Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06925 presentata da BIONDI ALFREDO (FORZA ITALIA) in data 19950131
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per conoscere: se corrisponda al vero la notizia secondo la quale la RAI-TV corrisponderebbe al dottor Enzo Biagi conduttore di una rubrica televisiva l'emolumento di quasi (o oltre) un miliardo annuo; se, in caso affermativo, non ritengano tale emolumento non solo sproporzionato, oggettivamente, ma inammissibile in relazione al gravissimo deficit dell'Ente radiotelevisivo, per il cui ripiano e' stato necessario adottare un decreto-legge con notevolissimi oneri per i contribuenti italiani; se, in tali condizioni un emolumento di tale rilievo non costituisca un'autentica dissipazione tenuto conto dello stato di dissesto dell'Ente di Stato tanto piu' grave se analogo trattamento fosse stato riservato anche ad altri collaboratori della RAI-TV. Parrebbe, infatti, singolare che personaggi come il dottor Biagi cosi' impegnati nella funzione di "fustigatori dei costumi" altrui, consentissero, a se stessi, quello che rimproverano, cosi' sovente agli altri; l'elenco delle collaborazioni in atto con i relativi importi di compenso, la natura, l'entita' e la durata delle prestazioni per cui tali importi sono stati previsti ed elargiti dall'Ente radiotelevisivo. (4-06925)
Al riguardo, nel far presente che si risponde per incarico della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si ritiene opportuno premettere che non rientra fra i poteri del Governo quello di sindacare l'operato della RAI per la parte riguardante la gestione aziendale con particolare riferimento ai rapporti di lavoro dei propri dipendenti. L'articolo 3, comma 4, lettera b), della legge 25 giugno 1993, n. 206 recante disposizioni sulla societa' concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, infatti, ha attribuito al direttore generale la facolta' di assumere parte dei dirigenti e gli altri giornalisti nel rispetto del contratto di lavoro di categoria, nonche' di nominare, promuovere e stabilire la collocazione dei dirigenti, previa informazione al consiglio di amministrazione della societa'. Tuttavia, allo scopo di poter disporre di elementi di valutazione in merito a quanto rappresentato dalla S.V. On.le nell'atto parlamentare in esame non si e' mancato di interessare la concessionaria RAI la quale ha comunicato che il dr. Enzo Biagi ha un contratto in esclusiva con la RAI per gli anni 1991-95, in qualita' di autore testi, esperto e conduttore - che, per quanto riguarda l'anno in corso, prevede la realizzazione di 70 puntate del programma "Il fatto" - con un compenso di 990 milioni di lire lorde per ciascuno degli anni fino al 1993 e di 994 milioni e 600 mila lire per quelli successivi; a cio' si deve aggiungere la realizzazione di una serie di inchieste speciali e la presenza, come intervistatore, dell'interessato in numerose rubriche. La medesima societa' concessionaria nel sottolineare che i programmi di Enzo Biagi hanno ottenuto vasti consensi e importanti riconoscimenti nell'arco di oltre trent'anni, ha, infine, osservato che l'elevato ascolto, anche delle recenti trasmissioni, dimostra l'apprezzamento dei telespettatori per la professionalita' del medesimo giornalista. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Gambino.