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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07103 presentata da CARDIELLO FRANCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19950203

Al Ministro dei beni culturali ed ambientali. - Per sapere - premesso che: nel 1985, l'allora sottosegretario ai beni culturali ed ambientali, on. Galasso, si fece promotore di due importanti provvedimenti volti alla tutela del territorio: 1) il primo di questi provvedimenti (il cosiddetto decreto Galasso) successivamente convertito in legge 431 del 1985, vincolava una serie di aree, sull'intero territorio nazionale, individuate per categorie vale a dire, ad esempio, le fasce costiere, le fasce adiacenti ai corsi d'acqua, le fasce altimetriche al di sopra di una determinata quota, le zone boschive, etc.; 2) il secondo di questi provvedimenti era in realta' un insieme di decreti, di carattere regionale (i cosiddetti Galassini) che, su indicazione delle varie Soprintendenze, estendevano lo stesso regime vincolistico ad aree di particolare sensibilita' ambientale o paesaggistica non ricadenti nelle categorie precedenti; tale regime vincolistico e' provvisorio: resta infatti in vigore fino alla redazione, da parte delle Regioni, dei piani paesistici, che confermano o annullano, od ancora danno prescrizioni particolari per le aree individuate dalla Galasso e dai Galassini; tale redazione dei piani paesistici aveva come termine ultimo il 31 dicembre 1986. In carenza da parte delle regioni, la legge 431/85 prevedeva l'applicazione dei poteri sostitutivi da parte del governo centrale (Ministero per i beni culturali ed ambientali); in Campania la redazione dei piani paesistici non e' ancora avvenuta. L'incarico affidato alla Infrasud (gruppo Iri Italsta) ha portato a vicende giudiziarie che qui non interessano. Di fatto, una parte significativa del territorio campano e' tutt'ora soggetta a vincolo (seppure temporaneo) di inedificabilita' assoluta ope legis. Si possono immaginare facilmente le ricadute in termini di blocco dell'attivita' edilizia in molte ed estese aree. Nel giugno 1994, finalmente il Ministero per i beni culturali ed ambientali ha applicato i poteri sostitutivi ed ha dato incarico alle Soprintendenze di procedere alla redazione dei piani paesistici; il ministero non ha pero' attribuito alle soprintendenze risorse finanziarie aggiuntive finalizzate alla redazione dei piani paesistici, benche' la soprintendenza di Salerno ed Avellino con note n. 24863 del 18 agosto 1994 e n. 35196 del 29 novembre 1994 indirizzate al Gabinetto del Ministro per i beni culturali ed ambientali avesse fatto presente che per la redazione dei piani paesistici ha bisogno di una dotazione di fondi stimata in lire 400.000.000. Tale somma si rende necessaria per l'elaborazione cartografica e per un incarico ad una struttura di supporto di cui la soprintendenza e' sprovvista. Nessuna risposta e' stata data fino ad oggi dal Ministero -: quali utili interventi intenda adottare per attivare definitivamente anche in Campania i piani paesistici attribuendo immediatamente alle soprintendenze le risorse economiche necessarie per la redazione degli stessi. (4-07103)

 
Cronologia
giovedì 2 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Romano Prodi, economista ed ex presidente dell'IRI, annuncia la propria candidatura alle prossime elezioni politiche come Presidente del Consiglio alla guida di uno schieramento di centrosinistra, chiamato Ulivo.

venerdì 10 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Le elezioni amministrative, che interessano oltre 10 milioni di elettori, registrano il successo della Lega Nord e un calo di DC e PSI.