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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07025 presentata da CAPITANEO FRANCESCO MARIA (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19950202

Al Ministro per le risorse agricole, alimentari e forestali. - Per conoscere - premesso che: l'Istituto sperimentale per il tabacco (IST), con sede in Scafati(SA) fu costituito nel 1895 (Regio istituto sperimentale per le coltivazioni dei tabacchi, primo cronologicamente per la ricerca sul tabacco nel mondo) e ristrutturato nel 1973 assumendo la denominazione attuale e divenendo il 23^ Istituto degli IRSA (legge n. 306 del 1973), con il fine istituzionale di provvedere a studi e ricerche sul tabacco riguardanti: la genetica, il miglioramento e la costituzione delle varieta' coltivate, il controllo della produzione e della certificazione del seme; la biochimica; le tecniche di coltivazione e di cura; la difesa fitosanitaria in campo ed in magazzino; le tecniche di lavorazione e di trasformazione del tabacco, nel quadro delle esigenze dell'industria manifatturiera, nonche' le indagini economiche sulla produzione, lavorazione e commercio del tabacco; detto Istituto e' articolato in sei sezioni operative centrali in Scafati (sede centrale con relativi uffici amministrativi, in fitto dall'Amministrazione Monopoli di Stato - Ministero finanze) e tre sezioni operative periferiche (Lecce e Bovolone, di proprieta' dell'Ente, e Roma, in fitto). Per quanto attiene al personale scientifico, operano nell'Istituto sette direttori di sezione e diciotto ricercatori, coadiuvati da cinquantotto dipendenti (collaboratori, operatori ed assistenti tecnici); la coltivazione del tabacco e' di grande importanza economica e sociale per l'Italia (la maggiore produttrice di tabacco dell'Unione Europea) ed oltre 85.000 famiglie si reggono sulla coltivazione di detta solanacea, estesa dal Sud al Nord della Penisola; nonostante l'operosita', la professionalita' e la buona volonta' di buona parte del personale si e' assistito per molto (troppo) tempo ad un costante e progressivo degrado complessivo dell'Istituto sperimentale per il tabacco, soprattutto per i motivi seguenti: diminuzione progressiva dei finanziamenti ministeriali, ridotti attualmente a poco piu' di 100 milioni annui, per l'attivita' di ricerca e sperimentazione di tutte le sezioni operative dell'IST; esclusione pressoche' costante dei direttivi dell'IST da qualsiasi commissione scientifica (sia a carattere nazionale che europeo); totale indifferenza alle richieste di interventi risolutivi, sottoposte al Ministero da parte di responsabili dipendenti dell'Istituto; nessun intervento ministeriale per regolarizzare l'attivita' dell'Istituto, nonostante l'esecuzione di indagini da parte di apposite commissioni e relative puntuali relazioni agli organi competenti (mancanza di provvedimenti che ha comportato ovvie conseguenze negative anche sul morale dei dipendenti); implicita esclusione dei ricercatori dell'Istituto dalla meritata progressione in carriera (si ricorda, quale esempio, l'esito degli ultimi concorsi per la direzione di due sezioni operative, rimaste vacanti per la mancata assegnazione a ricercatori dell'IST); incarico della direzione dell'IST ad un direttore straordinario (in prova) di altro istituto (orticoltura), con incarico al medesimo della direzione di due sezioni altamente specializzate (ignorando del tutto la necessita' di affidare sia l'Istituto che le sezioni operative a persone con preparazione scientifica tabacchicola e, nel caso delle sezioni operative, con ulteriori competenze specifiche rispettivamente nel campo delle "cure e fermentazioni dei tabacchi" e dei "tabacchi orientali"; mancati finanziamenti per le manutenzioni minime essenziali, sia degli immobili che delle serre e delle attrezzature, anche con ovvio deperimento degli stabili e mancato e/o difettoso funzionamento delle attrezzature; indifferenza del Ministero ai problemi amministrativi (e quindi operativi) dell'Istituto, anche derivanti da scarsa presenza ai consigli da parte dei consiglieri d'amministrazione dell'IST (con conseguente frequente mancanza del "numero