Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06958 presentata da SCOZZARI GIUSEPPE (PROG.FEDER.) in data 19950131
Ai Ministri dell'ambiente, della sanita' e del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: la legge n. 257 del 1992 in forte ritardo rispetto agli altri paesi europei ha bandi'to in Italia l'utilizzo dell'amianto per usi civili prevedendo l'avviamento di campagne di bonifica dei siti interessati dalla lavorazione di amianto e delle zone di stoccaggio dei residui; la stessa legge ha previsto contributi e incentivi per la riconversione delle produzioni ed ha introdotto ammortizzatori sociali per i lavoratori delle industrie, come la "Eternit Siciliana" di Siracusa, che hanno dovuto interrompere la produzione di amianto e dei suoi derivati; gia' con delibera CIPE del 16 marzo 1994, la Eternit Siciliana e' stata inserita tra le imprese i cui lavoratori possono usufruire dei benefici previsti dalla legge n. 257 del 1992, ma tale possibilita' e' stata prevista in quella sede soltanto per 4 unita' di personale ritenuto in eccedenza; l'amianto e' classificato dal decreto del Presidente della Repubblica n. 915 del 1992 come rifiuto "tossico e nocivo" e i residui di lavorazione come rifiuti "speciali" e come tali vanno smaltiti con misure e procedimenti specifici, in discariche autorizzate per rifiuti speciali - tossici e nocivi; nei giorni scorsi esponenti siracusani della Rete hanno segnalato al prefetto e portato all'attenzione dell'opinione pubblica l'esistenza di una vasta area contaminata interna ed esterna allo stabilimento, lungo la scogliera ed in fondo al mare prospiciente la fabbrica e la possibilita' che negli anni vi sia stato uno smaltimento illegale in aree da individuare; si e' scoperto che il sottosuolo dello stabilimento e' stato in questi decenni adibito a discarica di residui di lavorazione dell'amianto, violando la legge e determinando una grave emergenza ambientale; i soggetti che hanno rilevato la "Eternit Siciliana" hanno dimostrato di agire all'insegna della improvvisazione piu' assoluta, non solo non disponendo di un serio progetto di riconversione produttiva ma addirittura ponendo in essere iniziative suscettibili di aggravare ulteriormente la situazione a rischio (escavazione di due "piscine", atterraggio, nel bel mezzo dei cumuli di polveri, di elicotteri...); tali lavori di scavo sono continuati per parecchi giorni sollevando ingenti quantita' di polveri di amianto, con grave pericolo per la salute delle popolazioni circostanti e per gli stessi addetti ai lavori; l'autorita' giudiziaria ha nei giorni scorsi sequestrato lo stabilimento dell'Eternit e avviato un'indagine per accertare eventuali responsabilita' penali; dal 16 gennaio i 15 lavoratori "superstiti" occupano la fabbrica a seguito di una "serrata" effettuata dai nuovi proprietari, chiedendo garanzie occupazionali e la bonifica dell'intera area a tutela della salute e dell'ambiente; la individuazione di una forte correlazione tra l'inalazione delle fibre di amianto e affezioni dell'apparato respiratorio (asbestosi, tumori ai polmoni, laringe, apparato gastro intestinale, mesoteliomi), ha indotto l'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) e l'Organizzazione mondiale per la sanita' (OMS) a classificare questo materiale nel gruppo 1 cioe' come cancerogeno certo per l'uomo; non vi sono dubbi sulla pericolosita' e sugli effetti che l'amianto produce sull'uomo anche per i non esposti direttamente nei cicli produttivi - come i familiari degli operai e i cittadini residenti nelle zone limitrofe agli stabilimenti; circa 50 lavoratori dei 300 che si sono succeduti negli anni nello stabilimento sarebbero morti di asbestosi e altri 160 avrebbero contratto malattie quali mesoteliomi, all'apparato respiratorio, eccetera, e che tali dati appaiono sottostimati rispetto alla realta' in quanto di alcune patologie e di alcuni decessi non sono state accertate le cause; in provincia di Siracusa non e' mai stata avviata una seria campagna di informazione prevenzione sui rischi derivanti dall'utilizzo dell'amianto rispetto ai lavoratori e alle popolazioni vicine ne' e' mai stata applicata la legge in termini di informazione ai lavoratori sui rischi a cui erano sottoposti e le misure di prevenzione da attuare; la vicenda dell'Eternit Siciliana di Siracusa ha riportato all'attenzione dell'opinione pubblica la questione amianto contribuendo a far scoprire che anche a Capo d'Orlando e a Galati, in provincia di Messina, e a Torino nel quartiere di Lingotto sono parcheggiati da anni dei vagoni contenenti amianto che costituiscono delle vere bombe ecologiche da disinnescare -: se siano state avviate le procedure per la redazione dei piani di protezione dell'ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica della zona costiera e nel mare di contrada Targia di cui all'articolo 10 della legge n. 257 del 1992; se in considerazione della gravissima situazione ambientale determinatasi a Siracusa per la presenza dell'Eternit siano state disposte misure urgenti di monitoraggio ambientale e indagini di tipo epidemiologico da parte dell'USL 26; se sia stato istituito il Registro nazionale delle asbestosi e dei mesoteliomi e se intendano promuoverne l'istituzione anche a Siracusa visto la notevole incidenza di queste patologie in quell'ambito territoriale; quali provvedimenti intendano adottare per garantire agli ultimi 15 dipendenti della Eternit Siciliana (i quali sono fortemente soggetti al rischio di manifestare gli effetti patologici della loro lunga esposizione all'amianto) la continuita' occupazionale eventualmente prevedendo il loro possibile utilizzo anche nel periodo necessario per la bonifica del sito; se siano state effettuate le campagne di sorveglianza sanitaria e rilevazioni ambientali, nel corso degli ultimi anni, dagli organi a cio' preposti, ed in modo particolare quali interventi profilattici abbiano compiuto il laboratorio di igiene e profilassi, l'unita' sanitaria locale e l'ispettorato del lavoro; se non ritengano di dover inserire con intervento prioritario la bonifica del sito all'interno del Piano di risanamento ambientale e come sia stato possibile che il Consorzio Augusta-Gela-Ambiente incaricato di redarre il piano medesimo non abbia inserito l'area tra i siti contaminati; se non intendano di dover disporre un'indagine per accertare eventuali responsabilita' degli uffici competenti per l'omissione, negli anni dei controlli sull'ambiente della zona in cui insiste la fabbrica e di cui era nota la pericolosita' per la salute dei lavoratori e delle popolazioni dell'area circostante; se non ritengano di dover promuovere con urgenza una conferenza dei servizi fra tutte le istituzioni e le forze sociali interessate alla grave situazione da tenersi in collaborazione con la prefettura di Siracusa; quali provvedimenti intendano intraprendere per rimuovere i vagoni parcheggiati nelle stazioni, contenenti amianto, consentendo la bonifica ed il corretto smaltimento dello stesso. (4-06958)