarla verso un cammino democratico, si ritiene che l'embargo nel campo della sanita' sia un'arma impropria, se non un vero e proprio crimine contro l'umanita', e che, a prescindere dai giudizi che possano darsene, questa arma non vada usata. La perversita' di simile provvedimento e' stata una volta di piu' documentata dal recente viaggio che la giornalista indipendente Laura Carlodalatri ha svolto in Kosovo (Serbia). Come ha dichiarato a lei nel corso di una intervista il direttore dell'ospedale di Pristina, Steva Baljosevic, la mortalita' e' aumentata dal 30 per cento. Non vi sono piu' reattivi per le analisi e per conseguenza semplici malattie come la scarlattina o la varicella prima di essere individuate si trasformano in epidemie. Un dato indicativo: nel 1992 fra i bambini si sono contati 76 casi di morbillo e 4 morti; nel 1993 i casi sono stati 245 e i morti 8. Fra i bambini fa inoltre strage la malnutrizione (mancano anche latte e vitamine). Sono finiti aghi, siringhe, cerotti, lenzuola, analgesici, medicinali, cibo. Molti muoiono per mancanza di antibiotici. Le visite, ha affermato il dottor Baljosevic, spesso consistono in una visita al termine della quale il dottore mette in mano al malato una ricetta sulla quale ha scritto la cura che dovrebbe fare. Ma anche i viaggi in farmacia, per chi abbia qualcuno che possa farlo e i soldi occorrenti, spesso sono viaggi della speranza, perche' anche le farmacie sono nelle stesse condizioni. Questa grave situazione, che riguarda il Kosovo (encalve albanese in Serbia) come tutto il resto della Jugoslavia, si e' impiantata su una situazione che, per la popolazione, gia' era difficile. In Jugoslavia infatti i mezzi pubblici per il trasporto non sono diffusi come in Italia, e pochi sono i privati che possiedono macchine in grado di "farli arrivare in tempo", sempreche' si recuperi la benzina (soggetta, come tutto il resto, ad embargo)" -: se non ritenga necessario un intervento in sede ONU e UE affinche' dall'embargo totale di cui sopra sia stralciato quello riferito ai prodotti e strumenti sanitari. (5-00710)