Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07063 presentata da VIETTI MICHELE GIUSEPPE (CENTRO CRISTIANO DEMOCRATICO) in data 19950202
Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: in diversi comuni dell'Oltrepo' chivassese e' impossibile captare il segnale delle tre reti Rai; la segnalazione e' giunta da numerosi abitanti di Lauriano, Monteu da Po, Cavagnolo e Brusasco i quali puntualmente pagano il canone di abbonamento alla Rai -: se non ritenga opportuno verificare la possibilita' di potenziare il segnale Rai, eventualmente installando un nuovo ripetitore e che si esamini la possibilita' di sospendere temporaneamente il pagamento del canone per i cittadini di quella zona, fino a quando non sara' possibile per loro captare il segnale Rai. (4-07063)
Al riguardo si fa presente che la concessionaria RAI - interessata in merito a quanto rappresentato dalla S.V. onorevole nell'atto parlamentare in esame - ha significato che nelle localita' di Cavagnolo e Brusasco - che dovrebbero essere servite dai ripetitori di Campo dei Fiori, Chivasso e Adrate - la ricezione dei programmi risulta essere degradata in relazione alla situazione interferenziale causata dai segnali delle emittenti private locali che, nonostante siano state intraprese numerose iniziative in merito, non e' stato ancora possibile eliminare. Per quanto riguarda le localita' di Lauriano e di Monteu da Po la medesima concessionaria, nel precisare che la precedente convenzione Stato-RAI non prevedeva l'obbligo di estendere il servizio ai centri con meno di 500 abitanti, ha riferito che relativamente a Lauriano, l'impianto ripetitore necessario era inserito in un piano di miglioramento del servizio che non e' stato possibile finanziare per le sopravvenute difficolta' economiche della concessionaria: la realizzazione del citato ripetitore, pertanto, potra' essere riesaminata sulla base del 'contratto di servizio' che, stante quanto stabilito dalla convenzione attualmente in vigore, sara' prossimamente stipulato tra il Ministero p.t. e la RAI. Per Monteu da Po finora non sono stati previsti interventi migliorativi considerata l'esiguita' della locale popolazione: anche in questo caso, tuttavia, si e' in attesa di conoscere gli impegni che deriveranno alla concessionaria dal citato 'contratto di servizio'. Quanto, infine, alla prospettata ipotesi di sospendere temporaneamente il pagamento del canone nella zona indicata si rammenta che, a norma dell'articolo 1 del regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, convertito dalla legge 4 giugno 1938, n. 880, il canone di abbonamento e' dovuto per la semplice detenzione di uno o pi' apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radiodiffusioni, indipendentemente dalla quantita' e dalla qualita' dei programmi che si riesce a captare. Tale normativa e' stata, tra l'altro, dichiarata legittima con sentenza della Corte costituzionale dell'11 maggio 1988, n. 535 che ha riconosciuto al canone la natura sostanziale d'imposta. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Gambino.