Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06996 presentata da BRUNETTI MARIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950202
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: i dipendenti del comune di Cassano Jonio in provincia di Cosenza sono in grave stato di agitazione per l'assoluta precarieta' nella corresponsione delle loro spettanze retributive. La vicenda ha dell'incredibile: dal 1991 al 1994 solo il 50 per cento delle mensilita' dovute sono state corrisposte, creando una situazione drammatica nelle condizioni materiali delle famiglie; il comune di Cassano e' stato dichiarato in dissesto dall'ottobre 1992 per una dissennata politica amministrativa al limite della bancarotta che colpisce gravemente, ora, la popolazione ed ha ricadute drammatiche sul personale dipendente. Di recente, tra l'altro, la Commissione straordinaria di liquidazione, riconfermando il fondo cassa determinato nel piano di estinzione, non ha riconosciuto alcuni mandati relativi alla restituzione di anticipazioni di cassa alla tesoreria, cosicche', in questo contesto generale, rimangono ancor piu' schiacciate le prospettive di retribuzione dei dipendenti che si vedono a rischio non solo la possibilita' di ricevere gli stipendi non corrisposti dal 1991 ad oggi, ma anche quelli dal 1995 in poi se non saranno assunti provvedimenti mirati alla rideterminazione del fondo di cassa; il personale dipendente, pur dentro il clima di generale malcontento e di rabbia che si e' andato determinando, ha sinora avuto un grande senso di responsabilita' facendo sino in fondo il proprio dovere per il buon funzionamento dei servizi e, nel contempo, richiamando insistentemente l'attenzione delle autorita' superiori sulla grave situazione che si andava creando, senza, peraltro, ottenere cenni di riscontro o registrare iniziative capaci di avviare a soluzione il loro problema -: se, a fronte di questa inquietante vicenda, non ritenga di dovere intervenire tempestivamente, attraverso i ministri competenti, perche' vengano date risposte positive ai problemi che stanno al centro della sacrosanta protesta dei dipendenti; se, nel contempo, non pensa di dovere attivare tutti gli organismi di controllo interessati (opportuno sarebbe anche l'intervento della Corte dei conti) per un accertamento approfondito sulla natura del dissesto onde stabilire, attraverso un piano di risanamento che faccia salvo in primo luogo gli stipendi (compresi quelli sinora maturati e non corrisposti), modi e tempi di uscita dall'attuale disastro finanziario per imboccare, anche al comune di Cassano Jonio, la strada della normalita'. Cio' si rende indispensabile non solo per tranquillizzare le famiglie interessate ed evitare una prevedibile esasperazione degli animi col perdurare di sordita' o indifferenze da parte di chi ha l'obbligo di intervenire, ma anche per impedire che la permanenza dell'attuale insopportabile situazione di precarieta' faccia da detonatore ad una protesta generalizata della popolazione che avrebbe buone ragioni per non accettare ricadute negative dello stato di cose presenti sui servizi di pubblica utilita'. (4-06996)
Si risponde su delega della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il sistema di risanamento, previsto dalla vigente normativa in materia, nei confronti di quegli enti, come il comune di Cassano allo Jonio, che hanno deliberato il dissesto finanziario, agisce da un lato sull'eliminazione dell'indebitamento e dall'altro sulle cause che hanno determinato il dissesto finanziario. In relazione al primo aspetto e' previsto il soddisfacimento dei creditori per mezzo di tutte le risorse disponibili mentre per il secondo devono essere dettate le condizioni, attraverso la predisposizione di un apposito documento contabile, per consolidare nel tempo l'equilibrato rapporto fra le risorse disponibili e le spese per le funzioni da esercitare. Considerato che l'amministrazione comunale di Cassano allo Jonio non ha correttamente ed entro i termini previsti adempiuto all'obbligo di presentazione a questo Ministero del documento contabile sopra citato, si e' reso necessario l'intervento autoritativo dello Stato per sanzionare il comportamento illegittimo dell'ente. Infatti, con decreto del Presidente della Repubblica del 22 novembre 1994 si e' proceduto allo scioglimento degli organi elettivi di Cassano allo Jonio ed alla nomina di un commissario straordinario per la provvisoria gestione del comune, fino all'insediamento degli organi ordinari a norma di legge. Sara', pertanto, l'amministrazione comunale che verra' eletta a seguito delle prossime consultazioni elettorali del 23 aprile 1995 a doversi far carico dei problemi emergenti ed insoluti relativi al dissesto finanziario ed, in particolare, a dettare le regole per una sana e corretta gestione della cosa pubblica. Il Ministro dell'interno: Brancaccio.