Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06856 presentata da MOLINARO PAOLO SANDRO (FORZA ITALIA) in data 19950125

Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: risulta che il personale dell'Unita' Tecnica Centrale (UTC) della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) del ministero degli Affari Esteri (MAE) si trovi in stato di demoralizzazione a causa della cattiva organizzazione dell'UTC (ivi inclusa l'inappropriata distribuzione dei carichi di lavoro) e che il ristagno dell'attuale gestione si ripercuote negativamente sui servizi e sia strumentale a un deprecabile tentativo di smantellare l'UTC stessa; risulta che la DGCS non abbia ancora introdotto alcuna procedura volta a garantire efficienza e trasparenza nell'UTC e che gli esperti ad essa delegati sono stati del tutto espropriati della titolarita' dei compiti tecnici di gestioni attribuiti loro dall'articolo 12 della legge 26 febbraio 1987, n. 49; il funzionario della carriera diplomatica preposto all'UTC si arrogherebbe della paternita' dei risultati dei compiti tecnici relativi alla gestione degli appalti, inclusi i compiti tecnici che il regolamento dei Lavori Pubblici assegna espressamente all'ingegnere-capo -: se l'adozione di un modello di Programma-Paese non costituisca uno strumento d'identificazione e formulazione su cui possa farsi concreto affidamento negli ordinari tempi medi di avvio dei singoli progetti, ne' consenta di poterne valutare la valenza economica, come invece asserito dal Direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo, dottor Aloisi, in occasione della nota informativa addotta alla III Commissione del Senato, nella seduta del 16 novembre 1994; se risulti che nella stragrande maggioranza dei casi le fasi di individuazione e formulazione delle iniziative di cooperazione non siano state espletate dagli esperti UTC, e cio' non per carenza di specifiche professionalita' degli stessi, ma piuttosto a causa di un cattivo utilizzo di queste persone; per quali motivi quasi il 50 per cento degli esperti dell'UTC della DGCS del MAE siano stati assunti e utilizzati in specializzazioni che non hanno nulla a che vedere con i titoli di studio da loro posseduti; se sia vero che sono stati assunti: a) come Agronomi anche dei laureati in Scienze politiche, in Biologia, in Economia e Commercio; b) come specialisti di Industria & Energia anche dei laureati in Biologia, in Chimica, in Economia e Commercio; c) come specialisti di Comunicazioni & Trasporti, un laureato in Economia e Commercio e un non laureato; d) come specialisti di Idraulica, anche dei laureati in Geologia e come specialisti di Infrastrutture, anche un laureato in Geologia e un laureato all'estero con titolo dichiarato in Italia non equipollente, laddove nell'avviso di prova concorsuale era richiesta una valida laurea in Ingegneria; f) come esperto di Informatica, un laureato in Scienze politiche, mentre il bando di concorso richiedeva una laurea in Informatica o in Elettronica; g) come tecnici interdisciplinari - tra l'altro non sono mai state precisate tali discipline - quasi esclusivamente dei monolaureati, molti in Filosofia, in Scienze politiche, in Giurisprudenza, in Economia e Commercio; perche' nessuno degli esperti laureati in Economia e Commercio o in Giurisprudenza presenti all'UTC sia stato utilizzato per una specializzazione inerente al suo titolo di studio, nonostante il Direttore generale per la Cooperazione allo sviluppo abbia lamentato in sede di Commissione Esteri al Senato della Repubblica la mancanza presso l'UTC di economisti e di esperti legali; per quali motivi il MAE-DGCS disattenda da oltre un anno l'invito di utilizzare meglio le risorse umane presenti nell'UTC, come ad esso espressamente richiesto dal competente Dipartimento della Funzione pubblica presso la Presidenza del Consiglio di Ministri; se risponda al vero che la definizione del ciclo del progetto operata dalla DGCS sia rimasta fine a se' stessa e non abbia tuttora determinato l'introduzione di alcuna prova di procedura di lavoro all'interno dell'UTC; perche' gli esperti di cui sopra, pur potendo essere utilizzati meglio e piu' correttamente in alcune delle fasi del ciclo progettuale, non siano stati adeguatamente reinquadrati in occasione della scadenza quadriennale dei loro contratti di lavoro e della valutazione delle loro qualifiche imposta d'urgenza dall'articolo 4 del decreto-legge 28 dicembre 1993, n. 543, convertito con modifiche in legge 17 febbraio 1994, n. 121; se sia vero che l'analisi computerizzata dei carichi di lavoro degli esperti UTC non sia stata associata ad alcuna procedura idonea a migliorare l'efficienza e trasparenza della stessa UTC e che tale analisi sia stata invero condotta sulla base di dati di dubbia utilita' e correttezza, peraltro acquisiti senza nemmeno interpellare gli esperti direttamente interessati; quali provvedimenti in merito intenda assumere il Ministro per fare ordine all'interno dell'Unita' Tecnica Centrale della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli affari esteri, importante struttura gia' fin troppo chiacchierata in passato e sul cui operato progresso deve ora fare luce la Commissione parlamentare d'inchiesta sulla attuazione della politica di cooperazione con i Paesi in via di sviluppo; quali siano le valutazioni del Ministro anche con riguardo ad analoga interrogazione del collega deputato Fedele Pampo sulla materia in oggetto. (A.C. 4-06728 del 23/1/1995). (4-06856)

 
Cronologia
martedì 24 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Andreatta (PPI), Berlinguer (Progressisti-Federativo), Masi (I democratici), Petrini (Misto), Bogi (I democratici), Ugolini (I democratici), Caveri (Misto), Brugger (Misto) è approvata con 302 voti favorevoli, 39 contrari e 270 astenuti.

sabato 28 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo che il 17° Congresso del MSI ha decretato lo scioglimento del partito, si svolge a Fiuggi il 1° Congresso di Alleanza Nazionale. Gianfranco Fini è eletto presidente.