Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06985 presentata da ALIPRANDI VITTORIO (FED.LIB.DEM) in data 19950202
Ai Ministri dell'industria, commercio ed artigianato e delle risorse agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: la societa' inglese Fibrowatt Limited ha recentemente costituito a Verona la Fibritalia srl che si propone di progettare, costruire e gestire in Italia "centrali a pollina" (l'escremento delle galline e degli uccelli). Fibritalia conterebbe di cominciare i lavori di costruzione in febbraio e di avviare il funzionamento nel 1996. Tre centrali sono in programma: una in provincia di Verona, una in provincia di Forli' e una in provincia di Venezia; Fibritalia sta raccogliendo in tutto il Veneto le adesioni e gli impegni di fornitura della pollina per la centrale di Marghera facendo sottoscrivere agli allevatori, nella forma di una "lettera d'intenti", l'impegno a garantire ciascuno una determinata quantita' di letame. Nella "lettera d'intenti" si precisa il dovere di riservatezza delle parti e si fissa il prezzo della pollina a circa 700 lire il quintale se il materiale non supera il 25 per cento di umidita'. Il prezzo scende fino a zero oltre il 45 per cento di umidita', tasso al quale si dispone che la pollina non venga nemmeno ritirata; l'energia generata dalle turbine a vapore delle centrali sara' venduta all'Enel con la quale sono gia' stati presi alcuni accordi. Gli impianti, del costo di 80 miliardi ciascuno, verrebbero finanziati al 50 per cento in conto capitale dall'Enel -: se siano a conoscenza dei progetti Fibritalia; se non ritengano opportuno avviare verifiche sulle motivazioni dei vincoli di segretezza imposti agli allevatori; se siano state predisposte misure per arginare i problemi di impatto ambientale (emissione di odori molesti) provocati dalla pollina non ritirata perche' a tasso di umidita' superiore al 45 per cento; se sia stata verificata la reale efficacia dell'impianto dal momento che: 1) destinando gran parte della pollina e degli altri materiali di origine agricolo-zootecnica (oggi utilizzati come biomassa fertilizzante) alla distruzione per la produzione di energia elettrica, si dovra' ricorrere in modo piu' massiccio ai fertilizzanti di sintesi per la concimazione delle colture agrarie, con conseguente rischio di inquinamento delle falde; 2) la quantita' di energia impiegata per produrre i fertilizzanti necessari sara' probabilmente superiore a quella prodotta dalla nuova centrale con il corrispettivo in pollina; se non ritengano opportuno avviare controlli per verificare se esistano rischi ambientali in relazione alle possibili emissioni in atmosfera provenienti da questi impianti e se il traffico veicolare che si creera' per portare all'impianto la pollina (nella misura di circa due milioni di quintali all'anno, 35 camion al giorno) sara' sopportabile dal bacino di utenza; se non ritengano opportuno valutare piu' approfonditamente la convenienza economica dell'operazione considerando che una ditta inglese godrebbe praticamente da sola (viste le cifre irrisorie destinate agli allevatori che comunque non avrebbero costi) gli utili di gestione di un impianto realizzato con finanziamento pubblico (l'ENEL). (4-06985)