Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06792 presentata da SAVARESE ENZO (FORZA ITALIA) in data 19950124
Al Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: lo IASM (Istituto per l'Assistenza allo sviluppo del Mezzogiorno) ha proceduto, nei giorni scorsi, ad una serie di valutazioni del proprio personale; su 90 dipendenti, circa la meta' ha ottenuto il riconoscimento della qualifica superiore o scatti di merito e precisamente: nove da 5^ livello a 6^ livello; tre da 4^ a 5^, quattro da 6^ a 7^, a due dipendenti 7^ livello e' stata riconosciuta una particolare indennita' equivalente a lire 300.000 mensili e a diciassette dipendenti sono stati concessi scatti di merito; tali valutazioni comportano un ulteriore onere di spesa prevista per il personale, in contraddizione all'asserita necessita' di risparmio che ha costituito la principale motivazione per il dimezzamento dell'organico dell'Istituto stesso; solo cinque mesi appena dopo il cosiddetto "riordino" dell'Istituto venivano nominati tre nuovi dirigenti; l'Istituto in precedenza aveva posto in "esubero" oltre 100 dipendenti e 5 dirigenti senza l'impiego di criteri ne' mai trattati e ne' preventivamente comunicati alle rappresentanze sindacali, in violazione al diritto all'informazione contrattuale previsto; tutt'ora si verifica ancora l'incresciosa situazione di dipendenti IASM distaccati presso la Direzione Generale della Produzione Industriale che lavorano insieme con i loro ex colleghi "esuberati" ma con diverso trattamento economico; l'Assemblea dei soci IASM nell'approvare le linee programmatiche per il triennio 1995-1997 e il programma di attivita' 1995, attualmente al vaglio del competente organo di vigilanza, ha previsto, oltre alle ormai famose "consulenze specializzate esterne" anche l'assunzione di nuovo personale, accuratamente omettendo i criteri di selezione e la relativa provvista finanziaria; il finanziamento previsto dallo IASM (o IPI) per il 1995 e' di circa 31 miliardi proposto per un programma analogo a quelli degli anni precedenti quando l'organico era oltre il doppio rispetto all'attuale -: se il Ministro non ritenga utile prima di approvare e finanziare il programma IASM sottoporlo ad una attenta analisi e valutazione di utilita' e conformita' al pubblico interesse; se le valutazioni del personale prima di essere deliberate dal CdA dello IASM siano state sottoposte al vaglio dell'organo vigilante; se infine il Ministro intenda procedere ad avviare una inchiesta, anziche' limitarsi a raccogliere solo informazioni presso lo IASM, sui metodi di gestione disinvolta sostenuti dal vertice dell'Istituto. (4-06792)
Il Consiglio di Amministrrazione dell'IPI, su proposta del Presidente, ha avviato le procedure relative alla valutazione del personale contrattualmente previste con cadenza annuale e di fatto disattese dal 31.12.1990. Tali valutazioni, ancora in corso, sono strettamente connesse con il processo di ristrutturazione attivato ai sensi del D.L. 96/93 e del conseguente Decreto Ministeriale del 28.12.93, in quanto la ristrutturazione ha comportato la necessita' di affidare mansioni di livello superiore a taluni dipendenti, nonche' lo svolgimento di interventi e servizi qualitativamente superiori a quelli svolti nel periodo in cui l'istituto operava come strumento dell'Intervento Straordinario. Conseguentemente le valutazioni in corso da parte dell'amministrazione dell'IPI attengono sia allo stretto numero di dipendenti (circa 15) che, di fatto, da tempo svolgono mansioni di livello superiore - evitando in questo modo il contenzioso che in sede giudiziaria ne potrebbe derivare - sia a quanti, su proposta della direzione generale dell'istituto, hanno fattivamente contribuito alla ricollocazione dell'istituto ed allo svolgimento dei nuovi servizi affidati dal Ministero dell'industria e dalle altre amministrazioni ed organismi interessati. Pertanto non e' possibile fare una comparazione tra il costo delle valutazioni ancora in corso ed il contenimento dei costi del personale effettuato con i provvedimenti di esubero mella fase di riordino. Infatti il costo di