Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06972 presentata da CANESI RICCARDO (PROG.FEDER.) in data 19950202
Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: il Porto di Marina di Carrara e' il settimo scalo nazionale per volume di traffico con oltre tre milioni di tonnellate di merci secche movimentate annualmente; tale porto ha soprattutto una caratterizzazione internazionale essendo infatti al primo posto nel mondo per il traffico dei materiali lapidei (marmi, graniti, pietre in genere), sia in importazione che in esportazione, rappresentando un punto di riferimento con il suo indotto, non solo per un vasto comprensorio territoriale, ma per tutti i mercati internazionali peraltro in forte espansione; dal 1^ gennaio 1995 e' diventato sede di autorita' portuale; e' in fase di imminente rilancio una nuova banchina portuale ed e' stato ultimato un centro retroportuale per la movimentazione delle merci di 205.000 mq. di cui circa 10.000 coperti con magazzini ad uso doganale con raccordi viari e ferroviari; dal 1^ gennaio 1995 le condizioni della dogana di Marina di Carrara sono ulteriormente peggiorate con lo spostamento dalla circoscrizione di La Spezia a quella di Pisa; tale dipendenza, in virtu' delle condizioni anzidette, limita dal punto di vista operativo, l'autonomia funzionale degli operatori marittimi, compromettendo l'efficacia del servizio portuale nella sua globalita'; a puro titolo indicativo si elencano alcune fattispecie delle operazioni che attualmente sono demandate alla circoscrizione doganale di Pisa, da cui Marina di Carrara dipende e dista 50 Km: 1) eventuali esecuzioni o modificazioni di costruzioni doganali; 2) operazione di orginizzazione, coordinamento e vigilanza sull'attivita' portuale; 3) autorizzazioni a rispedizione all'estero e distruzione di merci definitivamente importate; 4) temporanea importazione e temporanea esportazione e loro esiti e variazioni; 5) cessione, vendita o distruzione di merci in temporanea importazione; 6) possibilita' di rendere o meglio di trasformare gli attuali varchi portuali in sezioni doganali maggiormente autonome; e' facilmente comprensibile come l'espletamento di una qualsiasi delle suddette operazioni, dovendo essere obbligatoriamente autorizzate dalla Dogana Circoscrizionale di Pisa, comporti notevoli ritardi di tempo con conseguente lievitazione di costi, provocando cosi' uno stridente contrasto con l'autonomia operativa e la competitivita' che il Porto di Marina di Carrara dimostra; la provincia di Massa-Carrara non e' attualmente sede di alcuna Circoscrizione Doganale; si sta attuando un riassetto generale del Dipartimento delle Dogane che prevede l'istituzione di nuove Circoscrizioni laddove se ne ravvisi la necessita'; l'attuale sede della Dogana centrale di Marina di Carrara versa in uno stato di grave precarieta', essendo posta all'esterno degli spazi doganali, mentre all'interno degli stessi si trovano due uffici distaccati con funzionalita' ridotta non adatta ai traffici sempre piu' crescenti del Porto; la CCIAA di Massa-Carrara, in data 30 gennaio 1995, ha formulato un'esplicita richiesta a codesto Ministero per il riconoscimento di una Circoscrizione Doganale autonoma a Marina di Carrara; altrettanto hanno fatto, in data 26 gennaio 1995, le organizzazioni economiche provinciali di categoria -: se non intenda procedere sollecitamente all'istituzione di una Circoscrizione Doganale a Marina di Carrara; se non ritenga opportuno procedere alla realizzazione di strutture doganali piu' confacenti alle crescenti necessita' del Porto di Marina di Carrara. (4-06972)