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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06822 presentata da DEVETAG FLAVIO (LEGA NORD) in data 19950124

Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: la razionalizzazione della rete scolastica ha come obiettivo primario il risparmio della spesa pubblica, pero' tale indirizzo comporta due gravi rischi: un disagio per gli allievi e una riduzione della qualita' dell'apprendimento e della didattica. Questi rischi sono incrementati in aree particolari quali quelle della montagna ove accanto ad un'evidente sproporzione tra abitanti e territorio vanno annoverate limitazioni viarie e difficolta nei trasporti legate oltre che all'ambiente anche alle precipitazioni nevose nei mesi invernali. A tal fine e' stata emanata anche una legge che tutela la montagna, una realta' molto particolare (legge n. 97 del 31 gennaio 1994); con nota del 7 gennaio 1995 prot. n. 62/C20 il Procuratore agli Studi di Belluno propone la trasformazione dell'IPSIA "Carlo Rizzarda" in sezione staccata o scuola coordinata di altro istituto in quanto detta scuola conta solamente 11 classi. L'articolo 6 comma 3 lettera b) dell'OM 315 del 9 novembre 1994, consente il mantenimento dell'autonomia, in deroga al numero minimo di classi in quanto presso l'IPSIA "Carlo Rizzarda" funzionano due indirizzi, meccanico ed elettrico, che comportano l'utilizzo di officine e laboratori di particolare complessita' e specializzazione. Inoltre e' in atto una profonda trasformazione didattica e strutturale degli istituti professionali a seguito dell'entrata in vigore dei decreti ministeriali del 24 aprile 1992, (materie comuni del triennio iniziale) e del 15 aprile 1994 (piani di studio dei corsi post-qualifica). In aggiunta poiche' presso questo istituto si sono avviati i nuovi corsi gia' dall'anno scolastico 96/97 verranno istituiti anche i corsi postqualifica, trasformando gli attuali corsi di studio da triennali a quinquennali, con conseguente progressivo aumento delle classi. Infine l'elevazione dell'obbligo scolastico a 16 anni dovrebbe comportare un aumento di iscrizioni alle prime classi soprattutto degli istituti professionali; l'Istituto raccoglie allievi dal bacino della comunita' Montana Feltrina (13 comuni montani) essendo l'unica scuola di tipo professionale per l'Industria e l'Artigianato esistente in tale comprensorio, per cui la soppressione dell'autonomia comporterebbe una progressiva dequalificazione della scuola dal punto di vista didattico-organizzativo con conseguenti effetti negativi per l'efficacia del servizio scolastico agli studenti -: se non ritenga opportuno, viste le argomentazioni sopra esposte e vista la particolare realta' territoriale, di consentire l'autonomia di detto istituto evitando cosi' una ulteriore mortificazione per la montagna in generale e per il feltrino in particolare. (4-06822)

In ordine all'interrogazione parlamentare indicata in oggetto il competente Provveditore agli Studi di Belluno ha fatto presente che, nell'ambito della proposta di razionalizzazione della rete scolastica 1995/1996, ai sensi dell'O.M. 315/94, ha proposto l'aggregazione dell'istituto professionale di Stato per l'industria e l'artigianato "Rizzarda" di Feltre all'istituto tecnico commerciale "Colotti" di Feltre in quanto detto istituto funziona attualmente con appena n. 11 classi - numero inferiore ai parametri minimi di 12 classi previsto per il funzionamento autonomo di tali tipi di istituti - ed inoltre non e' previsto un incremento nel numero delle classi. Peraltro, nella provincia di Belluno funziona anche l'istituto professionale per l'industria e l'artigianato "Brustolon" ove si iscrivono gli studenti dell'istituto in parola che, conseguito il diploma di qualifica, intendono proseguire gli studi. Il medesimo Provveditore ha precisato che, per l'istituto di cui trattasi, non e' dato riscontrare le circostanze previste dall'articolo 6 della O.M. 315/94 (particolare complessita' di direzione di gestione connessa alla pluralita' di indirizzi di studio coesistenti; attuazione sperimentale di progetti concernenti contestualmente nuovi ordinamenti didattici e nuove strutture formative; esistenza di aziende officine e laboratori di particolare complessita' o specializzazione). Infatti, nell'istituto in parola gli indirizzi sono appena due e le officine e i laboratori non risultano di particolare complessita' o specializzazione. L'aggregazione, infine, ad avviso del capo dell'ufficio scolastico provinciale, non dovrebbe creare difficolta' didattico-organizzative in quanto il collegio dei docenti delle due scuole funzionerebbe autonomamente. Si desidera, comunque, assicurare che la questione sara' oggetto di particolare attenzione da parte di questo Ministero in sede di definizione del piano. Il Ministro della pubblica istruzione: Lombardi.



 
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sabato 28 gennaio
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