Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06997 presentata da REALE ITALO ALDO (PROG.FEDER.) in data 19950202
Ai Ministri della sanita' e dei lavori pubblici. - Per sapere - premesso che: il sistema sanitario e' tuttora caratterizzato da abusi, ruberie, sperperi, che solamente in minima parte sono stati messi in luce dalle recenti inchieste su Tangentopoli; non vi e' settore dell'apparato sanitario, in cui non vi siano state ruberie, malversazioni e speculazioni sia sulla pelle dei degenti che sulle finanze pubbliche; criteri di gestione illecita si sono verificati anche nel piano per la lotta all'AIDS, piano che prevedeva l'ampliamento dei reparti ospedalieri di malattie infettive; che la gestione allegra del settore sanitario e' stata sempre caratterizzata da nomine a livelli di vertice del Ministero di persone, il cui curriculum, a nostro avviso, non erano caratterizzate dai requisiti di competenza, professionalita' e capacita', per non dire altro; che, a suo tempo fu nominato direttore generale degli Ospedali dal Ministro della Sanita', Danilo Morini, gia' uomo di fiducia dell'ex Ministro della Sanita' e principale autore delle clausole di particolare favore contenute nelle convenzioni tra il sindacato dei medici e il servizio sanitario nazionale, compiti che l'ex Ministro Costa gli ha confermato, attribuendogli le funzioni di consigliere ministeriale per il rinnovo dei contratti collettivi del personale del servizio sanitario nazionale; lo stesso Danilo Morini e' stato nominato Commissario straordinario dell'istituto di ricovero a carattere scientifico "Policlinico S. Matteo di Pavia" -: se risponda al vero che: a) il predetto Danilo Morini abbia affidato la realizzazione del progetto "Torre AIDS" alla Comi Sani, consorzio di aziende pubbliche e private, pur avendo l'ex Ministro Costa stabilito che gli ospedali potessero avvalersi dei propri uffici tecnici per l'inizio dei lavori; b) il prezzo concordato sia stato di L. 32 miliardi e 825 milioni con un costo medio per ogni posto letto di 300 milioni circa, e cio' nonostante che il competente tecnico della Regione Lombardia avesse da sempre sollecitato rilievi su "i costi ipotizzati per gli interventi ritenuti eccessivi e pur superando di gran lunga il costo medio previsto in 170-200 per altri posti letto nella Regione Lombardia"; c) alla stessa Comi Sani sia stato concesso un apposito compenso di L. 2 miliardi e 594 milioni per la direzione dei lavori, pur potendo tale compito essere affidato all'ufficio tecnico del Policlinico S. Matteo, che dispone di un apposito ufficio tecnico, composto di ingegneri e geometri; d) i competenti organi fino ad oggi non abbiano effettuato i dovuti accertamenti diretti a stabilire se il comportamento del Morini sia stato ispirato dal rispetto delle norme che regolano l'appalto dei lavori pubblici e comunque della tutela di interessi pubblici, che impongono il ricorso a procedure che, nel rispetto del principio della trasparenza, risultino maggiormente rispondenti alle esigenze di realizzare economie nei costi e di impedire oneri impropri nella realizzazione di opere pubbliche; c) i compensi corrisposti dal Morini corrispondano al migliore prezzo di mercato, atteso il fatto che nella scelta del contraente non si e' fatto ricorso alla procedura concorsuale e che nei contratti stipulati, a seguito delle vicende di Tangentopoli, si e' verificata una notevole riduzione dei costi, calcolata sino ed oltre il 30 per cento dei costi in precedenza sostenuti. (4-06997)