Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06771 presentata da MARENCO FRANCESCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19950123
Ai Ministri dell'interno, dell'ambiente, per la funzione pubblica e gli affari regionali, e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: da tempo viene discussa sulla stampa locale, con l'apice nell'agosto del 1993, la vicenda che vede impegnati i cittadini abitanti nel "Quartiere Giardino" di Genova-Pegli, una delle zone piu' belle della citta', nella salvaguardia di alberi di grande pregio - cedri del Libano e pini marittimi - posti in un'area di via Salgari, e minacciati dalla costruzione di un autosilo interrato; la protesta della gente sorse spontaneamente quando, innanzi all'area verde di via Salgari, nell'agosto 1993, si presentarono le ruspe per eseguire i primi scavi, che presto si trovarono fronteggiate da piu' di 200 persone, residenti, che non esitarono a pararsi innanzi le ruspe per bloccare i lavori; il presidio dell'area duro' 5 giorni e 4 notti, a cui pose termine lo sgombero da parte della polizia, dopo di che, tuttavia, gli abitanti del Quartiere Giardino si rivolsero con un ricorso al Tribunale Amministrativo regionale ed ottennero la sospensiva dei lavori, alla quale fece seguito, pochi mesi fa, la sentenza definitiva del TAR, a favore degli stessi ricorrenti, annullando la concessione rilasciata dal comune di Genova per alcuni vizi formali e perche' si riconosceva il grande pregio della flora tutelata; cio' nonostante il 24 novembre 1994 - ma la notizia e' trapelata sulla stampa solo a meta' dicembre 1994, per mezzo di una interrogazione comunale - la Giunta del comune di Genova, votando a proposito una delibera, ha stabilito all'unanimita' di appellarsi al Consiglio di Stato contro il ricorso vinto dai cittadini, con la motivazione, come si legge nella stessa delibera, che "La sentenza non appare equa per cui si rende necessario proporre appello"; cio' ha determinato forti proteste da parte dei cittadini, anche in considerazione del fatto che tale battaglia aveva a suo tempo avuto l'appoggio dell'attuale Assessore all'Ambiente del comune di Genova Piero Villa, cosi' come per il motivo che la Giunta in carica mettesse al primo posto del suo programma la difesa dell'ambiente e la protezione dal dissesto idrogeologico mentre ora si comporta in modo opposto, anche tenuto conto che in quella zona, gia' soggetta ad inondamenti, nel 1993, durante l'alluvione, vi fu un morto, e che gli alberi sono l'unica garanzia contro frane e disastri in genere -: se il provvedimento assunto dalla Giunta del comune di Genova, in palese contrasto con la volonta' popolare, configuri un atto dovuto ovvero un comportamento arbitrario a favore di interessi non meglio precisati, che potrebbero non avere natura pubblica. (4-06771)