Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07073 presentata da LUCCHESE FRANCESCO PAOLO (CENTRO CRISTIANO DEMOCRATICO) in data 19950203
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro delle poste e telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: e' a tutti noto che alcune trasmissioni della RAI hanno dei giornalisti conduttori che si schierano - nelle trasmissioni televisive - da una parte dei contendenti, esprimendo chiaramente la propria posizione ed assumendo spesso degli atteggiamenti faziosi e di una arroganza, che appare molto spregiudicata; la RAI deve svolgere un servizio pubblico, deve quindi essere equidistante, non possono i suoi giornalisti schierarsi - nelle trasmissioni televisive, per una delle parti; si ricorda che la RAI viene pagata da tutti i cittadini con l'imposizione del canone di abbonamento e che con i soldi pubblici si risanano le perdite: lo scorso anno si sono dovuti dare per 550 miliardi di lire; se alcuni giornalisti vogliano partecipare attivamente nello scontro politico, lo facciano pure ma non alla RAI e quando sono conduttori di un programma, dove hanno l'obbligo di mantenersi equidistanti; la presa di posizione a volte e' sconcertante, spesso si arriva, da parte del conduttore, ad assumere atteggiamenti beffardi di questo o quell'uomo politico, di questa o quella formazione politica, secondo la propria dottrina politica; questa partecipazione cosi' attiva non puo' e non deve essere ammessa quando si conducono dei programmi; occorre, invece, mantenere una posizione di equilibrio -: se non ritenga utile, pertanto, predisporre una regolamentazione che preveda anche una multa o altro provvedimento disciplinare verso quel conduttore di programmi o dibattiti politici televisivi che assuma sfrontatamente una posizione verso una delle parti politiche, o verso uno degli uomini politici, cioe' che non mantenga il giusto equilibrio. La RAI non puo' e non deve permettere che giornalisti conduttori di programmi televisivi assumano atteggiamento di parte o prendano una posizione durante lo svolgimento del programma. (4-07073)
Al riguardo nel far presente che si risponde per incarico della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si comunica che la concessionaria RAI - interessata in merito a quanto rappresentato dalla S.V. onorevole nell'atto parlamentare in esame - ha sottolineato che tutte le direttive impartire dai vertici aziendali contengono il richiamo al rispetto della correttezza, dell'imparzialita' e dell'equilibrio da parte di tutti i dipendenti, proprio in considerazione dei doveri dell'emittente pubblica radiotelevisiva. In particolare la medesima concessionaria ha precisato di aver ribadito, il 20 febbraio 1995, la validita' delle precedenti direttive volte a richiamare l'attenzione di tutti i dipendenti e dei collaboratori a tenere comportamenti tali da non risultare pregiudizievoli per l'immagine dell'azienda, rammentando, altresi', che in caso di iniziative o dichiarazioni improprie potranno essere attivati i previsti provvedimenti disciplinari. Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Gambino.