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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06928 presentata da COMINO DOMENICO (LEGA NORD) in data 19950131

Al Ministro per le risorse agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: la cerealicoltura costituisce il fondamento delle produzioni agricole delle regioni padane; il complesso delle produzioni cerealicole padane supera abbondantemente in ogni annata il quantitativo di 110 milioni di quintali; in particolare, per il Piemonte, la superficie interessata alle coltivazioni cerealicole e' stata - nell'annata agraria - di oltre 411.000 ettari per una produzione di oltre 26 milioni di quintali; secondo l'Istat le importazioni di frumento tenero, mais ed orzo sono in forte costante aumento, mentre sono in forte calo le importazioni di frumento duro; secondo l'Ismea, sono in calo le esportazioni dei prodotti cerealicoli derivati con l'eccezione del frumento duro; il Regolamento (CEE) n. 866/90 - modificato dal Regolamento n. 3669/93 - offre incentivi per iniziative volte a favorire la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli; la decisione CEE del 22 marzo 1994 consente interventi nel settore cerealicolo, anche per investimenti per impianti adibiti al deposito, essiccazione e condizionamento, nelle zone in cui vi sia acclarata carenza e non venga aumentata la capacita' di magazzinaggio; il settore cerealicolo - con la sola eccezione del frumento duro - e' stato escluso dal novero degli interventi finanziabili nonostante il Piano di sviluppo per i comparti agroindustriali preparato dal MIRAAF sostenga che: a) le strutture di stoccaggio, pur essendo numerose, non sono ben distribuite sul territorio; b) occorrono piu' convinte azioni di promozione dell'organizzazione dell'offerta in funzione delle esigenze di tutti i componenti della filiera, nel cui contratto venga esaltata la partecipazione agricola attraverso il ruolo delle associazioni dei produttori; c) una linea d'intervento su cui porre una certa attenzione riguarda le possibilita' offerte per la realizzazione di nuovi prodotti -: come si concilii l'esclusione del comparto cerealicolo, ad eccezione del grano duro, con le linee di indirizzo affermate nel Piano di sviluppo per i comparti agroindustriali; se la scelta di favorire esclusivamente il comparto del grano duro sia da mettere in relazione con iniziative della Magistratura che hanno portato all'arresto dei titolari delle principali aziende commerciali di quel comparto; se l'indisponibilita' a finanziare investimenti nel settore cerealicolo, che interessano con forte prevalenza le regioni padane, faccia parte di un oscuro disegno volto ad indebolire l'agricoltura padana ed i suoi produttori. (4-06928)

Si premette, innanzitutto, che questo Ministero ha elaborato il piano di sviluppo per i comparti agroindustriali, ai sensi del Reg. CEE n. 866/90, conformemente a quanto previsto dai criteri di scelta emanati dalla Commissione U.E. con decisione n. 94/173/CE del 22/2/1994. In merito al settore dei cereali, tenuto conto dell'eccedenza dei cereali foraggeri, detti criteri prevedono lo stoccaggio dei cereali per l'alimentazione animale solamente nelle zone del Mezzogiorno d'Italia e quello dei cereali per l'alimentazione umana in tutte le regioni italiane. Nella riunione del Comitato delle strutture agricole e dello sviluppo rurale (STAR), svoltasi a Bruxelles il 27/1/94, la delegazione italiana ha votato contro l'adozione di detti criteri in quanto i cereali foraggeri sono sviluppati nelle regioni centro-settentrionali, dove la zootecnia ha una sua tradizione, e non nel mezzogiorno. Preso atto che nessuna Regione ha intrapreso l'iniziativa di favorire la creazione di impianti per lo stoccaggio dei cereali diversi dal grano duro per l'alimentazione umana, questo Ministero, nel predisporre il piano di sviluppo predetto, si e' uniformato alla linea seguita dalle Regioni. E' comunque da considerare il fatto che ne' con il regolamento CEE 355/77 ne' con il regolamento CEE 866/90 (per gli anni 1991-93) sono stati richiesti finanziamenti per gli impianti cerealicoli per l'alimentazione umana nelle Regioni del centro-nord d'Italia. Nel 1996, anno di aggiornamento del piano di sviluppo dei comparti agroindustriali, se le Regioni lo chiederanno espressamente, sara' possibile ammettere il finanziamento degli impianti cerealicoli relativi all'alimentazione umana. Infine, si fa presente che il piano di sviluppo in questione e' stato inviato a Bruxelles il 28/4/94 e che la Regione Piemonte in data 31/3/94 ha comunicato di non avere dati attendibili per gli investimenti da programmare negli anni 1994-99. Il Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali: Luchetti.



 
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