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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06871 presentata da MASI DIEGO (MISTO) in data 19950131

Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: il Ministero di grazia e giustizia ha autorizzato a Como in Via Benzi, l'acquisto di un immobile di 1800 metri quadrati, in una delle palazzine dell'insediamento Quarto Ponte, per ospitare 15 Giudici di Pace, 16 ausiliari e 13 ufficiali giudiziari, dopo che un'ordinanza del CORECO aveva annullato il ricorso effettuato da alcuni gruppi di minoranza in Consiglio comunale -: quali siano le motivazioni che hanno spinto il Ministro a compiere tale scelta. (4-06871)

In relazione all'interrogazione in oggetto, si comunica quanto segue. La pianta organica dell'Ufficio del Giudice di Pace di Como e' composta da 15 Giudici di Pace, 1 Direttore di Cancelleria, 1 Funzionario di Cancelleria, 5 Assistenti Giudiziari, 3 Operatori Amministrativi, 3 Dattilografi, 3 Addetti ai Servizi Ausiliari e di Anticamera. L'organico del personale addetto all'Ufficio Notificazioni, Esecuzioni e Protesti presso il Tribunale della stessa sede e' costituito, invece, da complessive 22 unita'. Cio' premesso, per quanto attiene all'individuazione della sede per l'ufficio del Giudice di Pace di Como, si precisa che il Ministero di Grazia e Giustizia si e' limitato a prendere atto della proposta formulata dal Comune, cui compete - per legge - l'obbligo di reperire i locali. In particolare, nell'incontro svoltosi presso la direzione Generale degli Affari Civili di questo Dicastero, si era semplicemente dichiarata la disponibilita' del Ministero di Grazia e Giustizia a finanziare il progetto per la ristrutturazione del Palazzo Natta, soluzione prospettata all'epoca come la piu' adeguata per i nuovi uffici, a condizione che fosse pervenuta tutta la necessaria documentazione, e previo parere favorevole della locale Autorita' Giudiziaria. Nella medesima seduta veniva altresi' concordato che per i lavori necessari ad adeguare la sede provvisoria di Via Tibaldi, il comune di Como avrebbe provveduto a sostenere le relative spese, salvo ottenere, successivamente, sulla base del rendiconto annuale, il contributo erogato dal Ministero di Grazia e Giustizia ai sensi della legge 392/41. Senonche', in data 23 maggio 1994, perveniva una nota del Presidente del Tribunale di Como con la quale si rappresentava l'esigenza di individuare la sede definitiva del Giudice di Pace nel compendio denominato "Quarto Ponte". In particolare, il Presidente del Tribunale evidenziava che, a differenza del Palazzo "Natta", l'acquisto del nuovo immobile costituiva una soluzione ottimale sia per l'ubicazione piu' comoda e la disponibilita' di parcheggi, sia per la possibilita' di conveniente sistemazione degli Ufficiali Giudiziari gia' allocati presso il Tribunale. A tale ultimo proposito, chiariva infatti il Presidente, che l'ampliamento in corso del Tribunale non era tale da soddisfare tutte le esigenze dei vari uffici, e che lo spazio lasciato libero dagli ufficiali Giudiziari sarebbe servito alla necessita' di ampliamento della Pretura Circondariale che non aveva potuto trovare adeguata sistemazione nei locali ricavati dal sopralzo del Palazzo di Giustizia. Cio' premesso, il Ministero di Grazia e Giustizia, sulla base di specifiche e motivate esigenze rappresentate dall'autorita' giudiziaria di Como, competente a valutare l'idoneita' dei locali da destinare a sede del Giudice di Pace, ha invitato il comune a trasmettere tutti gli atti occorrenti per ottenere dalla Cassa Depositi e Prestiti il relativo finanziamento. Pervenuta il 15.06.1994 tale documentazione, questa Amministrazione ha - in data 2.12.1994 - espresso parere favorevole all'acquisto dell'immobile denominato "Quarto Ponte", con una previsione di spesa di lire 6.444.965.080. Con nota del 23.1.1995, la Cassa Depositi e Prestiti ha concesso l'adesione di massima al finanziamento del mutuo. Il Ministro di grazia e giustizia: Mancuso.



 
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