Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00748 presentata da BASILE VINCENZO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19950202
Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro della sanita'. - Per sapere - premesso: entro il 30 dicembre 1994, bisognava procedere alla nomina dei direttori generali delle ASL e delle Aziende ospedaliere come previsto dal decreto-legge 17 ottobre 1994, n. 590; che tale decreto-legge prevede delle norme ben specifiche, alle quali le regioni devono attenersi per la scelta dei direttori generali e per le modalita' con le quali espletare l'avviso pubblico; che la regione Campania, nell'avviso pubblico, ha stabilito che la Commissione disponeva complessivamente di 100 punti cosi' ripartiti: 1) attivita' lavorativa, punti 70; 2) titoli professionali e di studio, punti 25; 3) pubblicazioni, punti 5; che il punteggio relativo all'attivita' lavorativa va attribuito fino ad un massimo di 25 punti per gli anni di attivita' prestata e fino ad un massimo di 45 punti in relazione ai seguenti elementi: a) tipologia dell'ente o della struttura pubblica o privata; b) fatturato annuo; c) numero dei dipendenti complessivamente occupati; che con tale ripartizione del punteggio, sarebbero stati chiaramente avvantaggiati, cosi' come e' accaduto nella realta', i funzionari e i burocrati che hanno portato al fallimento e alla disastrosa gestione amministrativa della sanita' in Campania; di fatti sono stati privilegiati quei burocrati, che dai politici della Prima Repubblica, erano stati inseriti, molto spesso per motivi clientelari e non certo per merito, nei posti dirigenziali; infatti, la delibera regionale che per tali motivi sembra studiata a tavolino per favorire tali personaggi prevede il massimo punteggio per anzianita' di servizio e non per i risultati ottenuti nella gestione tecnico-amministrativa delle strutture pubbliche. A rafforzare tali considerazioni, sono le nomine di alcuni direttori generali coinvolti nella Tangentopoli partenopea, insieme ai loro padrini politici, che ne avevano molto spesso facilitato la carriera; che i direttori generali nominati, proprio perche' usciti fuori da una logica spartitoria studiata a tavolino, stanno procedendo alla nomina dei direttori amministrativi e sanitari, con la stessa logica spartitoria, ovvero, si sta determinando il quadro chiaro della spartizione partitocratica. Infatti, laddove il direttore generale di area ex-DC attuale PPI o il direttore generale di area PDS, nomina il rispettivo direttore amministrativo e sanitario in modo reciproco, nello spirito non dell'efficienza e del merito quanto nello spirito consociativo piu' aberrante della Prima Repubblica. Infatti, ossequienti a tale logica il direttore generale Salvatore Murillo, dell'azienda ospedaliera Cardarelli ha nominato direttore amministrativo il dottor Daniele Vincenzi, rinviato a giudizio per alcuni concorsi effettuati alla USL 40, di cui era capo del personale. Inoltre, tra gli stessi direttori generali nominati, due (Di Muzio e Magliulo) risultano rinviati a giudizio; che alla luce di tali considerazioni, il bando della regione Campania, e' da ritenersi non conforme al dettato legislativo nazionale, dove si prevede che la nomina dei direttori generali debba avvenire, non in base al carrierismo, ma ai reali meriti e alle reali capacita' gestionali degli aspiranti -: se non ritengano opportuno di sospendere le nomine effettuate e di avviare indagini ispettive nei confronti della regione Campania. (5-00748)