Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06876 presentata da PASETTO NICOLA (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19950131
Al Ministro per i beni culturali ed ambientali. - Per sapere - premesso: che in comune di Povegliano Veronese ancora nell'anno 1985 sono stati scoperti reperti archeologici di grande rilevanza, e piu' precisamente in localita' "Ortaia"; che peraltro il comune di Povegliano Veronese ha predisposto un'area industriale-artigianale di espansione che andrebbe a colpire proprio quella zona; che non e' dato di sapere quali provvedimenti a tutela delle scoperte archeologiche ivi rinvenute, risalenti ai tempi dei Longobardi, siano stati predisposti dal comune o dalla soprintendenza interessata; che proprio la soprintendenza, nel marzo del 1992, aveva espresso il proprio orientamento ad avviare il vincolo dell'area de quo, tanto da comunicarlo con nota protocollo 2359/3/4/92 al sindaco del comune di Povegliano; che invece a quanto di sapere l'area da tutelare non e' ancora stata in tal senso protetta -: se non intenda intervenire immediatamente al fine di garantire la tutela di quell'area archeologica estremamente rilevante, e cio' a prescindere da qualsiasi intento speculativo esistente nell'area. (4-06876)
La Soprintendenza archeologica di Padova esegui' scavi archeologici nella localita' "Ortaia" gia' negli anni 1985 e 1986. Successivamente, appreso che l'area aveva avuto destinazione a zona industriale artigianale di espansione, propose l'applicazione di un vincolo archeologico sull'area stessa. A seguito di tale decisione, la proprieta' si assunse l'onere finanziario dello scavo di tutta l'area, che si svolse negli anni 1992 e 1993 sotto la direzione della Sopraintendenza. Fu esplorata una superficie di 180.00 metri quadrati e furono scoperte 75 tombe celtiche, 240 tombe romane e 112 tombe longobarde. Le tombe, tutte di tipo terragno, furono asportate e portate nei magazzini della Sopraintendenza archeologica, Nucleo Operativo di Verona. Non essendo rimasto sul terreno oggetto della proposta di vincolo alcun reperto archeologico, la Sopraintendenza sospese l'emanazione del provvedimento per l'area gia' indagata e propose il vincolo archeologico per le aree adiacenti, per le quali vi era la certezza della presenza di sepolture antiche. Tale vincolo e' stato apposto con decreto ministeriale 20 maggio 1994. Il Ministro dei beni culturali e ambientali: Paolucci.