Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07074 presentata da LUCCHESE FRANCESCO PAOLO (CENTRO CRISTIANO DEMOCRATICO) in data 19950203
Ai Ministri della pubblica istruzione e del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: se siano a conoscenza che nel mondo della scuola vi e' un vivo malcontento, in particolare da parte dei docenti, che non hanno ancora avuto alcun chiarimento circa le modalita' per potere andare in pensione; se non si ritiene di emanare una circolare esplicativa, di facile comprensione, che chiarisca definitivamente quale sia la situazione; per quali motivi il personale docente, andato in pensione il 1^ settembre 1994 a tutt'oggi non abbia ricevuto l'indennita' di buonuscita; se non considerino tale fatto assurdo e grottesco e se non intendano ricercare le responsabilita' dei ritardi e fare in modo che non si ripetano per l'avvenire; se si intendano dare disposizioni precise ai responsabili del settore affinche' si proceda celermente, senza indugi e tentennamenti; se il Ministro intenda ristrutturare i vari servizi dei Provveditorati agli studi, fornendo quanto hanno bisogno, per renderli civili, cioe' celeri e spediti, moderni. La situazione attuale dei Provveditoprati agli Studi e' catastrofica, siamo ai modelli antichi di una burocrazia ferma, di servizi inefficienti. Occorre rimuovere le cause di tutto questo e bisogna procedere con speditezza. Non e' possibile che non si riescano a fare funzionare i nuovi sistemi di contabilita', che non si adoperino i computer, che le pratiche rimangano mesi su ogni scrivania. Non e' pensabile che i docenti debbano fare code selvagge per conoscere la propria situazione e non sempre riescono ad avere risposte decenti. E' avvilente constatare l'abbandono, l'incuria in questi rami della Pubblica Amministrazione. Bisogna quindi agire con prontezza e decisione per determinare un generale cambiamento, che determini efficienza e speditezza. (4-07074)
Si risponde al documento ispettivo, indicato in oggetto del quale si allega copia. Come gia' riferito in riscontro alle analoghe interrogazioni parlamentari (n. 4-07113 e n. 4-07501) presentate dalla S.V. Onorevole (risposte pubblicate nell'allegato B al resoconto stenografico dell'8 maggio 1995), questa amministrazione, subito dopo l'entrata in vigore della normativa recante misure di razionalizzazione della finanza pubblica si e' attivata presso la Presidenza del Consiglio per sollecitare i necessari chiarimenti circa l'applicazione delle disposizioni contenute nell'articolo 13 della legge 724/94 nei confronti del personale del comparto scuola. Parimenti, appena la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la Funzione Pubblica - ha fornito le indicazioni richieste (nota del 10.3.1995 n. 01976/95/7.58 e successivamente nota del 21.3.1995 n. 1/555/95/UL 7528) questo Ministero ha tempestivamente provveduto affinche' alle medesime venisse data la massima diffusione (nota del 10.3.1995 Ispettorato Pensioni MPI e C.M. n. 97 del 22.3.1995). Tali direttive hanno, tra l'altro, precisato che la domanda di dimissioni anticipate presentata da detto personale entro il 28 settembre 1994 puo' considerarsi sostanzialmente accettata all'atto del ricevimento della stessa da parte dell'amministrazione scolastica sempre che ricorrano i prescritti requisiti oggettivi, indipendentemente dall'accettazione delle dimissioni medesime. E' stato anche chiarito che "entro il termine del 31.3.95 lo stesso personale potra' manifestare la volonta' di essere collocato a riposo a decorrere dall'1.9.1996 e 1.9.1997, in relazione all'anzianita' stabilita dalle lettere b e c dell'articolo 13 comma 5 della legge 724/94, senza soluzione di continuita' con l'inizio dell'erogazione del trattamento pensionistico". Per quanto riguarda il ritardo nella liquidazione dell'indennita' di buonuscita al personale in pensione dal 1^.9.1994, attesa la generica formulazione dell'atto parlamentare in parola non si hanno elementi per individuare quale ufficio (provveditorato agli studi o ENPAS) non abbia provveduto tempestivamente agli adempimenti di competenza. Si ritiene opportuno precisare, tuttavia, che i termini per la corresponsione del trattamento di fine rapporto sono quelli indicati nell'articolo 7 della legge n. 75/80. In merito poi agli aspetti organizzativi ed operativi degli uffici competenti in materia, ferma restando la responsabilita' dei singoli dirigenti in tema di organizzazione e funzionamento dei medesimi, va evidenziato che la carenza di personale dovuta al blocco delle assunzioni ed alla complessita' della normativa in materia pensionistica, indubbiamente creano non poche difficolta'. Per fare fronte a tali problemi si e' provveduto gia' da tempo ad automatizzare le procedure attinenti al trattamento di quiescenza del personale della scuola e piu' recentemente ad organizzare corsi di aggiornamento in materia pensionistica. Nei limiti delle attuali disponibilita' di bilancio, poi, questa amministrazione ha individuato nel settore pensionistico quello cui destinare buona parte dei compensi accessori per la definizione delle relative pratiche. Si ritiene tuttavia che la situazione in futuro possa migliorare, considerato che la legge 724/94 ha decentrato i provvedimenti, concernenti il collocamento a riposo del personale della scuola, alle singole scuole. Affinche' al decentramento del servizio corrisponda una effettiva efficienza e funzionalita' del medesimo, questa amministrazione ha in programma un vasto intervento di qualificazione ed aggiornamento del personale delle segreterie scolastiche. Il Ministro della pubblica istruzione: Lombardi.