Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07113 presentata da LUCCHESE FRANCESCO PAOLO (CENTRO CRISTIANO DEMOCRATICO) in data 19950206
Ai Ministri della pubblica istruzione e del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: molti insegnanti hanno presentato domanda per essere collocati in pensione nei primi giorni del mese di settembre. Le loro lettere sono state poi trasmesse dai capi degli istituti scolastici ai provveditori agli studi, quest'ultimi hanno risposto con lettere datate il 29 settembre 1994, con l'accettazione delle dimissioni; adesso regna il caos piu' totale e le interpretazioni sulle possibilita' di andare o meno in pensione sono le piu' diverse e contrastanti; sembra che possano andare in pensione tutti coloro che hanno avuto accolta la domanda entro il 25 settembre 1994, mentre non ne avrebbero diritto quanti hanno avuto risposta tardiva dai provveditorati, anche se con data 29 settembre; la responsabilita' del ritardo non puo' essere attribuita ai presentatori della domanda di pensione ma ai provveditorati agli studi, cioe' alla pubblica amministrazione, che non ha ottemperato in tempo ad un dovere di ufficio. Ritardo quindi che non puo' causare un danno agli interessati, perche' dovuto alla inefficienza della pubblica amministrazione; oltretutto si verifica che, avendo due insegnanti presentato domanda di prepensionamento nello stesso giorno, uno ha avuto riscontro il 28 settembre, l'altro il 29 settembre, il primo puo' andare in pensione, il secondo no; la Costituzione vieta questi abusi, anche perche' afferma che i cittadini sono uguali, quindi non e' possibile che vi siano queste scandalose discriminazioni. In un Paese civile queste cose non dovrebbero verificarsi! comunque si chiede ai Ministri in indirizzo come ritengono di risolvere il problema e se vogliano subito emanare provvedimenti tali da sanare la incresciosa situazione e diramare una circolare affinche' gli insegnanti interessati possano sapere cosa debbano fare; addirittura si e' diffusa la voce, negli ambienti scolastici, che gli insegnanti che hanno avuto accolta la domanda di pensione il 29 settembre, e non il 25 settembre, rischiano di perdere il posto e di rimanere senza stipendio e senza pensione -: se siano a conoscenza della situazione in atto e se non intendano fornire un chiarimento che appare doveroso ed urgente. (4-07113)
La questione rappresentata nelle interrogazioni parlamentari n. 4-07113 e n. 4-07501 e' superata nel senso auspicato dalla S.V. Onorevole. Infatti, a seguito di chiarimenti richiesti da questo Ministero circa i criteri attuativi dell'articolo 13 della legge 724/94 nei confronti del personale del comparto scuola, la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la Funzione pubblica - con nota del 21.3.95 n. 11555/95/V.E. 7.528 ha tra l'altro precisato che la domanda di dimissioni anticipate presentata da detto personale entro il 26 settembre 1994, puo' considerarsi sostanzialmente accettata all'atto del ricevimento della stessa da parte dell'amministrazione scolastica, sempre che ricorrano i prescritti requisiti oggettivi, indipendentemente dall'accettazione delle dimissioni medesime. Con circolare n. 97 del 22.3.1995 questa amministrazione ha tempestivamente provveduto a diramare detta comunicazione. Il Ministro della pubblica istruzione: Lombardi.