Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07088 presentata da SCALIA MASSIMO (PROG.FEDER.) in data 19950203
Al Ministro dei beni culturali e ambientali. - Per sapere - premesso che: a Roma nella zona compresa fra la via Ardeatina e via di Grotta Perfetta e denominata Tor Carbone, in particolare in corrispondenza dell'incrocio fra via Erminio Spalla e via di Grotta Perfetta e' stato aperto il cantiere per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria relative ad un imponente agglomerato edilizio; proprio in quella zona sono attualmente presenti cantieri di scavo archeologico di particolare importanza; l'edificazione si realizzera' proprio sul confine del Parco archeologico regionale dell'Appia, antica, che com'e' noto ha una straordinaria rilevanza; ultimati i lavori nelle strade adiacenti il Parco si riverseranno migliaia di nuove autovetture con conseguenze disastrose per la viabilita' e la vivibilita'; se non reputi di dover intervenire per scongiurare che la realizzazione dell'imponente agglomerato edilizio, del quale sono stati avviati i lavori, comprometta una delle piu' importanti zone archeologiche del mondo, in particolare se non reputi opportuno disporre la sospensione dei lavori al fine di accertare la presenza nell'area interessata di reperti archeologici; se non reputi di dover avviare un'inchiesta per verificare eventuali omissioni da parte della competente sovrintendenza; se non reputi poco opportuno che si continui a gravare l'area del Parco archeologico dell'Appia Antica di milioni di metri cubi di cemento e di tutte le ulteriori negative conseguenze che cio' comporta. (4-07088)
La zona interessata dalla realizzazione del comprensorio E 1 Tor Carbone e' delimitata dalla via Ardeatina, da vicolo dell'Annunziatella e confina a sud con l'Istituto di Agraria Giuseppe Garibaldi e gli edifici di Roma 70, in particolare con il condominio SCER. Lungo la via Ardeatina essa confina con il Parco dell'Appia Antica e la via stessa e' tutelata da un vincolo ex lege n. 1497/39 per una fascia larga m. 100. La zona e' percorsa longitudinalmente dalla via di Grottaperfetta e dal Fosso omonimo, che ha scavato una vallecola fra due dorsali, una prospiciente la via Ardeatina, l'altra percorsa da via di Grottaperfetta. La soprintendenza archeologica di Roma, per quanto di competenza, e' intervenuta in questo settore. Nel 1988, avendo ricevuto richiesta di parere su un progetto di lottizzazione convenzionata del Comprensorio E1, previsto dal II P.P.A., chiese che fossero realizzati una serie di sondaggi archeologici preventivi. Gli scavi furono eseguiti nel periodo agosto-novembre 1988 ed interessarono le due dorsali del Fosso di Grottaperfetta fino alla via omonima. La zona tra il Fosso e la via Ardeatina risulta profondamente alterata e sconvolta dallo sfruttamento di cava operato probabilmente gia' nel secolo scorso: il rilievo e' stato ricostruito artificialmente con terreno di riporto come si e' constatato con scavi fino a m.8 di profondita' e con saggi geognostici e prospezioni elettromagnetiche. La dorsale verso via di Grottaperfetta e' invece interessata da presenze antiche in due punti. Presso l'incrocio con la via Ardeatina, che non e' interessato da opere di urbanizzazione ne' da interventi edilizi, dove sorgono resti di strutture murarie gia' note da tempo e segnalate anche dalla Carta dell'Agro Romano: F. 24 S n. 224. Un'altra zona archeologica viene individuata al centro della dorsale, all'altezza del casaletto esistente (C.A.R. F. 24 S n. 215) Si tratta di un insieme di strutture e manufatti di carattere agricolo destinati alla raccolta dei prodotti della coltivazione e al drenaggio delle acque: canalette e vani di allettamento per doli scavati nel banco naturale delimitati in parte da una struttura muraria, probabilmente di sostruzione e terrazzamento. Trattandosi di un'area di limitata estensione e di reperti di scarsa consistenza gia' ampiamente compromessi dallo sfruttamento agricolo del suolo, la Soprintendenza espresse parere di massima favorevole per quanto di competenza, dettando precise prescrizioni volte a garantire la conservazione e a svolgere ulteriori indagini conoscitive del complesso. In epoca successiva, venuti a conoscenza che il comprensorio E1 comprendeva anche il triangolo tra la via di Grottaperfetta e gli edifici di Roma 70-SCER, la Soprintendenza richiese che anche in tale zona si effettuassero scavi preventivi. In questo settore era infatti gia' nota la presenza di una cisterna e di una mola asinaria (C.A.R. F. 24 S n. 217) e di resti di una villa romana, nell'ambito dell'Istituto di Agraria (C.A.R. F. 24 S n. 225). Le indagini si svolsero da aprile 1989 a febbraio 1990, riguardarono tutta l'area e consentirono di mettere in luce presso la via Ardeatina un mausoleo di grandi dimensioni, delimitato da un recinto murario che comprendeva anche altre strutture sepolcrali e numerose tombe di tipo piu' semplice a cappuccina e in anfora. A seguito di tale rinvenimento la Soprintendenza chiese alla proprieta' di procedere alla redazione di una variante del progetto iniziale, in base al quale erano stati impostati i sondaggi, che eliminasse gli edifici previsti in prossimita' dell'area dei rinvenimenti e garantisse un'ampia fascia di rispetto al sepolcro senza soluzione di continuita' con il casale e con il comprensorio verde dell'Istituto di Agraria. Tali indicazioni vennero recepite nel progetto, che pertanto fu approvato dalla Soprintendenza. Infine, nel mese di gennaio u.s. e' stata data comunicazione dell'inizio delle opere di urbanizzazione e nel corso di due sopralluoghi, effettuati il 30 e il 31, la Soprintendenza ha imposto al direttore del cantiere, con verbale scritto, delle limitazioni circa due aree archeologiche, che non dovevano essere interessate dai lavori di cantiere, ma indagate in tempi successivi alla costante presenza di personale della Soprintendenza. Tali aree venivano quindi recintate al fine di preservarle da qualunque possibile errore, anche involontario, delle maestranze. Una delle due aree era gia' stata individuata nel corso dei sondaggi preventivi, nell'altra i rinvenimenti sono stati segnalati dagli abitanti degli stabili prospicienti e dovranno essere accertati. Il Ministro dei beni culturali e ambientali: Paolucci.