legale" necessario per deliberare); mancata valorizzazione del personale e delle sezioni operative responsabilmente operosi ed efficienti, anche con relativa frustrazione degli interessati a tutti i livelli; mancato intervento del Ministero per contenziosi e problemi disciplinari ed operativi sollevati dal personale dell'Istituto e rimasti irrisolti, con penalizzazione sia per la serenita' operativa che per la disciplina ed il rendimento dell'Istituto in toto; ritardi e pretestuosi cavilli amministrativi, comportanti irrecuperabili omissioni e penalizzazioni sull'attivita' di ricerca e sperimentazione; reiterate e minacciose anticipazioni di scioglimento o ristrutturazione dell'Istituto, con rinvio di risoluzione di problemi e della normalizzazione lavorativa e quindi, con avvilente precarieta' operativa; annuale "bocciatura ministeriale" di diversi programmi di ricerca (quasi sempre per mancanza di fondi finanziari) con relativa virtuale inattivita' di alcuni ricercatori, costretti ad essere subordinati, per poter lavorare, alla disponibilita' di "fortunati" colleghi; mancato reintegro del personale operaio di ruolo, assegnato esplicitamente all'IST (articolo 7 della legge 306 del 1973) e ridottosi nel trascorrere degli anni (attualmente e' poco piu' del 10 per cento del numero iniziale). Quanto riportato sopra, insieme ad altre aberranti ed illegittime situazioni, hanno comportato e comportano continue difficolta' ed umiliazioni al personale che opera nell'IST, ormai in stato "pre agonico" e sempre piu' sfiduciato ed avvilito sia per l'ostentata indifferenza ministeriale e direttiva, sia per una ventilata ipotesi di fusione "in subordine" con altri istituti, sia per altre catastrofiche possibilita' di risoluzione del "problema Istituto sperimentale per il tabacco", sia ancora per la incredibile ghettizzazione alla quale il personale e' ineluttabilmente costretto -: quali determinazioni il Governo intenda adottare per: ristrutturare l'Istituto sperimentale per il tabacco con criteri mederni, dotandolo di una sede idonea con terreni adatti alla sperimentazione sul tabacco, eliminando la sezione attualmente decentrata a Roma la quale e' unicamente fonte di notevole aggravio finanziario; riportare l'ITS ad una normale, proficua e dignitosa operativita' intervenendo soprattutto con effettiva immediatezza per: finanziare i lavori di manutenzione per immobili ed attrezzature anche potenziandoli con apparecchi essenziali; commissariare il Consiglio d'amministrazione dell'Istituto, evitando in tal modo il complesso ed elefantiaco onere di sedici consiglieri ed un presidente; incaricare un direttore di sezione anziano per la direzione dell'istituto anche provvedendo ad affidare le sezioni "scoperte a ricercatori anziani o ad altri direttori di sezione competenti in attesa dei concorsi specifici); assegnare un congruo ed effettivo finanziamento alle ricerche proposte per il 1995, assicurando una corretta attivita' dei ricercatori e comunque impiegando proficuamente e dignitosamente quelli che dovessero restare senza un'effettiva attivita' di ricerca; considerare realmente ed efficacemente le problematiche del personale dell'IST, con interventi tempestivamente mirati che finalmente rivitalizzino l'attivita', premino l'operosita', il rendimento e l'attaccamento al lavoro, ridando fiducia al personale. Il tutto anche per evitare il perpetuarsi di inaccettabili sprechi di personale e mezzi. (4-07025)

 
Cronologia
sabato 28 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Dopo che il 17° Congresso del MSI ha decretato lo scioglimento del partito, si svolge a Fiuggi il 1° Congresso di Alleanza Nazionale. Gianfranco Fini è eletto presidente.

giovedì 2 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Romano Prodi, economista ed ex presidente dell'IRI, annuncia la propria candidatura alle prossime elezioni politiche come Presidente del Consiglio alla guida di uno schieramento di centrosinistra, chiamato Ulivo.

venerdì 10 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Le elezioni amministrative, che interessano oltre 10 milioni di elettori, registrano il successo della Lega Nord e un calo di DC e PSI.