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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06949 presentata da PARLATO ANTONIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19950131

Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri del tesoro, delle poste e telecomunicazioni e del bilancio e programmazione economica. - Per conoscere - premesso che: il ruolo che la televisione pubblica puo' e deve svolgere nel Mezzogiorno per lo sviluppo culturale, economico e sociale di quei territori e' di fondamentale importanza; la questione, oltre che appartenere alla competenza propria degli organi di vigilanza come di gestione, ha natura prettamente politica e non puo' essere dunque ristretta ne' in un ambito aziendalistico ne' in una sede prettamente tecnica; il centro di produzione RAI-TV di Napoli nonostante la professionalita' del suo organico e le attrezzature tecnologiche e logistiche di cui dispone e' assolutamente emarginato; il Centro in questione e' stato inoltre anche depotenziato quanto all'organico ed alla produzione dal programma di riorganizzazione aziendale cosi' che, altro che essere "autocentrato" localmente il complessivo, necessario nuovo modulo di sviluppo per il Sud piu' volte annunciato come terapia unica per i problemi del Mezzogiorno, vede il detto Centro invece subalterno alle produzioni realizzate a Roma e da esse dipendente -: quali iniziative a tutti i livelli di responsabilita', del Governo come dell'IRI e della stessa azienda, si intendano promuovere ed assumere in coerenza con il coordinamento, fissato dalla legge, di tutte le politiche volte a rispondere alle attese del Mezzogiorno e rispetto alle quali il ruolo del Centro RAI-TV di Napoli deve svolgere una funzione certamente strategica. (4-06949)

Al riguardo, nel premettere che si risponde per incarico della Presidenza del Consiglio dei ministri, si ritiene opportuno precisare che non rientra fra i poteri del Governo quello di sindacare l'operato della RAI per la parte riguardante la gestione aziendale. Allo scopo di disporre di elementi di valutazione in merito a quanto rappresentato dall'onorevole interrogante, non si e' mancato, tuttavia, di interessare la predetta concessionaria la quale ha comunicato che, sulla base delle proposte contenute nel piano editoriale presentato dal direttore della TGR, il ruolo della redazione regionale di Napoli risulta potenziato; infatti, oltre alla conferma delle rubriche nazionali fino ad ora realizzate dalla citata redazione, e' previsto un ulteriore impegno con l'avvio del "TG Italia" nel prossimo autunno. In proposito la concessionaria ha dichiarato che questo nuovo telegiornale, nell'ottica del decentramento ideativo e produttivo, vedra' le redazioni di Milano e di Napoli impegnate rispettivamente come capofila per il centro-nord e per il centro-Sud. Sempre nell'ambito dell'informazione giornalistica, la medesima societa' concessionaria ha riferito che il progetto di televideo, regionale, gia' approvato dal Consiglio di amministrazione, vedra' la sua prima edizione proprio in Campania, dopo la sperimentazione svolta nel Piemonte e nel Lazio, mentre ha confermato che l'edizione delle ore 11 del TG1 viene regolarmente messa in onda dalla redazione di Napoli. La RAI ha confermato, inoltre, quanto dichiarato dal presidente e dal direttore generale in occasione del recente incontro con gli amministratori locali in merito al ruolo di "ponte di collegamento" con le realta' del Mezzogiorno che verra' affidato al centro di produzione di Napoli ed alla ormai prossima definizione del contratto per la realizzazione della prima soap opera italiana. Alcuni ritardi, effettivamente verificatisi nell'assegnazione dei lavori per la stagione 1994-1995, non soltanto presso il centro di Napoli, sono stati causati, ha precisato la concessionaria, dalla ridefinizione delle linee editoriali e quindi dei programmi da produrre, in seguito alla nomina dei nuovi direttori delle reti televisive. La RAI, infine, nel precisare che l'organico del centro di Napoli al 31 dicembre 1994 era composto da 562 dipendenti contro i 604 del 31 dicembre 1993, ha fatto presente che tale flessione e' in linea con la riduzione operata nell'organico complessivo dell'azienda che ha registrato nello stesso periodo un decremento di oltre il 7 per cento. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Gambino.



 
Cronologia
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    Dopo che il 17° Congresso del MSI ha decretato lo scioglimento del partito, si svolge a Fiuggi il 1° Congresso di Alleanza Nazionale. Gianfranco Fini è eletto presidente.

giovedì 2 febbraio
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    Romano Prodi, economista ed ex presidente dell'IRI, annuncia la propria candidatura alle prossime elezioni politiche come Presidente del Consiglio alla guida di uno schieramento di centrosinistra, chiamato Ulivo.