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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06857 presentata da CIOCCHETTI LUCIANO (CENTRO CRISTIANO DEMOCRATICO) in data 19950125

Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri dell'industria, commercio e artigianato, del tesoro e per la famiglia e la solidarieta' sociale. - Per sapere - premesso che: il Governo Amato, nell'intento di regalare alle solite sigle confederali decine di miliardi a carico degli inquilini affittuari di immobili privati e di Enti pubblici previdenziali ed assicurativi, ha consentito a mezzo della legge n. 359 del 1992, di far apporre pena la nullita' dell'atto, la loro firma, retribuita, sui contratti di locazione, patti in deroga tra proprietari ed inquilini; il ruolo dei vari SUNIA, SICET, UNIAT (leggi CGIL-CISL-UIL) doveva essere quello di porsi in funzione arbitrale tra le pretese della proprieta' immobiliare e quelle degli inquilini; invece tale ruolo non viene svolto in maniera imparziale e cioe' con gli stessi criteri ma con azioni tese a favorire o penalizzare ora la proprieta', ora gruppi di inquilini a seconda che questi o quelli siano di gradimento sindacale o politico; dimostrazione lampante di cio' e' il caso di decine di famiglie di ceto medio impiegatizio o pensionati in affitto di immobili di 9 piani, con negozi ai piani terra, di proprieta' dell'INA a Roma in Via del Serafico, rispetto ad altre famiglie che abitano in palazzine confinanti, di 3-4 piani che affacciano sul parco delle Tre Fontane e di proprieta' del Monte dei Paschi di Siena; pur essendo quest'ultimi immobili confinanti e quindi nella stessa zona semiperiferica, di tipologia, rifiniture ed anno di costruzione pressoche' uguale essendo state consegnate dallo stesso costruttore nel 1975, i sindacati confederali, SUNIA in testa, hanno ottenuto, dopo un anno di estenuanti trattative, che gli inquilini delle palazzine residenziali di proprieta' del MPS, pagassero l'affitto su un importo a metroquadro mensile di lire 6.000, mentre per gli inquilini dei palazzoni di proprieta' dell'INA, hanno concordato, nonostante il voto contrario dell'unanimita' della rappresentanza di affittuari INA appositamente convocati in un'assemblea, un importo di lire 8.350 metroquadro mensile, pari quindi ad un 40 per cento in piu' dell'affitto degli altri immobili vicini; inoltre, non solo sono stati compresi nella superficie convenzionale, che ogni inquilino INA deve pagare con l'affitto, spazi condominiali aperti al pubblico ed ai clienti dei negozi posti al piano terra dei palazzi ed altri spazi che l'INA affitta come posti auto scoperti, ma sono stati previsti contratti a parte (lire 150.000 mensili) per i posti auto coperti di pertinenza degli immobili stessi, anziche' inserire le corrispondenti superfici nella disponibilita' dell'appartamento affittato, cosi' come stabilito da una sentenza della Corte di cassazione; tale situazione, di disparita' di trattamento, vale anche per altri immobili di proprieta' INA, per esempio in Via Baldovinetti, e sta creando grande turbativa e tensione negli inquilini che si sentono presi in giro sia dall'INA che dai sindacati che dovevano rappresentarli nella trattativa e che invece hanno, di fatto, peggiorato la situazione, firmando un accordo assolutamente inaccettabile e che contraddice lo stesso spirito di quanto previsto dalla legge n. 359 del 1992; in molti casi l'importo dell'affitto raggiunge o supera lo stesso reddito degli inquilini -: se non ritenga opportuno intervenire per modificare e chiarire la disciplina dei patti in deroga (legge n. 359 del 1992); se non ritenga giusto, nelle more della modifica delle norme, intervenire per sanare questa incresciosa situazione che rischia di far esplodere la giusta protesta degli inquilini che si sentono realmente presi in giro; se non ritenga giusto interrompere il pagamento a sindacati di lire 70.000 a contratto stipulato, visto che il ruolo di vero arbitro imparziale non viene svolto come si dovrebbe ma solo creando disparita' e ingiustizie; se non ritenga opportuno, vista la protesta giornaliera che si sta elevando in tutta Italia e particolarmente nelle grandi citta', adottare un provvedimento d'urgenza che sospenda gli effetti perversi dell'applicazione della legge n. 359 del 1992, definendo una normativa transitoria piu' rispondente alle reali esigenze sia degli inquilini che dei proprietari. (4-06857)

 
Cronologia
martedì 24 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Alla Camera si svolge la discussione sulle comunicazioni del Governo. La mozione di fiducia presentata da Andreatta (PPI), Berlinguer (Progressisti-Federativo), Masi (I democratici), Petrini (Misto), Bogi (I democratici), Ugolini (I democratici), Caveri (Misto), Brugger (Misto) è approvata con 302 voti favorevoli, 39 contrari e 270 astenuti.

sabato 28 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo che il 17° Congresso del MSI ha decretato lo scioglimento del partito, si svolge a Fiuggi il 1° Congresso di Alleanza Nazionale. Gianfranco Fini è eletto presidente.