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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06821 presentata da DEVETAG FLAVIO (LEGA NORD) in data 19950124

Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: da qualche anno la provincia di Belluno, territorio prevalentemente montano, continua a perdere importanti servizi sociali causa le leggi sulla razionalizzazione della spesa pubblica. Anche quest'anno, infatti, e' in corso la razionalizzazione della rete scolastica della provincia per l'anno 1995-1996 che ha come conseguenza la decapitazione di istituti scolastici e la soppressione di intere scuole con l'unico obiettivo di un risparmio di spesa senza tener conto che la montagna e' una realta' molto particolare caratterizzata soprattutto da un vasto territorio e da un basso numero di abitanti cui si aggiunge una viabilita' difficile aggravata soprattutto in inverno dall'innevamento; e' superfluo precisare, come anche recepito nella legge 97 del 31 gennaio 1994, che la realta' montana ha delle problematiche e delle esigenze che non possono consentire una pura e semplice valutazione numerica di classi e di alunni pena la morte della montagna con le ovvie conseguenze ambientali che hanno una ripercussione anche sulla pianura, come ampiamente documentato dalla recente alluvione in Piemonte. L'articolo 34 della nostra Carta Costituzionale cosi' recita: "La scuola e' aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, e' obbligatoria e gratuita", sicche' la gente di montagna non e' tutelata nemmeno per un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione quale quello dell'istruzione; in base all'articolo 21 della legge 31 gennaio 1994 n. 97 avente per oggetto: "Nuove disposizioni per le zone montane", all'articolo 8 dell'OM 315 del 9 novembre 1994 avente per oggetto: "Disposizioni riguardanti la razionalizzazione della rete scolastica e l'istituzione di scuole ed istituti di istruzione elementare, secondaria ed artistica per l'anno scolastico 1995-1996", i comuni di Quero, Alano di Piave e Vas prot. n. 5147/16.12.1994, il comune di Lamon prot. n. 4620/22.12.1994, il comune di Sovramonte prot. n. 4828/29.12.1994, supportati dalla Comunita' Montana Feltrina, prot. n. 4244/23.12.1994 e n. 4280/27.12.1994 e dall'Amministrazione provinciale di Belluno, prot. n. 1974/13.1.1995, manifestano l'intenzione di procedere alla istituzione di una "verticalizzazione" comprensiva di tutte le scuole operanti nei rispettivi territori; la popolazione scolastica del comune di Vallada Agordina e' in veloce aumento. Tale crescita tiene conto solo della popolazione attualmente residente e non dei processi di immigrazione in atto di famiglie giovani con figli. Inoltre detto comune e' fortemente preoccupato per i problemi connessi con il trasporto degli alunni, dato il numero rapidamente crescente negli anni, e cio' anche in relazione alla necessita' di trasportare fuori comune gli alunni della Scuola Media e della Scuola Materna -: se non ritenga, considerate le particolari esigenze della montagna, di consentire una verticalizzazione di tutte le scuole sopraddette e il mantenimento della scuola elementare di Vallada Agordina. (4-06821)

In ordine all'interrogazione parlamentare, indicata in oggetto, si ritiene opportuno premettere che le disposizioni in materia di razionalizzazione della rete scolastica e il piano di rideterminazione del rapporto alunni classi (D.I. 130/94) hanno tenuto nel debito conto le specificita' geografiche delle zone montane tant'e' che il succitato decreto ha fissato per la provincia di Belluno rapporti tendenziali alunni-classi piu' bassi rispetto alle altre province. Si ritiene di dover far presente, tuttavia, che sia gli interventi di razionalizzazione che di adeguamento di detti rapporti comportano inevitabilmente, anche per la provincia in parola, un ridimensionamento delle classi e delle scuole atteso che il calo delle nascite e le assenze di sbocchi occupazionali concorrono, specie nelle zone montane, a ridurre il numero degli abitanti e, conseguentemente, il numero degli allievi. Cio' premesso, per quanto riguarda le richieste delle amministrazioni comunali di Quero, Alano di Piave, Vas, Lamon, Sovramonte, nonche' della comunita' montana di Feltrina, intese all'istituzione di scuole "verticali" nei rispettivi territori, si fa presente che il competente Provveditore agli studi di Belluno ha trasmesso tali richieste a questo Ministero, ma non ha ritenuto di poter recepire le istanze in parola tra le proposte di razionalizzazione della rete scolastica per l'anno scolastico 1995/1996. Cio' sia al fine di valutare piu' attentamente la questione, anche alla luce delle conseguenze che l'eventuale istituzione di dette scuole determina nei comprensori viciniori, sia al fine di procedere preventivamente alla formazione del personale direttivo chiamato a svolgere contestualmente le funzioni di direttore didattico e di preside. A tale riguardo il medesimo Provveditore ha fatto presente che promuovera' lo svolgimento di appositi seminari di aggiornamento-formazione. Quanto poi alla scuola elementare di Vallada Agordina, il capo dell'ufficio scolastico provinciale ha precisato che, dai dati ufficiali forniti dall'ente locale interessato, gli alunni obbligati delle prime classi per gli anni scolastici dal 1995/1996 al 1999/2000 non superano le n. 7 unita' per ciascun anno. D'altra parte gia' per gli alunni delle scuole materne e della scuola secondaria di I grado del comune in parola il trasporto presso il vicino comune di Canale d'Agordo, che dista circa 2 km., e' assicurato dall'ente locale. Il medesimo Provveditore ha comunque, fornito assicurazione che nella determinazione degli organici di diritto per la scuola elementare, per l'anno scolastico 1995/1996 terra' nel debito conto la situazione complessiva della scuola di cui trattasi. Il Ministro della pubblica istruzione: Lombardi.



 
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