Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06933 presentata da BELLEI TRENTI ANGELA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950131
Ai Ministri degli affari esteri e dell'interno. - Per sapere - premesso che: Gheorghe Sinka, cittadino rumeno, e' stato respinto all'aeroporto di Verona dalla polizia di frontiera nonostante avesse tutti i documenti e le autorizzazioni d'ingresso nel nostro Paese, perfettamente in regola; Gheorghe Sinka era atteso dalla sorella coniugata con un cittadino italiano, il signor Cirillo Filippetti, sottoscrittore quest'ultimo di un certificato di garanzia rilasciato dalla questura di Treviso nel quale si dichiarava di prendersi carico, per i due mesi di permanenza, di vitto, alloggio ed altra spesa del cognato rumeno; alla dogana sono stati controllati al Sinka tutti i documenti, risultati perfettamente in regola. Quando gli e' stato domandato se non aveva niente da dichiarare, il signor Sinka ha precisato di avere 50 mila lire, una somma piu' che sufficiente per acquistare il biglietto del treno per raggiungere la famiglia della sorella a Castelfranco Veneto; gli addetti alla dogana sono stati inflessibili, non consentendo neanche al Sinka di chiamare per telefono la sorella. Hanno ritenuto insufficienti le 50 mila lire e le assicurazioni certificate dalla questura di Treviso; il Sinka e' stato rispedito immediatamente in Romania, con grave danno economico (il biglietto aereo di andata e ritorno e' costato 800 mila lire, il suo stipendio mensile e' di 170 mila lire) -: quali disposizioni siano state impartite alla polizia di frontiera nell'accoglienza di familiari di cittadini stranieri residenti in Italia ed in particolare se, la documentazione prevista dalla legge, possa essere ritenuta insufficiente dalla personale valutazione di un semplice poliziotto addetto alla dogana; le ragioni per le quali non si sia voluto chiamare i familiari del signor Sinka o almeno la questura di Treviso per avere ragguagli sul caso; se il Governo, nel caso quanto esposto in premessa corrisponda al vero, non ritenga opportuno rimborsare le spese di viaggio al signor Gheorghe Sinka affinche' possa finalmente raggiungere al piu' presto in Italia sua sorella. (4-06933)
In relazione al caso del cittadino rumeno Gheorghe Sinka segnalato dall'onorevole Interrogante, si riferisce quanto e' stato appreso sulla dinamica dell'accaduto tramite i competenti servizi di controllo presso l'aeroporto civile "V. Catullo" di Villafranca di Verona. Il 25 gennaio 1995 alle ore 18.40 giungeva presso il suddetto aeroporto il volo Jaro JT-165 proveniente da Bucarest con 60 passeggeri, di cui 41 cittadini italiani, 17 rumeni e 2 cittadini provenienti da altri Paesi extracomunitari. Nel corso dell'espletamento del normale controllo da parte degli agenti in servizio veniva accertato che un cittadino rumeno, il signor Boban Eduard, era privo di visto valido: di conseguenza egli veniva respinto con tutte le formalita' di legge. Verso le 19.20 veniva identificato un altro cittadino rumeno, il signor Gheorghe Sinka; all'atto del controllo egli esibiva un visto di ingresso per turismo con validita' di 30 giorni. Al signor Sinka venivano rivolte le richieste di rito circa le fonti di sostentamento a sua disposizione per far fronte al soggiorno in Italia. Egli dichiarava di possedere 50.000 lire e di rendersi in visita presso alcuni familiari residenti in provincia di Treviso; non risultava pero' - nemmeno a seguito di una piu' accurata verifica del bagaglio da lui effettuata su sollecitazione dell'agente in servizio - essere in possesso della prescritta "dichiarazione di garanzia". Nel frattempo un controllo da parte delle Autorita' aeroportuali era disposto presso la zona "Arrivi" al fine di verificare se qualcuno dei familiari fosse in attesa del signor Sinka. L'esito negativo di tale verifica induceva il responsabile del Servizio - in applicazione della normativa vigente - a respingere il signor Sinka. Considerato che il "respingimento" degli stranieri non in regola con le norme sull'ingresso nel territorio nazionale viene sempre effettuato con il medesimo vettore con cui essi sono giunti; e tenuto conto che il volo successivo per Bucarest sarebbe partito dopo due giorni, mentre il velivolo presente in aeroporto era in partenza alle ore 19.45, l'atto di respingimento per il signor Sinka veniva redatto immediatamente. Da parte dei familiari del signor Sinka si e' successivamente preso contatto con le Autorita' doganali dell'aeroporto "V. Catullo"; veniva allora interessato al caso il rappresentante della locale associazione italo-rumena e si otteneva dalla Agenzia "Business Jet" di Bussolengo un biglietto gratuito a favore del signor Sinka, il quale il 20 marzo u.s. e' giunto in Italia in visita ai propri familiari. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Gardini.