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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07118 presentata da MAZZOCCHI ANTONIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19950206

Al Presidente del Consiglio dei ministri ed ai Ministri dell'industria, commercio ed artigianato, del commercio con l'estero e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: il Ministro dell'industria e del commercio con l'estero ha nominato il dr. Giuseppe Mazza, gia' direttore generale per le valute al Ministero per il commercio con l'estero, capo di gabinetto dello stesso Ministero; il dr. Mazza risulterebbe attualmente sottoposto a procedimento penale per gravi reati contro la Pubblica Amministrazione; egli risulterebbe inoltre membro di numerosi Consigli di Ammistrazione di SpA e Istituti partecipati e sottoposti al controllo o direttive del Ministero per il Commercio con l'Estero: in particolare risulterebbe Consigliere di ammnistrazione della Simest SpA, le cui azioni sono per i due terzi possedute dal Ministero per il Commercio con l'Estero, Consigliere di Amministrazione della Sace, sezione che agisce secondo gli indirizzi del Ministero del tesoro e del Ministero del Commercio con l'Estero, ed infine Consigliere di Amministrazione del Mediocredito Centrale, che concorre, oltre a svolgere specifiche attivita' a formare, come stabilito dalla legge n. 100 del 1990, l'azione della Simest SpA; anche a non voler considerare l'aspetto gia' segnalato e relativo all'eventuale accertamento penale in corso, che da solo basterebbe a sollecitare motivi di grave e fondata apprensione, data la delicatezza della funzione che il dr. Mazza e' chiamato a rivestire, lo stesso si troverebbe comunque in una virtuale posizione di conflitto di interessi relativamente ai ruoli svolti di coordinatore dell'azione del Ministero, quale azionista di maggioranza o titolare di un potere di indirizzo, e membro dei singoli Consigli di Amministrazione delle societa' o Istituti sottoposti a tale controllo o indirizzo; tutto cio' avviene in un momento di particolare delicatezza per la vita pubblica e, in particolare, per il Ministero per il Commercio con l'Estero che affronta sia l'attuazione della ristrutturazione interna (vedi legge di riordino che prevede, tra l'altro la scomparsa della direzione gia' affidata al dr. Mazza), che la riforna dell'ICE -: come il Governo intenda provvedere per evitare che funzioni di tale rilievo siano affidate ad un soggetto il quale, indipendentemente dall'esito del procedimento penale pendente, e' comunque in posizione di probabile conflitto di interessi per la molteplicita' degli incarichi rivestiti. (4-07118)

Rispetto a quanto contenuto nell'interrogazione dell'Onorevole Mazzocchi, va precisato che il dottor Mazza, il quale continua a rivestire l'incarico di Direttore generale per le valute presso il Ministero del commercio con l'estero, ha gia' ricoperto per ben cinque volte e con differenti Ministri, l'incarico di Capo di Gabinetto. L'unanime stima e l'indiscutibile prestigio di cui il dottor Mazza e' circondato, sia per quanto attiene alle sue indiscutibili capacita' professionali, sia relativamente alle doti morali e umane, hanno suggerito di attenersi alla regola costituzionale che esclude aprioristiche presunzioni di colpevolezza: l'avviso di garanzia infatti non puo' essere considerato come una condanna per fatti gia' accertati ne' tantomeno essere strumentalizzato per fini diversi da quelli attinenti alle garanzie dell'indagato. Del resto la peculiarita' del caso si definisce da sola: sono gia' trascorsi due anni da quando il suddetto funzionario ricevette una comunicazione giudiziaria e a tutt'oggi, pur dopo approfondite indagini da parte dei giudici non e' stata presa alcuna decisione negativa, neppure istruttoria, nei confronti del dottor Mazza; laddove, per altri soggetti implicati nello stesso procedimento, e' stato gia' chiesto da tempo il rinvio a giudizio, seguito in alcuni casi da istanza di patteggiamento. Non solo: l'interessato a seguito della comunicazione si autosospese immediatamente dagli incarichi ricoperti: ha riferito pero' che lo stesso PM lo dissuase dal proseguire in tale autosospensione in quanto il procedimento a suo carico si basava esclusivamente su insinuazioni "de relato" fatte da un impiegato della SACE, reo confesso per reati contro la Pubblica amministrazione, successivamente licenziato in tronco dall'ente. Il processo non e' stato ancora chiuso per la mancata estradizione in Italia di Mach di Palmstein, coinvolto in operazioni a danno di SACE e della Cooperazione allo sviluppo. Per quanto riguarda la pretesa incompatibilita' degli incarichi, si fa rilevare non senza un certo stupore, che gli stessi sono strettamente collegati alle funzioni svolte nell'ambito del Ministero, e, come tali, previsti dalle leggi istitutive e dagli statuti dei tre enti in questione: SIMEST, SACE, Mediocredito. Analoga situazione derivante dai suddetti obblighi di legge si verifica per i dipendenti di altre amministrazioni e d'altra parte la Corte dei conti, alla quale la situazione e' ben nota, non solo non ha mai manifestato le perplessita' dell'onorevole interrogante, ma in piu' occasioni ha deprecato che a rappresentare le amministrazioni siano talvolta nominate persone di altra provenienza. Va da ultimo rilevato come sia difficilmente comprensibile la configurazione di un conflitto di interessi tra la nomina del dottor Mazza a capo di gabinetto e la ristrutturazione interna del Ministero stesso, considerato che con decreto dell'allora Ministro onorevole Bernini del 15 luglio 1994 al predetto funzionario veniva affidato il compito di consigliere ministeriale in relazione a questioni di particolare rilevanza proprio ai fini dell'attuazione del nuovo ordinamento. Il Ministro del commercio con l'estero: Clo'.



 
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