Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06873 presentata da CACCAVALE MICHELE (FORZA ITALIA) in data 19950131
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: nella citta' di Zara esiste ed opera una comunita' italiana "autoctona", discriminata dalla locale municipalita' che non intende adoperarsi per accogliere le richieste avanzate dai nostri connazionali; dette richieste sono tese ad ottenere: un asilo in lingua italiana, un locale ove potersi riunire, la possibilita' di potersi esprimere attraverso un rappresentante all'interno del Consiglio comunale della citta'; il Governo italiano, mediante l'Ufficio della Cooperazione di Spalato, ha notevolmente contribuito ad aiutare la popolazione di Zara colpita dagli eventi bellici nel conflitto contro i serbi; detti aiuti si sono realizzati e si realizzano attraverso forniture di generi alimentari, acqua, vestiario e medicinali nonche' con la realizzazione di progetti quali la completa ristrutturazione di un padiglione del locale Ospedale e la fornitura delle apparecchiature di tutte le cucine -: se non ritengano assumere iniziative di caratttere internazionale finalizzate ad intervenire presso il Sindaco di Zara per soddisfare le aspettative dei nostri connazionali che vedono mortificate le loro ansie, nonostante la consapevolezza di quanto il Governo italiano abbia concorso e continui a fare per alleviare le sofferenze del popolo croato che li ospita. (4-06873)
Il Governo italiano segue con costante attenzione la situazione della comunita' italiana residente nei territori oggi sottoposti alla sovranita' della Repubblica di Croazia, adoperandosi per ottenere da quest'ultima il pieno rispetto dei diritti acquisiti, sulla base anche degli impegni internazionali sottoscritti dal Governo di Zagabria. Gia' la decisione del 31 marzo 1994 del Consiglio comunale di Zara di non accogliere le richieste della locale comunita' italiana per l'inserzione del nuovo Statuto cittadino di un riferimento all'autonomia culturale ed alla garanzia di un seggio all'Assemblea locale aveva suscitato vive preoccupazioni che non si e' mancato di rappresentare nei termini piu' energici alla controparte croata. In una lettera inviata al Ministro degli Esteri Granic, all'indomani di tale decisione, il Ministro pro-tempore onorevole Andreatta aveva infatti richiamato l'esigenza di un pieno rispetto degli impegni internazionali assunti dalla Croazia. Tale questione si e' inserita peraltro in un quadro di progressiva compressione dei diritti della minoranza, verificatasi in occasione dell'approvazione degli Statuti di Fiume e del Quarnaro e, di recente, con la sentenza della Corte Costituzionale di Zagabria sullo Statuto della Contea Istria. Le preoccupazioni del Governo italiano, assieme all'aspettativa della piena salvaguardia e del mantenimento dei diritti acquisiti, sono state da ultimo espresse in occasione della riunione il 4 marzo scorso della Commissione mista italo-croata per le questioni politiche. Lungo tali linee si continuera' ad agire anche in occasione dei prossimi contatti con la Croazia nel quadro dei negoziati per la definizione di un'eventuale intesa per la tutela della minoranza, sottolineando la necessita' che anche alla comunita' italiana di Zara venga assicurata un'adeguata tutela, che postula anzitutto il ripristino del riconoscimento dell'autoctonia, ed una favorevole considerazione delle istanze in materia di rappresentanza negli organismi locali, di educazione primaria e di disponibilita' di locali da adibire a sede della comunita'. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Scammacca del Murgo e dell'Agnone.