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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00416 presentata da DIANA LORENZO (PROG.FEDER.) in data 19950131

Ai Ministri dell'interno e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: nelle prime ore del 18 gennaio 1995 ignoti depositavano davanti al portone di casa del dottor Renato Franco Natale, sindaco uscente di Casal di Principe (CE), un carico di letame di bufale trasportato con automezzo pesante; nel mese di settembre 1991 il consiglio comunale di Casal di Principe, citta' tristemente nota per il piu' alto indice di criminalita' d'Europa e la presenza di pericolose organizzazioni criminali, fu sciolto per infiltrazioni camorristiche; il 5 dicembre 1993 nelle elezioni comunali successive alla gestione commissariale i cittadini espressero un voto di cambiamento, eleggendo sindaco il dottor Renato Franco Natale, persona stimata per il suo impegno civile in associazioni di volontariato e per la sua permanente opposizione al connubio tra politica, affari e camorra a favore della legalita'; la coalizione che aveva candidato il dottor Natale a sindaco fu oggetto di intimidazioni. Infatti, durante la campagna elettorale di novembre 1993, veniva bruciato ad opera di ignoti il portone dell'abitazione della candidata Camilla Del Piano; la giunta municipale guidata dal dottor Natale iniziava un lavoro di ricostruzione della convivenza civile e della legalita' pur tra mille difficolta' derivanti dal grave dissesto finanziario, cui le precedenti maggioranze avevano portato il comune, e dalle azioni di contrasto di chi non gradiva l'azione di cambiamento; nel frattempo il 19 marzo 1994, un atto di terrore colpiva Casal di Principe, ove il parroco Don Giuseppe Diana, alla cui memoria il Presidente della Repubblica ha assegnato la medaglia d'oro al valor civile, veniva assassinato in chiesa da mano camorristica; pochi mesi dopo le elezioni del consiglio comunale iniziava una serie di atti intimidatori contro il sindaco e la nuova amministrazione comunale. Nel giro di pochi giorni venivano rubate al sindaco l'automobile e poi una bicicletta. Per ben due volte i paletti di delimitazione dell'isola pedonale istituita dalla giunta municipale e duramente contestata dall'opposizione vengono rimossi notte tempo con pala meccanica e trasportati davanti al portone dell'abitazione del primo cittadino; intanto si registravano azioni di grave appesantimento del clima politico e civile di Casal di Principe. Un manipolo di persone, in corteo per chiedere all'amministrazione comunale spese (illegali) per il campo sportivo, arrivava a fermarsi davanti la casa del sindaco lanciando grida di "a morte il sindaco"; da vari mesi Casal di Principe, tradizionalmente estranea a tali fenomeni, e' stata sottoposta a furti nelle civili abitazioni, praticati sistematicamente su interi rioni quasi come azioni tese a terrorizzare la cittadinanza, nonche' ad episodi di vandalismo contro strutture e servizi pubblici; a novembre 1994 votavano contro l'ipotesi di bilancio riequilibrato per l'esercizio finanziario 1992 gli otto rappresentanti dell'opposizione costituita dal MSI-AN e da una lista civica, ma anche tre consiglieri della maggioranza senza che avessero prima manifestato tale intento in alcuna sede. Fallito il tentativo di scioglimento del consiglio comunale per mancata approvazione della delibera di riesame del bilancio 1992, l'opposizione raccoglieva le firme di dimissioni dei propri consiglieri e quelle dei tre della maggioranza. Cosi' il 21 novembre 1994 decadeva il consiglio comunale e veniva nominato il commissario prefettizio; il comune di Casal di Principe si appresta a svolgere le elezioni comunali nella prossima primavera; all'inaugurazione dell'anno giudiziario 1995 dal procuratore capo della corte d'appello di Napoli e' stato lanciato l'allarme per i rischi che derivano alla convivenza civile e democratica in un'area (come quella aversana) a piu' alto indice di criminalita' in Europa; nel territorio della ex USL di Casal di Principe ben cinque consigli comunali su sette sono stati sciolti per infiltrazioni; il Tribunale di S. Maria Capua Vetere, pur avendo un carico di lavoro pari a quello di Palermo dispone solo della meta' dei magistrati rispetto al capoluogo siciliano -: 1) quali provvedimenti intendano assumere in via del tutto urgente per: a) porre fine allo stato di assedio in cui vive Casal di Principe e alle intimidazioni in atto verso gli amministratori e i cittadini impegnati ad affermare la legalita'; b) garantire la sicurezza di quanti esposti alle intimidazioni; c) garantire le condizioni di libera partecipazione e di sereno confronto democratico, senza le quali nessuna consultazione elettorale e' ipotizzabile; d) affermare la piena sovranita' dello Stato e delle sue leggi anche sul territorio aversano; e) garantire l'ordine pubblico, la democrazia e la convivenza civile nella provincia di Caserta, che subisce l'assedio di potenti clan camorristici; 2) quale sia lo stato dei procedimenti relativi alle denunce dei fatti richiamati in premessa; 3) se non ritengano necessario: a) mettere in atto le proposte avanzate dalla Commissione parlamentare antimafia nella relazione relativa alla provincia di Caserta e, fra le altre, l'istituzione di un commissariato di polizia a Casal di Principe; b) promuovere un'urgente riunione del comitato provinciale per l'ordine pubblico presso la prefettura di Caserta; c) impegnare le forze armate per la vigilanza e il controllo del territorio, cosi' come ipotizzato dal Presidente della Repubblica durante l'incontro con i sindaci della zona aversana nel mese di settembre 1994; d) potenziare gli organici del Tribunale di S. Maria Capua Vetere e delle forze dell'ordine nella zona aversana. (3-00416)

 
Cronologia
sabato 28 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo che il 17° Congresso del MSI ha decretato lo scioglimento del partito, si svolge a Fiuggi il 1° Congresso di Alleanza Nazionale. Gianfranco Fini è eletto presidente.

giovedì 2 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Romano Prodi, economista ed ex presidente dell'IRI, annuncia la propria candidatura alle prossime elezioni politiche come Presidente del Consiglio alla guida di uno schieramento di centrosinistra, chiamato Ulivo.