Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06812 presentata da SAIA ANTONIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950124
Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: da circa sei mesi l'Agenzia regionale abruzzese per l'impiego, costituita 3 anni fa dal Ministro del lavoro per affrontare il grave problema della disoccupazione in Abruzzo, e' completamente paralizzata anche perche' e' scaduto il mandato al direttore uscente M. Cipollone; inoltre, da circa due mesi sono in disoccupazione speciale i circa 35 dipendenti dell'Agenzia, il cui contratto non puo' essere rinnovato se non sara' nominato il nuovo direttore; questo fatto determina indubbiamente gravi conseguenze su tre ordini di questioni: a) la condizione dei lavoratori in mobilita' dei disoccupati e dei giovani in attesa di prima occupazione che sono privati anche del supporto di questo ufficio, ancorche' insufficiente e abbisognevole di una radicale riforma; b) il settore della formazione professionale e dei contratti di formazione lavoro, per il quale l'ufficio aveva compiti insostituibili, in quanto deve formulare valutazioni tecniche sui progetti presentati dagli Enti e dalle Aziende, che, in assenza del giudizio dell'Agenzia, non possono essere avviati, con le comprensibili gravi conseguenze per l'intero settore; c) la condizione stessa dei 35 dipendenti dell'Agenzia che si trovano senza lavoro ed in una condizione di disagio, determinata anche dal fatto che non e' affatto certa la loro riconferma da parte del nuovo direttore che, teoricamente, potrebbe anche indicare altro personale; tutto quanto esposto rende evidente come l'assenza completa di una politica attiva del lavoro nella regione Abruzzo, che si protrae gia' da circa due mesi e la cui ripresa non appare prossima, aggrava in modo drammatico la situazione occupazionale dell'intera regione, gia' pesante ed insostenibile, che gia' e' fortemente penalizzata dal recente decreto del Ministro del lavoro che ha tolto l'Abruzzo dal novero delle regioni che possono usufruire dei benefi'ci degli sgravi contributivi, cosa che di per se' determina un rischio di 25.000 posti di lavoro nei prossimi mesi -: se a cio' si aggiunge l'aggravarsi, per i motivi su esposti, della situazione nel settore della formazione professionale e della formazione lavoro che gia' oggi sono in crisi anche per la cronica assenza di una politica attiva di riorganizzazione da parte della regione Abbruzzo, il quadro complessivo dei danni causati dalla paralisi dell'Agenzia abruzzese per l'occupazione diventa evidente e drammatico; tutto cio', comunque, non esime dal rilevare come la suddetta Agenzia necessiti anch'essa di una completa riorganizzazione strutturale e funzionale in quanto e' certo che negli scorsi anni non ha reso quanto avrebbe dovuto e non ha certamente arrecato al quadro occupazionale complessivo della regione i benefi'ci che da esso ci si attendeva -: per quali motivi l'Agenzia regionale abruzzese per l'occupazione sia completamente paralizzata fin dal 2 dicembre 1994; per quali motivi non si sia provveduto per tempo ad indicare il nuovo direttore dell'Agenzia onde evitare questo periodo di colpevole inattivita'; se non si intenda procedere subito alla nomina del nuovo direttore; come si intenda risolvere il problema dei 35 dipendenti per i quali e' scaduto il contratto e che, ove esso non venisse rinnovato, verrebbero a trovarsi in condizione di estremo disagio; se non si intenda, di concerto con la regione Abruzzo, provvedere ad una radicale ristrutturazione dell'Agenzia che la renda piu' funzionale e rispondente alle nuove urgenti esigenze che emergono dal mondo del lavoro, dalla formazione professionale, della grande massa di disoccupati presente nella regione Abruzzo; quali criteri il Ministro intenda seguire per risolvere i vari problemi su esposti. (4-06812)