Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06955 presentata da MARENCO FRANCESCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19950131

Ai Ministri delle poste e telecomunicazioni, del lavoro e previdenza sociale e per la funzione pubblica e gli affari regionali. - Per sapere - premesso che: i lavoratori dipendenti dalla Agenzia Recapito Espressi di Genova hanno appreso che l'Ente poste italiane - anche sulla base delle sollecitazioni ricevute dalle segreterie nazionali di alcuni sindacati di categoria - ha stabilito che l'attivita' di recapito di telegrammi ed espressi sino ad oggi data in appalto alla societa' SEND ITALIA ed alle imprese ad essa collegate (come la A.R.E. di Genova) venga riacquisita dall'Ente poste italiane; tali lavoratori hanno naturalmente valutato come una simile operazione, che si limita a considerare il servizio senza tenere in nessun conto i lavoratori impiegati, sia da parte dell'Ente che, quanto piu' grave, di taluni sindacati, sia irresponsabile, considerando che si tratta del licenziamento, gia' preannunciato, di circa 65 persone a Genova e circa 900 a livello nazionale, con le procedure previste dalle leggi n. 223/92 e n. 226/93 per i lavoratori in esubero; i dipendenti della societa' A.R.E. di Genova, riunitisi in assemblea il 4 gennaio 1995 - alla quale hanno partecipato alcune organizzazioni sindacali del settore poste - hanno chiesto alle stesse OO.SS. di assumere tutte le iniziative necessarie per affrontare e risolvere la questione occupazionale apertasi con la disdetta nazionale dell'appalto del recapito di telegrammi ed espressi; le OO.SS. presenti all'assemblea si sono impegnate ad attuare una serie di incontri, anche di tipo istituzionale, per approfondire possibili soluzioni assunzionali all'interno dello stesso Ente Poste Italiane il quale, per quanto riguarda Genova, gia' oggi rimarca evidenti necessita' di personale, anche per effetto dei pensionamenti volontari e d'ufficio, alle quali necessita' la dirigenza dell'Ente si appresta a farvi fronte con assunzioni temporanee e straordinarie; a questo proposito e' stata avanzata la possibilita', per tali assunzioni, di proporre nell'assorbimento del servizio in appalto l'utilizzo di personale gia' impegnato dall'A.R.E. per lo svolgimento del lavoro di recapito in questione - avendo gia' acquisito la qualificazione pratica per effettuare il servizio richiesto - attraverso le procedure di precedenza previste per questo tipo di assunzione, a tempo determinato e senza soluzione di continuita', in attesa di definire l'intera questione -: quali siano le valutazioni e gli intendimenti in proposito dei Ministri interrogati, al fine di porre in atto quanto possibile per non gettare centinaia di famiglie - e, quindi, migliaia di persone - in una situazione di gravissimo disagio per la perdita del posto di lavoro e del relativo salario. (4-06955)

Al riguardo si fa presente che l'Ente poste italiane - interessato in merito a quanto rappresentato dalla S.V. Onorevole nell'atto parlamentare in esame - ha anzitutto precisato che il servizio di recapito degli espressi e dei telegrammi fu, a suo tempo, affidato dalla ex Amministrazione P.T. alla Societa' Send Italia P.A. per dodici grandi citta' capoluogo, sulla base di una convenzione stipulata il 16 febbraio 1990 e di un atto aggiuntivo stipulato il 18 febbraio 1991. La scadenza del contratto principale e del relativo atto aggiuntivo era fissata al 31 marzo di ciascun anno, salvo disdetta da darsi da una delle parti con preavviso di 90 giorni. Con l'intervenuta trasformazione dell'Amministrazione P.T. in Ente pubblico economico ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 1^ dicembre 1993, n. 487, convertito dalla legge 29 gennaio 1994, n. 71, e' divenuto indispensabile il perseguimento degli obiettivi di economicita' e di efficienza della gestione al fine di pervenire ad un contenimento dei costi, necessario per il risanamento economico-finanziario dell'Ente, anche attraverso un migliore utilizzo delle risorse umane; cio' ha indotto il ripetuto Ente ad esercitare in proprio il servizio di recapito, senza protrarre ulteriormente il suo affidamento a terzi e ad adottare, nel contempo, opportune modifiche organizzative. Sulla base di specifiche indagini tecniche volte a varificare la possibilita' di una riassunzione in proprio del servizio di recapito entro il 31 marzo 1995 e stante l'esito positivo della stessa, il predetto Ente ha provveduto ad inviare formale disdetta alla societa' Send Italia entro il 31 dicembre 1994 ai sensi di quanto previsto dall'articolo 12 della convenzione e dall'articolo 7 dell'atto aggiuntivo. Quanto alle iniziative intraprese per evitare la perdita del posto di lavoro ai circa 700 dipendenti delle agenzie di recapito, il medesimo Ente ha dichiarato che nell'accordo siglato il 31 marzo 1995 presso il Ministero del lavoro e' stato confermato l'intendimento di procedere ad un programma di assunzioni con contratto di formazione lavoro relativamente a circa 5.000 unita' in Toscana e nelle regioni del nord e che in tale ambito sarebbe stata offerta l'opportunita' di impiego per i lavoratori addetti al recapito di espressi, telegrammi e vaglia telegrafici oggetto della convenzione a suo tempo stipulata con la Send Italia. In particolare e' stata stabilita l'immediata assunzione, a tempo determinato, dei dipendenti delle citate agenzie interessate alla mobilita', in attesa dell'assunzione con contratti di formazione-lavoro nelle sedi del centro-nord e, per gli ultra trentaduenni, l'assunzione a tempo indeterminato. In particolare, a seguito della procedura di mobilita' avviata dall'A.R.E. di Genova ed alla intesa suddetta, n. 64 lavoratori della ARE medesima sono stati assunti dall'Ente poste italiane. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Gambino.



 
Cronologia
sabato 28 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo che il 17° Congresso del MSI ha decretato lo scioglimento del partito, si svolge a Fiuggi il 1° Congresso di Alleanza Nazionale. Gianfranco Fini è eletto presidente.

giovedì 2 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Romano Prodi, economista ed ex presidente dell'IRI, annuncia la propria candidatura alle prossime elezioni politiche come Presidente del Consiglio alla guida di uno schieramento di centrosinistra, chiamato Ulivo.