Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07058 presentata da PISTONE GABRIELLA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950202
Ai Ministri della pubblica istruzione, del tesoro e delle poste e telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: con Decreto del Ministero della pubblica istruzione 18 febbraio 1992 venivano ripartiti alle regioni i fondi per l'edilizia scolastica di cui alla legge n. 930 del 1991, che prevede mutui con oneri di ammortamento a totale carico dello Stato; con Del. G.R. 25 marzo 1992 la regione Lazio individuava gli enti locali destinatari dei mutui e la determinazione delle opere da realizzare con le rispettive quote di finanziamento; con la suddetta deliberazione venivano assegnati al comune di Castro dei Volsci lire 250.000.000 per un intervento di adeguamento alle norme di sicurezza, igiene ed agibilita' da realizzare sulla Scuola Elementare "Angeloni" sita in via delle Grotte in localita' Madonna del Piano; il mutuo a favore del comune di Castro dei Volsci veniva concesso dalla Cassa Depositi e Prestiti con provvedimento n. 424703400 del 19 febbraio 1993; nel pieno svolgimento dei lavori il Sindaco di Castro dei Volsci instaurava una personale e circospetta trattativa per affittare all'Ente Poste Italiane una parte della Scuola (definita nella corrispondenza intercorsa sempre come generici "locali" di un generico "edificio" - da ultimo vedi nota del Sindaco Prot. n. 113 del 18 gennaio 1995); sui ritardi nell'ultimazione dei lavori, iniziati addirittura durante l'attivita' scolastica (18 aprile 1994) al fine di ultimarli improrogabilmente prima dell'inizio dell'anno scolastico 1994-1995, pesa il grave sospetto che gli stessi ritardi siano stati "desiderati" dalla Amministrazione comunale in quanto la non disponibilita' e l'inagibilita' della Scuola per l'inizio del corrente anno scolastico avrebbe oggettivamente favorito la scellerata decisione di chiudere tutti i plessi pubblici per andare ad affittare una semplice casa privata da adibire a scuola, per il quale gravissimo atto sono gia' stati interrogati i competenti Dicasteri ed e' stata interessata la Procura della Repubblica di Frosinone; in data 2 novembre 1994 un Consigliere comunale di Castro dei Volsci inoltrava al Direttore provinciale delle Poste di Frosinone una richiesta di documentazione relativa alla segreta trattativa tra il Sindaco e lo stesso Ente Poste, ai sensi della legge n. 241 del 1990; con una sconcertante circonlocuzione il Direttore di Filiale di Frosinone rispondeva di non poter ottemperare alla richiesta in quanto tale "attivita' negoziale" era "sottratta all'ambito di applicazione" della legge n. 241 del 1990, cosa palesemente non vera in quanto l'oggetto della richiesta non rientra affatto nei casi di cui all'articolo 24 della citata legge n. 291 del 1990; con i lavori di adeguamento sempre in corso, il Direttore delle Poste con nota prot. n. 67 del 2 gennaio 1995 scrive al Sindaco di Castro dei Volsci e si "riserva di trasmettere lo studio grafico, elaborato per l'adattamento dei locali (cioe' della scuola) ad ufficio postale, nonche' l'elenco dei lavori che dovranno essere a carico dell'Amministrazione comunale" (!!!); il Sindaco risponde con nota 113 del 18 gennaio 1995 invitando l'Ente Poste "a trasmettere l'elenco dei lavori" da eseguire; in data 20 gennaio 1995 il Sindaco di Castro dei Volsci veniva formalmente diffidato dall'utilizzare o destinare ed altri usi la Scuola di cui trattasi -: se siano gia' state attivate le procedure d'ufficio, ai sensi delle vigenti norme, per la revoca del mutuo di lire 250.000.000 concesso al comune di Castro dei Volsci per le finalita' di cui all'articolo 1 quarto comma lettera a) della legge n. 430 del 1991, in quanto il Sindaco persiste deliberatamente nell'intento di destinare la scuola ad ufficio postale, mentre abbandona 230 bambini in una casa privata sprovvista di tutti i requisiti e certificazioni di legge per essere destinata a scuola; se e come il Ministro delle poste intenda attivarsi nei confronti del Direttore di Filiale di Frosinone che pretende di ridurre la trattativa, per l'affitto di una Scuola Pubblica da parte di un Ente Pubblico, nella sfera privatistica sottraendola quindi alla trasparenza prevista da una legge dello Stato. (4-07058)