tali valutazioni dovra' essere contenuto, per espressa delibera del Consiglio di amministrazione, nell'importo massimo di 150 milioni/anno, come del resto previsto dal Programma 1994 approvato con decreto, nel dicembre 1993, dal Ministero dell'industria. Il contenimento del costo del personale, a seguito delle operazioni di riordino e del conseguente esubero dei dipendenti, ammonta invece a circa 11 miliardi/anno. Per quanto riguarda la nomina dei tre nuovi dirigenti si comunica che e' stata deliberata dal Consiglio di amministrazione su proposta del Presidente dell'istituto. La nomina ha consentito la valorizzazione professionale di tre collaboratori tutti precedentemente inquadrati nel massimo livello impiegatizio, e' avvenuta, comunque, cinque mesi dopo il riordino dell'istituto ed e' stata conseguenza della costituzione di tre nuovi settori specifici risultati fondamentali per l'attivita' dell'IPI. Peraltro a detti dirigenti erano state affidate responsabilita' di contenuto dirigenziale fin dall'1.1.94 e, in uno dei casi, in tempi ben precedenti. Le operazioni di esubero, su proposta dell'allora Commissario dello IASM, nominato all'uopo con Decreto del Ministro Savona del 15.7.93, sono state rese necessarie per la realizzazione del riordino. Le Rappresentanze Sindacali e le Organizzazioni Sindacali nazionali sono state informate della questione alla presenza del Sottosegretario di Stato all'industria Sen. De Cinque, delegato all'uopo; esse hanno preso atto ed hanno inoltre richiesto che, come primo criterio di selezione, venissero accolte, ove funzionali al progetto di riordino, le domande spontanee di esubero gia' formulate o in via di presentazione da parte del personale. Cio' e' puntualmente avvenuto, in quanto su 111 dipendenti posti in esubero, ben 63 (pari al 578 per cento) ne avevano fatto formale richiesta, presentata al Ministero del Bilancio ed allo stesso IASM nel settembre e nel novembre 1993, nonche' nel corso di un sondaggio interno del dicembre 1993. Sono stati, inoltre, individuati altri criteri funzionali al riordino dello IASM, quali l'anzianita' di contribuzione, la soppressione di attivita', la chiusura o il ridimensionamento dell'organico delle sedi periferiche. I dipendenti dell'IPI distaccati presso il Ministero dell'industria sono soltanto nove e sono un supporto specialistico per la questione delle Leggi 46/1992, 317/1991 e 219/1981, nonche' dei programmi coofinanziati dalla U.E. Le retribuzioni percepite da tali dipendenti sono quelle derivanti dal contratto di lavoro aziendale dei dipendenti dell'IPI, che giuridicamente e' un'associazione privata. Gli ex dipendenti attualmente in servizio presso il Ministero dell'industria sono stati messi in esubero con decreto in ottemperanza al dettato degli articoli 14 e 15 del D.L. 96/1993, cosi' come modificati dal D.L. 506/1993. Essi prevedevano, fra l'altro, che al personale interessato ai provvedimenti di esubero sarebbe stata riconosciuta la stessa retribuzione percepita, presso l'Ente di provenienza. Solo la reiterazione del D.L. 506/1993 con l'emanazione del D.L. 95/1994, avvenuto successivamente ai provvedimenti di esubero, ha stabilito, ad iniziativa del Governo, una decurtazione delle retribuzioni per il personale proveniente da organismi soppressi o soggetti al riordino dell'Intervento Straordinario. Per quanto riguarda l'assunzione di nuovo personale si fa presente che l'Assemblea dei soci, nell'approvare le linee programmatiche per il triennio 1995/97, ha ipotizzato la eventuale assunzione temporanea di giovani tecnici attraverso contratti di formazione lavoro, subordinatamente alla crescita dei servizi da erogare. Tale ipotesi prevede dei precisi criteri considerato che i candidati debbono essere selezionati tra i laureati in materie scientifiche, economiche e giuridiche, con una votazione di laurea di almeno 105/110 e con una buona conoscenza parlata e scritta di almeno una lingua estera. Per quanto attiene ai consulenti, l'Assemblea dei Soci ha disposto che gli stessi siano utilizzati solo nel caso che l'istituto non disponga delle necessarie risorse interne sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Il finanziamento dello IASM per il 1995 non e' pari a circa 31 miliardi, in quanto l'Assemblea dei Soci ha approvato un Programma di attivita' per 17,9 miliardi di cui 15 miliardi per servizi afferenti al Ministero dell'industria e 2,9 per il rimborso dei costi sostenuti nell'attuazione di programmi di altre amministrazioni ed organismi. Lo stesso programma ha ipotizzato la possibilita' che l'istituto possa svolgere ulteriori attivita' e servizi, previe direttive del Ministero dell'industria, subordinatamente alla disponibilita' di ulteriori fondi nazionali per le aree depresse e di crisi ed alla concessione dei corrispondenti coofinanziamenti da parte della U.E. L'eventuale ampliamento del programma non potra' che comportare in alternativa o un aumento delle consulenze specializzate esterne o un inserimento di nuove forze di lavoro sotto forma dei citati contratti di formazione e lavoro. Cio' al fine di acquisire all'interno dell'istituto quelle professionalita' che, nel caso delle consulenze esterne, non potrebbero essere certamente assunte come capitale di professionalita' dell'istituto. Il programma di attivita' dell'IPI per il 1995 e linee programmatiche per il triennio 1995/97 discendono dallo stanziamento triennale effettuato dal CIPE, con delibera del 24.6.1994 per l'attivita' dell'IPI per lo sviluppo delle aree depresse e per l'attivita' di promozione industriale a supporto del Ministero dell'industria. Inoltre il Programma di attivita' 1995 e le linee programmatiche per il triennio 1995-97 sono stati approvati all'unanimita' dall'Assemblea dei Soci dell'istituto in data 29 novembre 1994. In tale assemblea sono stati espressi vivissimi apprezzamenti per il Programma esposto, sia da parte di vertici degli organismi associati, sia da parte del Sottosegretario al Ministero dell'industria, Sen. Pontone che all'onorevole Parlato, Sottosegretario al Ministero del bilancio con delega per le aree depresse. Nel ribadire che il Consiglio di amministrazione dell'IPI non ha deliberato riconoscimenti al personale, bensi' l'impegno di spesa massimo relativo, in quanto le procedure amministrative per giungere ai provvedimenti sono ancora in via di espletamento, si sottolinea che si tratta di procedure estremamente trasparenti e controllate. Per quanto riguarda i metodi di gestione dell'IPI si precisa che esso e' attualmente oggetto di diverse forme di controllo, anzitutto da parte dei componenti del Consiglio di amministrazione che sono tutti qualificati rappresentanti tecnici dei Soci dell'istituto e, quindi, degli utenti finali dei servizi dell'IPI, con conseguente garanzia sulla correttezza dell'attivita' dell'istituto. I soci dell'istituto sono: Ministero dell'industria, Confindustria, Confcommercio, Confapi, Confartigianato, Unioncamere, Mediocredito Centrale, CIS, INSUD, SFIRS e i rappresentanti dei Soci del Consiglio di amministrazione sono: ingegner Raffaello Puddu (CONFAPI), dottor Sergio Cifalino' (MEDIOCREDITO CENTRALE), dottor Giuseppe Rosa (CONFINDUSTRIA) e professore Alberto Valentini (UNIONCAMERE). Inoltre vi e' il controllo dei componenti del Collegio dei Revisori composto da un Ispettore generale Capo del Ministero del tesoro ed alti dirigenti del Ministero dell'industria, e dell'ISVEIMER. Ai sensi del decreto ministeriale 27.4.1994 sul finanziamento, l'istituto fornisce al Ministero dell'industria relazione trimestrale di attivita' e rendicontazione trimestrale di spesa articolata secondo i criteri della contabilita' dello Stato, soggetto al controllo del Ministero dell'industria ed infine da parte della Ragioneria Generale dello Stato. Infine si fa presente che il Presidente dell'istituto ha richiesto ai consiglieri di amministrazione di voler prendere formale conoscenza di tutti gli impegni di spesa oltre i cinque milioni di lire e che tale procedura, gia' in atto, riguarda tutti gli impegni assunti fin dall'inizio della nuova gestione, avvenuta a seguito della trasformazione dello IASM in istituto di Promozione Industriale. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato: Clo'.