Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00757 presentata da TANZARELLA SERGIO (PROG.FEDER.) in data 19950203
Ai Ministri per la famiglia e la solidarieta' sociale, della sanita' e dell'interno. - Per sapere - premesso che: da diverse settimane Il Giornale di Caserta conduce una campagna allarmistica circa le condizioni di salute e le potenzialita' infettive degli immigrati extracomunitari presenti nel territorio casertano ed in particolare nelle tendopoli e centri di accoglienza che ospitano gli immigrati provenienti dall'ex "ghetto" di Villa Literno; di particolare gravita' sono state le dichiarazioni, riportate con enorme rilievo dalla stessa testata, del dottor Leonardo Caracciolo, presidente della Croce Rossa cittadina, secondo il quale sarebbe altissima, fra il 70 e l'80 per cento, la percentuale di immigrati risultati positivi al test Hiv; successivamente e' emerso che tale percentuale era in realta' relativa ai ricoverati presso il reparto di Malattie infettive dell'ospedale del capoluogo, e non alta totatita' degli immigrati; e' emerso inoltre che il dottor Caracciolo, nella sua qualita' di responsabile della gestione delle tendopoli di Capua e Caserta, ha sottoposto circa sessanta immigrati ivi ospitati al test Hiv e ad altre analisi, senza alcuna autorizzazione scritta da parte degli interessati n preventiva informazione individuale delle finalita' del prelievo, come prescritto dalla legge; il dottor Caracciolo "chiariva" successivamente di aver informato solo i rappresentanti degli immigrati, ritenendo inutile l'informazione individuate in quanto si trattava di immigrati "irregolari", con cii' aggravando l'effetto allarmistico e la portata xenofoba della campagna di stampa con l'equazione fra "infetti" ed "irregolari" e con l'idea che nei confronti di questi ultimi ogni illegalita' sia consentita; risulta da osservazione diretta dell'interrogante che le tendopoli gestite dalla CRI ospitano in realta' meno della meta' degli ospiti dichiarati, senza alcuno strumento di registrazione delle presenze giornaliere, il che, oltre ad indurre legittimi dubbi sull'attendibilita' e verificabilita' dello screening epidemiologico citato, suscita pesanti interrogativi sulla conduzione e gli esiti di un intervento che mirava originariamente a dare riparo a tutti o almeno alla maggioranza degli ex-abitanti del "ghetto" incendiato nella scorsa estate; sono ignoti i criteri in base ai quali sono stati selezionati (o persino "allontanati", come dichiara al Giornate di Napoli del 2 febbraio il dottr Caracciolo) gli immigrati nell'accesso alle due tendopoli, criteri che devono essere comunque cosi' stringenti da lasciare posti tenda e posti letto liberi, in pieno inverno ed a fronte di una drammatica emergenza alloggiativa; per la gestione dei due centri il dottor Caracciolo ed altri membri del suo staff hanno ottenuto il distacco a tempo pieno dalle loro funzioni nell'ambito del Ssn, e in particolare del reparto di neurochirurgia dell'ospedale di Caserta, il che configura una loro piena responsabilita' nei confronti della collettivita' e dello Stato nella doppia qualita' di gestori dei due centri e di operatori sanitari, e non un semplice ruolo di operatori volontari -: se non ritengano di intervenire, nell'ambito delle rispettive responsabilita', per: far cessare campagne di stampa e di opinione atte a generare paura, allarme sociale, risentimento ed ostilita' xenofoba; verificare specificamente eventuali responsabilita' del dottor Caracciolo e degli altri medici ed operatori sanitari, nonch di "personale della Prefettura", che il dottor Caracciolo afferma aver partecipato ed assistito alle operazioni di analisi compiute in violazione della legge vigente; verificare altresi' la situazione nelle tendopoli e negli altri centri di accoglienza, in relazione agli obiettivi enunciati dal Governo dopo il rogo di Villa Literno ed agli impegni assunti a suo tempo negli incontri presso la prefettura di Caserta; individuare modalita' di intervento straordinario, sia pure nell'ambito della legislazione vigente, al fine di consentire l'emersione dalla clandestinita' dei lavoratori immigrati, stagionali e stanziali, dell'area casertana, in mancanza di cii' e' infatti impensabite una soluzione stabile del problema; piu' in generale, usare il decreto interministeriale sui "flussi immigratori" di prossima emanazione per consentire la riapertura di canali legali d'ingresso per lavoro dipendente e l'emersione del lavoro stagionale irregolare gia' presente in Italia, cosi' da combattere concretamente la clandestinita' di ingresso e soggiorno; avviare infine, di concerto con gli altri ministri interessati, un aggiornamento legislativo che consenta di estendere (a campagne di stampa e di opinione false ed allarmistiche, quale quella in atto a Caserta) le previsioni e le sanzioni dovute a chi istiga ed organizza l'ostilita', l'odio e la discriminazione razziale. (5-00757)