Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06791 presentata da NESPOLI VINCENZO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19950124
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri della sanita' e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: gli infermieri professionali iscritti all'IPASVI partecipanti al concorso pubblico a n. 38 posti di infermieri professionali presso i Servizi Generali della seconda Universita' degli Studi di Napoli, hanno protestato verso il Presidente dell'IPASVI di Napoli in quanto ritengono che alla prova scritta sostenuta in data 30 ottobre 1994, molte delle domande inserite nel questionario non erano inerenti alla professione infermieristica; due domande risultavano contrassegnate con lo stesso numero di progressione e nonostante tutto la prova e' stata fatta continuare; molti vincitori saranno figli di dipendenti dell'Universita' -: se non si intervenga ad annullare tale prova visti i fatti illeciti accaduti. (4-06791)
Con il documento ispettivo in oggetto, l'interrogante ha evidenziato la protesta degli infermieri professionali iscritti all'IPASVI, partecipanti al concorso a n. 38 posti di assistente-socio-sanitario/infermiere professionale presso i Servizi Generali della Facolta' di Medicina e Chirurgia della Seconda Universita' degli Studi di Napoli (D.R. 1977 del 29-10-1993, pubblicato sulla G.U., 4' serie speciale n. 99 bis del 14-12-1993). Sulla scorta degli elementi ispettivi acquisiti dall'Ateneo di cui sopra e dal Ministero di Grazia e Giustizia, si rappresenta quanto segue. L'esame dei verbali redatti dalla Commissione giudicatrice, nominata con D.R. n. 3362 del 27-9-94, ha evidenziato che la scelta dei quesiti oggetto della prova d'esame e' stata effettuata collegialmente attraverso la predisposizione di un questionario di domande con risposte a scelta multipla ricavate dai seguenti testi: A.VV. Medicina pratica, Vol. 9^, ed. UTET Torino 1994; L. Juchli - A. Vogel - L'assistenza infermieristica di base, ed. Rosini, 2^ ed. italiana, Firenze 1985. Quanto poi alla contestata circostanza, per cui due delle domande oggetto del questionario risultano contrassegnate con lo stesso numero progressivo, si e' altresi' rilevato dall'esame del verbale n. 3 (attinente all'espletamento della prova scritta) che: ".....la Commissione, avendo constatato che nel questionario contrassegnato dalla lettera D, vi erano due domande indicate con il n. 52, ha invitato tutti i candidati a riportare sul foglio meccanizzato la risposta della seconda domanda n. 52 al n. 62, invitandoli nel contempo a non tener conto del quesito contrassegnato dal n. 60...". Al riguardo e' stato evidenziato che la predetta domanda n. 60 indicata nel questionario contrassegnato con la lettera D era gia' riportata al n. 10 del medesimo questionario. Successivamente, con il D.P.R. n. 4612 del 22-12-1994 veniva approvata la graduatoria generale di merito con conseguente proclamazione' di n. 38 vincitori e n. 35 idonei a seguito di utilizzazione di graduatoria su posti disponibili; delle predette 73 unita', n. 3 sono decadute dalla nomina, mentre le altre 70 risultano aver assunto effettivo servizio. Quanto poi alla asserita parentela di "molti vincitori" con "dipendenti" dell'Ateneo, giova precisare, da un lato, che delle suddette 70 unita' assunte in impiego, soltanto sette risultano figli di dipendenti universitari, dall'altro, che sulla scorta di noti principi costituzionali di uguaglianza e parita' di trattamento, non puo' inibirsi a parenti di funzionari la possibilita' di partecipare a pubblici concorsi banditi dallo stesso ente di appartenenza del proprio familiare, a parita' di titoli d'ammissione con altri candidati. A tal'uopo si appalesa opportuno rammentare, che, secondo quanto riferito in proposito dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, non sono stati reperiti procedimenti pendenti in ordine ai fatti dell'interrogazione che ne occupa e che, peraltro, la genericita' degli stessi non lascia intravedere ipotesi di illecito tali da attivare indagini di polizia giudiziaria. Il Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica: Salvini.