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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07037 presentata da MATACENA AMEDEO GENNARO RANIERO (FORZA ITALIA) in data 19950202

Al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per conoscere - premesso: che che la RAI per allettare i cittadini al pagamento del canone del corrente anno ha messo in palio "20 pacchetti premio" di "Telefortuna", comprendenti: viaggio, soggiorno e prima fila al festival di Sanremo per un totale massimo di 40 persone; che dalla tv di Stato per pubblicizzarli erano stati previsti e poi realizzati soprattutto otto filmati, per un costo complessivo di circa ottanta milioni di lire, utilizzando una sua presentatrice interna; che altri filmati per abbonamenti sono stati realizzati e molto piu' trasmessi; considerato che gli spots realizzati con la nota presentatrice della RAI sono sottoutilizzati a vantaggio di quegl'altri -: la spesa complessivamente sostenuta per realizzare la miniserie di "Telefortuna"; il totale complessivo dei costi di tutta la campagna della RAI per sollecitare i telespettatori a pagare il canone; se sia vero che sono state spese diverse decine di milioni per acquistare spots abbonamento; tutte le societa' esterne di pubblicita' e produzione utilizzate per realizzare e/o acquistare gli spots della campagna abbonamenti; il quadro analitico del costo di ogni singolo spot; se il rapporto "costo-utilizzo" degli spots realizzati abbia avuto un positivo ritorno economico, ovvero e' da registrare un ennesimo spreco di danaro pubblico; per quale motivo, per gli spots su evidenziati, siano state utilizzate societa' esterne; perche' gli otto filmati di Telefortuna vengono mandati in onda in orari di basso ascolto quando invece informano i telespettatori dei nomi dei vincitori fornendo uno specifico servizio. (4-07037)

Al riguardo, nel premettere che si risponde per incarico della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si precisa che non rientra fra i poteri di questo Ministero quello di sindacare l'operato della RAI per la parte riguardante la gestione aziendale. Allo scopo di disporre di elementi di valutazione su quanto rappresentato dalla S.V. onorevole non si e' mancato, tuttavia, di interessare la predetta concessionaria la quale ha precisato che gli spot pubblicitari che sollecitano il pagamento del canone rappresentano una comunicazione complessa con la quale si tende a fornire una valida motivazione all'obbligo del pagamento del canone nonche' a rammentare la scadenza del canone e le modalita' per il rinnovo dello stesso. Alla prima funzione, ha proseguito la Concessionaria, assolvono spot creativi, sofisticati nell'ideazione e nella produzione, affidati alla Mac Cann Erikson che cura, insieme con l'Agenzia Armando Testa, la comunicazione pubblicitaria RAI. Alla seconda funzione si assolve con spot di montaggio e, per il segmento di "Telefortuna", con ministorie registrate in studio, con supporti di repertorio o di computer grafica, ideati e curati da promoter interni e prodotti con mezzi interni o, saltuariamente, con mezzi esterni. La Concessionaria ha riferito che i risultati di questa strategia di comunicazione sono stati lusinghieri: autorevoli giornalisti hanno scritto del "miracolo" di una tassa diventata simpatica; un'indagine CIRM-Espresso del febbraio 1993 sui comportamenti eticamente disdicevoli ha registrato l'evasione del canone ai primi posti tra i comportamenti da condannare. Il dato piu' significativo riguarda comunque la costante riduzione dell'evasione: tra il 1990 e il 1994, in coincidenza con le nuove strategie promozionali, gli evasori sono diminuiti del 7 per cento e le percentuali di pagamento del canone si sono attestate quasi al livello della televisione pubblica tedesca e dieci punti sopra la televisione pubblica francese. Nel quinquennio 1985-89 i nuovi abbonati sono stati circa 300.000 l'anno mentre nel quinquennio 1990-94 tale numero e' salito a 500.000 l'anno: un milione di abbonati in piu' rispetto al trend consolidato di crescita che significano 158 miliardi di maggiori introiti all'anno, di cui il 20 per cento circa a favore dello Stato. Tali incrementi, ha rilevato la RAI, sono stati ottenuti con investimenti modesti. L'ultima "campagna" rientra nella strategia di comunicazione illustrata e propone tre segmenti. Il primo e' costituito da tre spot affidati all'ideazione e alla produzione dell'Agenzia Mac Cann, con un costo di 656 milioni di lire, in linea con il mercato. La RAI, nel sottolineare la buona accoglienza del pubblico, ha riferito che tali spot hanno occupato, per tutto il periodo in cui sono stati trasmessi, i primi posti della top ten degli spot pubblicitari pubblicata settimanalmente dal "Corriere della Sera", (primo o secondo posto), precedendo spot notoriamente molto piu' costosi. La produzione e' stata affidata all'esterno perche' la RAI, dopo la chiusura delle linee di riprese pesanti, avvenuta anni fa, non ha risorse interne per produzioni di questo tipo. Al secondo segmento della "campagna" - otto spot di montaggio di spezzoni di sceneggiati famosi della RAI, ridoppiati dagli stessi interpreti - e' stato affidato, ha proseguito la Concessionaria, l'obiettivo di ricordare importo, scadenza e modalita' di pagamento del canone. Il costo e' stato di 68 milioni di lire e la produzione e' stata affidata alla Megavision, societa' iscritta nell'elenco dei fornitori RAI per lavori di doppiaggio e sincronizzazione. Il terzo segmento della "campagna" e' il tradizionale concorso di "Telefortuna". "Il posto in prima fila" a San Remo ha sostituito i premi in gettoni d'oro o in beni di consumo. La serie di otto puntate, della durata di due minuti ciascuna, e' stata ideata, ha riferito la RAI, da promoter interni ed e' stata recitata da un'annunciatrice della stessa RAI. Al riguardo la Concessionaria ha fatto presente che le singole fasi produttive (riprese in studio con kroma, animazione e montaggio) sono state affidate alle societa' Etabeta e RVR, iscritte nell'elenco dei fornitori della RAI, poiche' nel dicembre 1994 gli studi e le linee di montaggio e postproduzione interni erano impegnati in altre lavorazioni. Il costo complessivo della serie e' stato di lire 152.756.000. Gli spot "Telefortuna" non sono stati diffusi in fasce marginali ma, come dimostrano gli indici di ascolto registrati, in orari tradizionalmente assegnati a tale tipo di comunicazione. I nomi dei vincitori sono stati anche quotidianamente pubblicati in un'apposita pagina di Televideo. La RAI ha comunicato infine che tale campagna pubblicitaria ha fatto registrare in termini costi-benefici un risultato piu' che soddisfacente: al 31 gennaio 1995, infatti, gli utenti che avevano rinnovato l'abbonamento radioetelevisivo erano 11.743.792, contro i 9.659.953 del 31 gennaio 1994, mentre i nuovi abbonati erano il 41,79 per cento in piu' rispetto al 1994. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Gambino.



 
Cronologia
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venerdì 10 febbraio
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