Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07032 presentata da BLANCO ANGELO ANTONIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19950202
Al Ministro delle poste e delle telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: la privatizzazione delle poste ha dato l'impressione che venissero superate le vecchie logiche politico-spartitorie del territorio; che alla privatizzazione fosse corrisposta una migliore efficienza del servizio; che esiste ancora in Sicilia una citta' come Gela, (prov. Caltanissetta) con una popolazione di circa 80.000 abitanti che ne fanno la quinta citta' della Sicilia stessa, allo stato dotata di ufficio postale principale con n. quattro agenzie, baricentrica ad altre con popolazione di molto inferiore (ma molto protette), con notevole rilevanza del traffico e disponibilita' di spazio, requisiti questi, tutti necessari ed indispensabili per rappresentare un quadro di primo livello; da notizie assunte dai sottoscritti, Gela, non potrebbe aspirare a diventare filiale o agenzia di coordinamento -: se intenda verificare in questa fase di nuova "Organizzazione" degli uffici postali, se la sede di Gela sia stata ancora una volta mortificata da irrazionali ed irresponsabili scelte clientelari, ovvero se non ritiene opportuno intervenire per ripristinare il principio di equita' e giustizia nelle scelte. (4-07032)
Al riguardo l'Ente poste italiane ha riferito che la sede Sicilia ha elaborato ai sensi dell'articolo 5 del regolamento di amministrazione e contabilita' - approvato con decreto ministeriale 16 gennaio 1995, - un progetto di organizzazione delle proprie strutture territoriali che prevede l'istituzione di una agenzia di coordinamento a Gela. Considerata l'importanza che tale cittadina riveste sotto il profilo industriale e commerciale, il predetto organo periferico ha anche indicato la citta' di Gela come possibile sede di una eventuale seconda filiale di Catania. Tale proposta sara' valutata nell'ambito del processo di riorganizzazione aziendale in corso, facendo comunque presente che le scelte organizzative e gestionali devono tener conto dei criteri di economicita' ai quali e' necessariamente ispirata la gestione dell'Ente. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Gambino.